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	<title>Normativa Archivi - I Love Parquet</title>
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	<title>Normativa Archivi - I Love Parquet</title>
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		<title>Regolamento EUDR: la revisione crea un quadro più semplice?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Galizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[EUDR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>La revisione dell&#8217;EUDR (regolamento europeo sulla deforestazione) punta a ridurre gli oneri amministrativi e a semplificare gli adempimenti per gli operatori della filiera. FEP accoglie con favore alcuni cambiamenti, ma evidenzia criticità ancora aperte, a partire dal sistema informatico e dalla classificazione dei Paesi a rischio</em></p>
<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR), adottato nel ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/07/07/regolamento-eudr-la-revisione-crea-un-quadro-piu-semplice/">Regolamento EUDR: la revisione crea un quadro più semplice?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>La revisione dell&#8217;EUDR (regolamento europeo sulla deforestazione) punta a ridurre gli oneri amministrativi e a semplificare gli adempimenti per gli operatori della filiera. FEP accoglie con favore alcuni cambiamenti, ma evidenzia criticità ancora aperte, a partire dal sistema informatico e dalla classificazione dei Paesi a rischio</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-pok-rie-33563-37786898-1024x682.jpg" alt="Regolamento EUDR" class="wp-image-39977" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-pok-rie-33563-37786898-1024x682.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-pok-rie-33563-37786898-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-pok-rie-33563-37786898-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-pok-rie-33563-37786898-1536x1023.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-pok-rie-33563-37786898-2048x1364.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-pok-rie-33563-37786898-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-pok-rie-33563-37786898-1280x853.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR), adottato nel 2023,<strong> è stato concepito per ridurre il contributo dell’Unione europea alla deforestazione </strong>e al degrado forestale a livello globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026, sotto la forte pressione degli stakeholder e <strong>prendendo infine atto dell’inadeguatezza del sistema informatico</strong> (<em>Information System – IS</em>) destinato alla registrazione delle Dichiarazioni di Dovuta Diligenza (DDS), la Commissione europea ha avviato una revisione di semplificazione del regolamento, dopo le modifiche mirate introdotte nel 2024 e nel 2025 e i due rinvii dell’entrata in vigore dell’EUDR.</p>



<h2 id="h-un-riduzione-degli-oneri-amministrativi" class="wp-block-heading"><strong>Un riduzione degli oneri amministrativi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo della revisione <strong>è valutare come rendere il regolamento più pratico e meno oneroso</strong> per gli operatori economici, preservandone al contempo l’integrità ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è un quadro normativo rivisto – il cosiddetto <em>Pacchetto di semplificazione</em> – che dovrebbe rendere l’applicazione significativamente più agevole, senza indebolire gli obiettivi fondamentali del regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’EUDR prevede che alcune materie prime</strong> – bovini, cacao, caffè, olio di palma, soia, legno e gomma – <strong>e i relativi prodotti derivati possano essere immessi o esportati dal mercato europeo</strong> soltanto se <strong>privi di collegamenti con la deforestazione</strong>, conformi alla legislazione del Paese di produzione e coperti da una procedura di dovuta diligenza. L’obiettivo è affrontare il ruolo dell’Unione europea come grande consumatore di prodotti associati alla deforestazione, contribuendo così agli obiettivi globali in materia di clima e biodiversità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la Commissione europea, <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/12/10/eudr-consiglio-e-parlamento-trovano-laccordo-applicazione-rinviata-al-30-dicembre-2026/">l’EUDR</a> resta uno strumento pionieristico, ma necessitava di importanti aggiustamenti per renderne più concreta l’applicazione. La Commissione stima che, grazie alle modifiche legislative e alle misure di accompagnamento, gli oneri amministrativi per le imprese possano ridursi di circa il 75% rispetto al quadro originario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione dovrebbe essere particolarmente significativa per i piccoli operatori, per chi si approvvigiona da Paesi a basso rischio e per gli attori a valle della filiera. La Commissione ritiene inoltre che non siano necessarie ulteriori modifiche al testo legislativo, poiché le semplificazioni introdotte garantiscono già un quadro regolatorio equilibrato e prevedibile.</p>



<h2 id="h-il-pacchetto-di-semplificazione" class="wp-block-heading"><strong>Il Pacchetto di semplificazione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei cambiamenti più importanti riguarda<strong> la riorganizzazione degli obblighi di dovuta diligenza</strong>. Il sistema si concentra ora principalmente sul primo operatore che immette un prodotto sul mercato europeo o lo esporta. Questo soggetto è responsabile della presentazione della Dichiarazione di Dovuta Diligenza attraverso il sistema informatico europeo, garantendo la conformità ai requisiti di legalità e assenza di deforestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli operatori e i commercianti a valle della catena, invece, non sono più tenuti a presentare una propria dichiarazione. <strong>I loro obblighi risultano notevolmente ridotti </strong>e consistono principalmente nella raccolta e conservazione delle informazioni rilevanti, come numeri di riferimento o identificativi, in una logica sostanzialmente passiva. In questo modo si elimina la duplicazione degli adempimenti e si semplifica la gestione della filiera senza compromettere la tracciabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra innovazione significativa è <strong>l’introduzione di un regime fortemente semplificato per i micro e piccoli operatori primari</strong>, come agricoltori e proprietari forestali. Questi soggetti non sono più tenuti a presentare ripetutamente dichiarazioni di dovuta diligenza, ma possono fare ricorso a una dichiarazione semplificata unica, valida per le transazioni successive salvo cambiamenti rilevanti. In alcuni casi, inoltre, dati semplificati relativi alla localizzazione, come l’indirizzo postale o i dati catastali, possono sostituire i requisiti di geolocalizzazione precisa. Un approccio che tiene conto delle limitate capacità amministrative dei piccoli produttori e garantisce obblighi proporzionati.</p>



<h2 id="h-l-approccio-basato-sul-rischio" class="wp-block-heading"><strong>L’approccio basato sul rischio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La versione rivista dell’EUDR rafforza inoltre l’approccio basato sul rischio</strong>. I Paesi vengono classificati in funzione del livello di rischio di deforestazione, consentendo obblighi differenziati. <strong>Gli operatori che si approvvigionano da Paesi a basso rischio beneficiano di procedure semplificate</strong>, senza l’obbligo di effettuare valutazioni e misure di mitigazione, salvo la presenza di evidenze di non conformità. In questo modo, i controlli possono concentrarsi sulle aree più critiche, migliorando l’efficacia complessiva del sistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto a questi cambiamenti strutturali, la Commissione europea ha introdotto una serie di semplificazioni operative.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le linee guida aggiornate e le FAQ forniscono chiarimenti dettagliati su ruoli, responsabilità e procedure lungo la catena di approvvigionamento</strong>. Ad esempio, una singola Dichiarazione di Dovuta Diligenza può coprire più spedizioni, mentre gli obblighi degli operatori a valle sono chiaramente definiti come mera gestione delle informazioni. Questi chiarimenti dovrebbero favorire un’interpretazione uniforme tra gli Stati membri e ridurre l’incertezza per le imprese.</p>



<h2 id="h-il-sistema-informatico" class="wp-block-heading"><strong>Il sistema informatico</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro elemento centrale del quadro rivisto è <strong>lo sviluppo del sistema informatico EUDR</strong>. La piattaforma è stata potenziata per gestire volumi più elevati di transazioni e per integrare le nuove procedure semplificate. Tra le funzionalità previste vi sono l’invio massivo dei dati, il raggruppamento delle dichiarazioni e l’integrazione con i sistemi aziendali tramite API. Soluzioni pensate per rendere gli adempimenti più efficienti, soprattutto per i grandi operatori con catene di fornitura complesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Commissione europea sta inoltre predisponendo due archivi centralizzati: uno dedicato alla normativa dei Paesi produttori e uno relativo ai sistemi di certificazione applicabili ai prodotti interessati dall’EUDR. Questi strumenti dovrebbero facilitare i controlli di legalità e le valutazioni del rischio, aumentando la trasparenza e riducendo la necessità di raccogliere informazioni duplicate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La revisione interviene anche<strong> sull’ambito di applicazione del regolamento</strong>. Attraverso un Atto delegato in fase di elaborazione, alcuni prodotti vengono inclusi per colmare lacune esistenti &#8211; come il caffè solubile e alcuni derivati dell’olio di palma &#8211; mentre altri vengono esclusi per evitare oneri amministrativi sproporzionati, come il cuoio, gli pneumatici ricostruiti e alcuni campioni. Sono inoltre previste esenzioni orizzontali per categorie quali rifiuti, beni usati e materiali da imballaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento sta già influenzando le catene di approvvigionamento globali, favorendo investimenti in sistemi di tracciabilità, strumenti digitali di monitoraggio e migliori pratiche di governance forestale. Anche i Paesi produttori stanno adattando le proprie politiche ai requisiti europei, con benefici che vanno oltre la sola conformità all’EUDR. Dal punto di vista economico, si stima che il regolamento possa generare benefici ambientali per circa 7 miliardi di euro l’anno, grazie alla riduzione della deforestazione e delle emissioni di gas serra.</p>



<h2 id="h-la-posizione-fep" class="wp-block-heading"><strong>La posizione FEP</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Pur accogliendo con favore le semplificazioni introdotte dalla revisione, in particolare quelle relative agli operatori a valle e alla riduzione degli obblighi per i soggetti di piccolissime dimensioni, <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/02/09/fep-il-mercato-europeo-del-parquet-si-stabilizza-nel-2025-dopo-il-minimo-del-2024/">FEP</a> <strong>esprime rammarico per il fatto che diverse proposte avanzate dalla vasta coalizione di cui fa parte non siano state prese in considerazione</strong>. Alcuni aspetti presentati come semplificazioni potrebbero addirittura aumentare la complessità del sistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro punto critico riguarda il sistema informatico, che non è ancora pronto, mentre il tempo stringe in vista della piena applicazione dell’EUDR al legno e ai prodotti in legno entro la fine del 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La natura non vincolante delle FAQ e delle linee guida continua inoltre a rappresentare un problema, tanto da poter giustificare una riapertura del testo legislativo, anche se oggi la prevedibilità del quadro normativo resta un fattore essenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, secondo FEP, la classificazione dei Paesi in base al rischio non tiene sufficientemente conto del ruolo di alcuni Stati come hub del commercio illegale di legname.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Federazione europea del parquet continua a seguire attivamente il dossier, sia autonomamente sia all’interno di diverse coalizioni, con l’obiettivo di individuare insieme alla Commissione europea soluzioni alle criticità ancora aperte.</p>
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		<title>Codice dell&#8217;Edilizia: FederlegnoArredo chiede regole uniformi per evitare interpretazioni locali</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2026/06/30/codice-delledilizia-federlegnoarredo-chiede-regole-uniformi-per-evitare-interpretazioni-locali/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=codice-delledilizia-federlegnoarredo-chiede-regole-uniformi-per-evitare-interpretazioni-locali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Galizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Codice dell’Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Federlegno Arredo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>La revisione del Codice dell&#8217;Edilizia continua a essere al centro del confronto tra istituzioni e rappresentanze del settore delle costruzioni. In occasione dell&#8217;esame del disegno di legge delega per l&#8217;aggiornamento del Codice dell&#8217;Edilizia (A.C. 2826), FederlegnoArredo ha espresso la necessità che il nuovo impianto normativo definisca principi applicativi omogenei su tutto il territorio nazionale, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>La revisione del Codice dell&#8217;Edilizia continua a essere al centro del confronto tra istituzioni e rappresentanze del settore delle costruzioni. In occasione dell&#8217;esame del disegno di legge delega per l&#8217;aggiornamento del Codice dell&#8217;Edilizia (A.C. 2826), FederlegnoArredo ha espresso la necessità che il nuovo impianto normativo definisca principi applicativi omogenei su tutto il territorio nazionale, con l&#8217;obiettivo di ridurre le incertezze interpretative per imprese e cittadini</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-fotografiarqmx-9405517-1024x683.jpg" alt="Federlegno Arredo chiede precisazioni sul Codice Edilizia" class="wp-image-39874" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-fotografiarqmx-9405517-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-fotografiarqmx-9405517-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-fotografiarqmx-9405517-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-fotografiarqmx-9405517-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-fotografiarqmx-9405517-2048x1365.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-fotografiarqmx-9405517-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/pexels-fotografiarqmx-9405517-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 id="h-la-richiesta-di-un-quadro-normativo-uniforme" class="wp-block-heading">La richiesta di un quadro normativo uniforme</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/07/01/federlegnoarredo-presenta-re-design-il-progetto-di-consorzio-epr-per-larredo/">FederlegnoArredo</a>, la <strong>riforma rappresenta un passaggio rilevante </strong>per l&#8217;evoluzione del comparto delle costruzioni. L&#8217;associazione ritiene che il nuovo Codice debba prevedere regole chiare e uniformi, limitando il rischio che l&#8217;applicazione della normativa possa variare a livello locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una nota, l&#8217;organizzazione evidenzia che <strong>un sistema caratterizzato da interpretazioni differenti tra territori potrebbe tradursi in maggiori oneri amministrativi</strong>, rallentamenti nelle procedure e un aumento del contenzioso. Per questo motivo auspica un quadro normativo semplificato che garantisca maggiore certezza del diritto.</p>



<h2 id="h-il-tema-dell-edilizia-libera" class="wp-block-heading">Il tema dell&#8217;edilizia libera</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli aspetti evidenziati da FederlegnoArredo vi<strong> è quello relativo all&#8217;edilizia libera</strong>. In particolare, <strong>Assotende</strong>, l&#8217;associazione che rappresenta all&#8217;interno della federazione le imprese produttrici di tende, schermature solari, tessuti tecnici e sistemi di automazione, chiede che<strong> il nuovo Codice chiarisca in modo definitivo gli ambiti applicativi e autorizzativi degli interventi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;associazione, in alcuni casi opere considerate dalla normativa nazionale come rientranti nell&#8217;edilizia libera vengono successivamente assoggettate, a livello locale, a ulteriori richieste documentali o autorizzative, con conseguenti ritardi nell&#8217;esecuzione degli interventi.</p>



<h2 id="h-bellin-servono-criteri-applicativi-chiari" class="wp-block-heading">Bellin: &#8220;Servono criteri applicativi chiari&#8221;</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="912" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/55145302789_7ef63849dd_k-1024x912.jpg" alt="Gianfranco Bellin" class="wp-image-39870" style="width:193px;height:auto" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/55145302789_7ef63849dd_k-1024x912.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/55145302789_7ef63849dd_k-300x267.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/55145302789_7ef63849dd_k-768x684.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/55145302789_7ef63849dd_k-1536x1368.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/55145302789_7ef63849dd_k-800x713.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/55145302789_7ef63849dd_k-1280x1140.jpg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/55145302789_7ef63849dd_k.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Il presidente di Assotende, <strong>Gianfranco Bellin</strong>, sottolinea che <strong>il principio dell&#8217;edilizia libera nasce con l&#8217;obiettivo di semplificare interventi</strong> di limitato impatto, evitando procedure amministrative particolarmente complesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bellin osserva che, secondo l&#8217;esperienza dell&#8217;associazione, <strong>l&#8217;applicazione della normativa non sempre risulta uniforme sul territorio nazionale.</strong> Per questo motivo ritiene necessario che il nuovo Codice definisca con maggiore precisione i criteri applicativi, riducendo gli spazi per interpretazioni differenti da parte delle amministrazioni locali e garantendo maggiore certezza per cittadini e imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il proseguimento dell&#8217;iter parlamentare del disegno di legge delega sul nuovo Codice dell&#8217;Edilizia, il tema della semplificazione normativa rimane uno degli aspetti centrali del confronto tra istituzioni e operatori del settore. Tra le richieste avanzate dalle associazioni di categoria figura quella di una disciplina maggiormente uniforme a livello nazionale, in particolare per quanto riguarda l&#8217;applicazione delle norme sull&#8217;edilizia libera, con l&#8217;obiettivo di ridurre le difformità interpretative e rendere più prevedibili le procedure autorizzative.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/06/30/codice-delledilizia-federlegnoarredo-chiede-regole-uniformi-per-evitare-interpretazioni-locali/">Codice dell&#8217;Edilizia: FederlegnoArredo chiede regole uniformi per evitare interpretazioni locali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Codice dell’Edilizia, Federlegno: “Servono regole uniformi per evitare incertezze”</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2026/05/25/codice-edilizia-federlegnoarredo-regole-uniformi-semplificazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=codice-edilizia-federlegnoarredo-regole-uniformi-semplificazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 10:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Assotende]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>FederlegnoArredo interviene sul disegno di legge delega per l’aggiornamento del Codice dell’Edilizia, chiedendo un quadro normativo chiaro e omogeneo su tutto il territorio nazionale. Assotende sottolinea la necessità di eliminare le difformità interpretative che oggi complicano gli interventi in edilizia libera, generando costi, ritardi e contenziosi</em></p>
</p>
<p>“L<em>a modernizzazione del Codice dell’Edilizia rappresenta un passaggio fondamentale per ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/05/25/codice-edilizia-federlegnoarredo-regole-uniformi-semplificazione/">Codice dell’Edilizia, Federlegno: “Servono regole uniformi per evitare incertezze”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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			<p><em>FederlegnoArredo interviene sul disegno di legge delega per l’aggiornamento del Codice dell’Edilizia, chiedendo un quadro normativo chiaro e omogeneo su tutto il territorio nazionale. Assotende sottolinea la necessità di eliminare le difformità interpretative che oggi complicano gli interventi in edilizia libera, generando costi, ritardi e contenziosi</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-39618 aligncenter" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/05/sean-pollock-PhYq704ffdA-unsplash-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/05/sean-pollock-PhYq704ffdA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/05/sean-pollock-PhYq704ffdA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/05/sean-pollock-PhYq704ffdA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/05/sean-pollock-PhYq704ffdA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/05/sean-pollock-PhYq704ffdA-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/05/sean-pollock-PhYq704ffdA-unsplash-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/05/sean-pollock-PhYq704ffdA-unsplash-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>“L<em>a modernizzazione del Codice dell’Edilizia rappresenta un passaggio fondamentale per la competitività del settore delle costruzioni, <strong>è quindi essenziale che la legge primaria dello Stato definisca principi e regole univoche su tutto il territorio nazionale, evitando che il necessario coinvolgimento degli enti territoriali si traduca in una proliferazione di interpretazioni differenti</strong> che creano ostacoli burocratici e incertezze operative per le imprese e per i cittadini</em>”. Lo rende noto <strong>FederlegnoArredo</strong> in merito agli sviluppi del disegno di legge delega sull’aggiornamento del Codice dell’Edilizia (A.C. 2826).</p>
<p>“<em>Il settore</em> &#8211; sottolinea FederlegnoArredo &#8211; <em>ha bisogno di <strong>regole certe stabili e applicate in modo uniforme</strong> all’interno di un quadro normativo semplificato, che escluda però un sistema di deroghe e discrezionalità territoriali che rischierebbe di aumentare soltanto i contenziosi. Solo così sarà possibile raggiungere davvero gli obiettivi di semplificazione e dare stabilità al mercato, a tutela dell’intero sistema produttivo delle costruzioni</em>”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-39619 alignleft" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/05/55145302789_88b1399216_w.jpg" alt="" width="152" height="135" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/05/55145302789_88b1399216_w.jpg 400w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/05/55145302789_88b1399216_w-300x267.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 152px) 100vw, 152px" />“<em>Per Assotende</em> &#8211; dichiara <strong>Gianfranco Bellin</strong> &#8211;  <em>presidente dell’associazione che all’interno di FederlegnoArredo rappresenta le aziende produttrici di tende, schermature solari, tessuti tecnici e sistemi di comando e automazione &#8211; è fondamentale che il nuovo Codice chiarisca in modo definitivo criteri applicativi e ambiti autorizzativi. Non è infatti accettabile che interventi che la normativa nazionale ricomprende nell’ambito dell’edilizia libera vengano poi assoggettati, a livello locale, a richieste documentali o autorizzative ulteriori. Il principio dell’edilizia libera nasce proprio per semplificare determinati interventi che, per caratteristiche e impatto, non dovrebbero essere sottoposti a procedure complesse. Nella pratica, però, accade spesso il contrario con rallentamenti e costi aggiuntivi per cittadini e imprese. Per questo chiediamo che il nuovo impianto normativo rafforzi la certezza del diritto e limiti i margini di discrezionalità interpretativa</em>”.</p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/05/25/codice-edilizia-federlegnoarredo-regole-uniformi-semplificazione/">Codice dell’Edilizia, Federlegno: “Servono regole uniformi per evitare incertezze”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>Marcatura CE delle pavimentazioni: attivato il Sub-Group Floorings sul CPR</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2026/02/18/marcatura-ce-delle-pavimentazioni-attivato-il-sub-group-floorings-sul-cpr/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=marcatura-ce-delle-pavimentazioni-attivato-il-sub-group-floorings-sul-cpr</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 13:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[CEN]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>La Commissione europea avvia il Sub-Group Floorings sul CPR per la revisione delle norme di marcatura CE delle pavimentazioni, inclusa la EN 14342 sul parquet. Nominati i rappresentanti di FEP e FederlegnoArredo</em></p>
<p>La Commissione europea ha ufficialmente attivato il Sub-Group Floorings all’interno del gruppo di esperti sul CPR Acquis Process, avviando così il percorso che porterà ...</p>
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			<p><em>La Commissione europea avvia il Sub-Group Floorings sul CPR per la revisione delle norme di marcatura CE delle pavimentazioni, inclusa la EN 14342 sul parquet. Nominati i rappresentanti di FEP e FederlegnoArredo</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-38845 alignright" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/CAL6029_Interior002ok-558x1024.jpg" alt="" width="305" height="559" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/CAL6029_Interior002ok-558x1024.jpg 558w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/CAL6029_Interior002ok-163x300.jpg 163w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/CAL6029_Interior002ok-768x1410.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/CAL6029_Interior002ok-836x1536.jpg 836w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/CAL6029_Interior002ok-800x1469.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/CAL6029_Interior002ok.jpg 965w" sizes="auto, (max-width: 305px) 100vw, 305px" />La Commissione europea ha ufficialmente attivato il<strong> Sub-Group Floorings all’interno del gruppo di esperti sul CPR Acquis Process, avviando così il percorso che porterà alla futura revisione delle norme armonizzate per la marcatura CE delle pavimentazioni, inclusa la EN 14342</strong>, riferimento tecnico per le pavimentazioni di legno.</p>
<p>Si tratta di un passaggio strategico per l’intero comparto: <strong>la revisione delle norme armonizzate rappresenta infatti uno degli snodi centrali nell’attuazione del nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR)</strong>, con impatti diretti su requisiti prestazionali, documentazione tecnica e modalità di immissione sul mercato.</p>
<h2>La rappresentanza del settore</h2>
<p>Per garantire una rappresentanza qualificata del comparto, il CEN ha nominato &#8211; oltre al convenor del CEN/TC175 WG33 &#8211; anche:</p>
<ul>
<li>FEP &#8211; European Parquet Federation, rappresentata da Isabelle Brose</li>
<li>FederlegnoArredo attraverso EdilegnoArredo, con Rita D’Alessandro</li>
</ul>
<p>Una presenza significativa che consentirà di portare ai tavoli tecnici europei le istanze del settore italiano ed europeo del parquet in modo strutturato e coordinato.</p>
<h2>Prossimi passi</h2>
<p>EdilegnoArredo rende noto che sarà convocato a breve un tavolo tecnico con le aziende del Gruppo Pavimenti di Legno e ASP, con l’obiettivo di:</p>
<ul>
<li>condividere gli sviluppi normativi;</li>
<li>analizzare le possibili ricadute operative;</li>
<li>accompagnare il percorso di revisione della norma EN 14342.</li>
</ul>
<p>L’attivazione del Sub-Group Floorings segna dunque l’inizio di una fase cruciale per il futuro della marcatura CE delle pavimentazioni in legno: un processo tecnico complesso, che richiederà attenzione, competenza e un confronto costante tra istituzioni e imprese.</p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/02/18/marcatura-ce-delle-pavimentazioni-attivato-il-sub-group-floorings-sul-cpr/">Marcatura CE delle pavimentazioni: attivato il Sub-Group Floorings sul CPR</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>Aggiornata la norma UNI 11265: chiarezza e responsabilità per una posa senza contenziosi</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2025/10/30/aggiornata-la-norma-uni-11265-chiarezza-e-responsabilita-per-una-posa-senza-contenziosi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=aggiornata-la-norma-uni-11265-chiarezza-e-responsabilita-per-una-posa-senza-contenziosi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 12:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[EdilegnoArredo]]></category>
		<category><![CDATA[norma parquet]]></category>
		<category><![CDATA[UNI 11265]]></category>
		<category><![CDATA[UNI 11265:2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>UNI 11265: chiarezza e responsabilità per una posa senza contenziosi. Aggiornata la norma di riferimento per pavimentazioni e rivestimenti in legno e a base legno. Il documento &#8211; disponibile dal 16 ottobre &#8211; chiarisce ruoli e doveri di tutti gli operatori coinvolti nel processo di posa</em></p>
</p>
<p>Definire “chi fa cosa” in cantiere non è mai stato ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/10/30/aggiornata-la-norma-uni-11265-chiarezza-e-responsabilita-per-una-posa-senza-contenziosi/">Aggiornata la norma UNI 11265: chiarezza e responsabilità per una posa senza contenziosi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><em>UNI 11265: chiarezza e responsabilità per una posa senza contenziosi. Aggiornata la norma di riferimento per pavimentazioni e rivestimenti in legno e a base legno. Il documento &#8211; disponibile dal 16 ottobre &#8211; chiarisce ruoli e doveri di tutti gli operatori coinvolti nel processo di posa</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-39028" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/10/uni-logo-SE-SERVE-1024x399.png" alt="" width="1024" height="399" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/10/uni-logo-SE-SERVE-1024x399.png 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/10/uni-logo-SE-SERVE-300x117.png 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/10/uni-logo-SE-SERVE-768x299.png 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/10/uni-logo-SE-SERVE-1536x598.png 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/10/uni-logo-SE-SERVE-2048x797.png 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/10/uni-logo-SE-SERVE-800x311.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/10/uni-logo-SE-SERVE-1280x498.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Definire “chi fa cosa” in cantiere non è mai stato così importante. <strong>Dal 16 ottobre è disponibile la nuova revisione della norma UNI 11265, dal titolo “Pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base legno &#8211; Posa in opera &#8211; Compiti, responsabilità e indicazioni contrattuali”.</strong></p>
<p>Un aggiornamento atteso da tutto il settore, che rappresenta un nuovo traguardo normativo per il GL 5 “Legno non strutturale” della Commissione UNI “Legno”, coordinato da <a href="https://www.federlegnoarredo.it/associazioni/edilegnoarredo" target="_blank" rel="noopener">EdilegnoArredo</a>.</p>
<p>La norma si rivolge a <strong>tutti gli operatori coinvolti nel processo di progettazione, produzione, posa e verifica di pavimentazioni e rivestimenti in legno o a base legno</strong>: dalle <strong>pavimentazioni interne</strong> (UNI 14342) a quelle <strong>esterne</strong> (UNI 11538 parti 1 e 2), fino ai <strong>rivestimenti</strong>, definiti dalla UNI EN 14915.</p>
<p><strong>Progettisti, direttori lavori, fabbricanti, rivenditori, importatori, imprese esecutrici, posatori, costruttori, committenti e utenti finali</strong>: ciascuno ha un ruolo preciso, con compiti e responsabilità chiaramente individuati. E se uno stesso soggetto riveste più ruoli, ne assume anche i relativi obblighi.</p>
<p>Si tratta di un riferimento tecnico e contrattuale fondamentale, da utilizzare fin dalle fasi preliminari di trattativa, per evitare equivoci e prevenire criticità in cantiere o contenziosi post-consegna.</p>
<p>Un passo avanti verso una filiera del legno più trasparente e responsabile, dove la qualità del risultato finale parte dalla chiarezza dei ruoli.</p>
<p>La <strong>UNI 11265:2025</strong> può essere acquistata sul sito UNI a questo <a href="https://store.uni.com/uni-11265-2025" target="_blank" rel="noopener">link</a></p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/10/30/aggiornata-la-norma-uni-11265-chiarezza-e-responsabilita-per-una-posa-senza-contenziosi/">Aggiornata la norma UNI 11265: chiarezza e responsabilità per una posa senza contenziosi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<item>
		<title>Inquinamento indoor: nasce la certificazione Catas Quality Award VOC Low Emission</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2025/07/02/inquinamento-indoor-nasce-la-certificazione-catas-quality-award-voc-low-emission/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=inquinamento-indoor-nasce-la-certificazione-catas-quality-award-voc-low-emission</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 10:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[catas]]></category>
		<category><![CDATA[Catas Quality Award VOC Low Emission]]></category>
		<category><![CDATA[VOC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>I composti organici volatili (VOC) sono tra i principali inquinanti dell’aria indoor. Catas ha contribuito alla norma UNI 11896 e ha creato lo schema CQA VOC Low Emission, che certifica gli arredi a basse emissioni. Il primo marchio “PLUS” è stato assegnato a un’azienda del Triveneto</em></p>
<p>a cura di Catas</p>
<p>Bibliografia illustre dichiara che, se all’interno della ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/07/02/inquinamento-indoor-nasce-la-certificazione-catas-quality-award-voc-low-emission/">Inquinamento indoor: nasce la certificazione Catas Quality Award VOC Low Emission</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><em>I composti organici volatili (VOC) sono tra i principali inquinanti dell’aria indoor. Catas ha contribuito alla norma UNI 11896 e ha creato lo schema CQA VOC Low Emission, che certifica gli arredi a basse emissioni. Il primo marchio “PLUS” è stato assegnato a un’azienda del Triveneto</em></p>
<p>a cura di Catas</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-38802 alignright" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/cqa-voc-le-x-sito-CATAS.png" alt="" width="379" height="289" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/cqa-voc-le-x-sito-CATAS.png 450w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/cqa-voc-le-x-sito-CATAS-300x229.png 300w" sizes="auto, (max-width: 379px) 100vw, 379px" />Bibliografia illustre dichiara che, se all’interno della propria casa o nell’ambiente di lavoro riusciamo a ottenere un’aria salubre, abbiamo fatto un passo verso la prevenzione di problemi respiratori, allergie e altre patologie legate all’esposizione a inquinanti atmosferici.</p>
<p>Tra questi, <strong>i composti organici volatili (VOC), se presenti in alta concentrazione, sono ritenuti tra le maggiori cause di inquinamento chimico negli ambienti confinati</strong>.</p>
<p>I VOC sono composti chimici di vario genere e origine con la caratteristica comune di evaporare facilmente a temperatura ambiente. <strong>Tra i VOC troviamo sostanze quali per esempio, la formaldeide, il metano, il butano, il benzene, il toluene, il cloroformio, il pentaclorofenolo&#8230;</strong> alcune delle quali sono considerate cancerogene.</p>
<h2>Come possiamo limitare gli effetti dei VOC?</h2>
<p><strong>Arieggiare i locali</strong> per agevolare il ricambio dell’aria sicuramente è una buona pratica che migliora la qualità dell’aria, anche se la presenza di edifici sigillati da serramenti estremamente efficienti dal punto di vista energetico e l’impossibilità di aprire le finestre con una certa regolarità limitano l’effetto sperato. Pertanto, <strong>il passo più efficace è sicuramente quello di ridurne l’emissione: i mobili, le colle, gli adesivi, i solventi, le vernici sono tra i principali responsabili di tali emissioni.</strong></p>
<h2>Un nuovo schema di certificazione</h2>
<p>Catas si è dedicato in questi anni a mettere a fuoco alcuni aspetti relativi a questo tema, contribuendo anche alla stesura della <strong>norma UNI 11896</strong> che descrive i criteri per classificare i materiali con cui sono realizzati gli arredi in funzione delle loro emissioni di VOC. Sulla base delle classi indicate dalla norma è stato creato<strong> lo schema di certificazione Catas Quality Award VOC Low Emission</strong>.</p>
<p>Lo schema indica la <strong>possibilità di ottenere il marchio se i prodotti emettono una quantità di VOC totali (TVOC) inferiore a 500 mg/m3</strong>. È possibile inoltre ottenere il marchio CQA VOC Low Emission PLUS se i prodotti risultano conformi a livelli di emissione di circa dieci volte più bassi.</p>
<p>Un’azienda del Triveneto, noto marchio nel settore di arredo cucine, certificando i propri prodotti con il marchio CQA VOC Low Emission PLUS, ha subito colto l’opportunità di dimostrare il suo impegno nel fornire prodotti basso emittenti che non apportano quindi, se non in modo limitato, ulteriori inquinanti all’interno delle nostre abitazioni. Può pertanto fregiarsi del certificato n° 1; dimostrando che l’obietto è sfidante ma non irraggiungibile.</p>
<h2>I vantaggi</h2>
<p>Per l’azienda produttrice di arredi, quali vantaggi dai marchi CQA VOC Low Emission e CQA VOC Low Emission PLUS?</p>
<ul>
<li>Conoscere l’emissione dal prodotto finito, misurando i VOC emessi da materiali e semilavorati</li>
<li>Ottimizzare i costi delle prove ed estendere l’utilizzo del marchio, e le informazioni ottenute, a tutta la produzione, grazie alla logica del campionamento per famiglie di prodotti</li>
<li>Ottenere la conformità ai requisiti CAM Arredi</li>
<li>Valutare i propri prodotti secondo una logica di “sicurezza chimica”</li>
</ul>
<p>Non è tutto. <strong>Il legno (e i suoi derivati) emette naturalmente alcune sostanze che, se limitate in modo indiscriminato, potrebbero escludere o comunque ridurre l’impiego futuro di questo materiale. I requisiti della certificazione CQA permettono di sottrarre ai VOC totali del prodotto quelli naturali generati dal legno.</strong> Tale approccio consente di non penalizzare l’impiego del legno, materiale utilizzato da sempre e ora riscoperto per la sua intrinseca sostenibilità ambientale.</p>
<p>Concludiamo dicendo che <strong>non esiste ancora legislazione (fatto salvo il decreto francese n° 2011-321 che riguarda in modo specifico i prodotti da costruzione) che definisca soglie di sicurezza chimica relativamente ai VOC</strong>; tuttavia, considerare l’emissione di tali composti dai propri arredi è sinonimo di attenzione verso i propri clienti contribuendo a creare un ambiente meno inquinato e più sicuro dal punto di vista chimico.</p>
<p><em>Per informazioni: Lorena Riul | 0432 747255 | riul@catas.com</em></p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/07/02/inquinamento-indoor-nasce-la-certificazione-catas-quality-award-voc-low-emission/">Inquinamento indoor: nasce la certificazione Catas Quality Award VOC Low Emission</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<item>
		<title>Pubblicata la UNI 11935:2024, la nuova norma su Pavimentazioni di legno e Parquet per interni</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2024/02/14/esce-oggi-la-uni-11935-la-nuova-norma-su-pavimentazioni-di-legno-e-parquet-per-interni-la-aspettavamo-da-tempo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=esce-oggi-la-uni-11935-la-nuova-norma-su-pavimentazioni-di-legno-e-parquet-per-interni-la-aspettavamo-da-tempo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 08:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[“Pavimentazioni di legno e parquet per interni. Istruzioni per la progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[AIPPL]]></category>
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		<category><![CDATA[ingegner Rita D’Alessandro]]></category>
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		<category><![CDATA[UNI 11935]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.iloveparquet.com/?p=36658</guid>

					<description><![CDATA[<p><em>Una svolta importante per il mondo del parquet: pubblicata oggi la norma UNI 11935:2024 “Pavimentazioni di legno e parquet per interni &#8211; Istruzioni per la progettazione, la posa in opera e le condizioni d&#8217;uso&#8221;, un documento che completa il quadro normativo nazionale</em></p>
</p>
<p>La aspettavamo da tempo, perché completa oggettivamente il quadro normativo nazionale: se esistono norme ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/02/14/esce-oggi-la-uni-11935-la-nuova-norma-su-pavimentazioni-di-legno-e-parquet-per-interni-la-aspettavamo-da-tempo/">Pubblicata la UNI 11935:2024, la nuova norma su Pavimentazioni di legno e Parquet per interni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una svolta importante per il mondo del parquet: pubblicata oggi la norma UNI 11935:2024 “Pavimentazioni di legno e parquet per interni &#8211; Istruzioni per la progettazione, la posa in opera e le condizioni d&#8217;uso&#8221;, un documento che completa il quadro normativo nazionale</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-36659" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/uni-logo-1024x399.png" alt="" width="1024" height="399" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/uni-logo-1024x399.png 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/uni-logo-300x117.png 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/uni-logo-768x299.png 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/uni-logo-1536x598.png 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/uni-logo-2048x797.png 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/uni-logo-800x311.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/uni-logo-1280x498.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La aspettavamo da tempo, perché <strong>completa oggettivamente il quadro normativo nazionale</strong>: se esistono norme di prodotto, norme sui criteri e i metodi di valutazione di un parquet, sulla terminologia, sui trattamenti e cicli di finitura, sui massetti, sulle pavimentazioni di legno per esterni,<strong> a oggi UNI non aveva ancora pubblicato una normativa che trattasse il processo di installazione nella sua totalità: partendo dalla progettazione del parquet, passando per le istruzioni per la posa in opera e giungendo infine alla manutenzione</strong>.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-36660" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/02/rita-dalessandro.jpg" alt="" width="228" height="484" />La UNI 11935, pubblicata il 15 febbraio 2024, nasce dal lavoro del GL 05 &#8220;Legno non strutturale&#8221; della Commissione UNI Legno, cooordinato dall’ingegner Rita D’Alessandro</strong>, consulente normativa di <strong>EdilegnoArredo/FederlegnoArredo.</strong></p>
<p><strong>Il gruppo di lavoro</strong>, che ha coinvolto attivamente EdilegnoArredo, in particolare il Gruppo Pavimenti e ASP, Aziende Storiche Parquet, insieme ai principali fabbricanti di prodotti chimici per l&#8217;edilizia, agli esperti del settore, ai laboratori di prova e alle due associazioni di posatori AIPPL e ANPP, <strong>ha svolto un lavoro meticoloso, codificando un insieme di consuetudini, di indicazioni tratte anche dal Manuale di FederlegnoArredo &#8220;Il Parquet: dal progetto alla posa in opera&#8221;, di esperienze e di buone pratiche consolidate nel settore</strong>. Il risultato è un documento che si configura come una pietra miliare, fornendo un quadro chiaro e completo per tutti gli attori coinvolti nella filiera: il mondo del progetto, quello produttivo e quello della posa.</p>
<h1>Un lavoro collegiale</h1>
<p>“<em><strong>La pubblicazione della nuova norma è il risultato di un lavoro collegiale</strong> </em>&#8211; dichiara l’ingegner d’Alessandro &#8211; frutto dei preziosi contributi apportati da ogni singolo <em>comparto. L&#8217;entrata in vigore della UNI 11935 rappresenta <strong>un punto di riferimento per il settore delle pavimentazioni di legno</strong>: ora progettisti, architetti, installatori, imprese e utilizzatori finali possono beneficiare di linee guida chiare e omogenee</em>”.</p>
<p>A breve vi proporremo un’analisi più dettagliata del documento, nel frattempo ricordiamo che la nuova norma <strong>definisce i criteri progettuali e le modalità di posa in opera della pavimentazione di legno e del parquet per impiego all’interno e si applica alle pavimentazioni da posare mediante incollaggio, flottanti, mediante avvitatura/chiodatura, su qualsiasi tipologia di supporto, impiegate negli edifici di nuova costruzione e/o esistenti</strong>. La norma definisce inoltre le condizioni di esercizio della pavimentazione.</p>
<p><em>Rimandiamo al sito UNI per l&#8217;acquisto: <a href="https://store.uni.com/" target="_blank" rel="noopener">store.uni.com</a></em></p>
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		<title>Catas: le esenzioni per la nuova restrizione REACH europea della formaldeide</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2024/01/31/catas-le-esenzioni-per-la-nuova-restrizione-reach-europea-della-formaldeide/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=catas-le-esenzioni-per-la-nuova-restrizione-reach-europea-della-formaldeide</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 16:24:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[catas]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[REACH]]></category>
		<category><![CDATA[Regolamento (UE) 2023/1464]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Riportiamo una nota a cura di Catas sulla nuova restrizione REACH europea della formaldeide</em></p>
<p>Il 17 luglio 2023 è stata ufficializzata l&#8217;introduzione del Regolamento (UE) 2023/1464, il quale implementa la tanto annunciata restrizione REACH relativa alla formaldeide. Questo processo è stato avviato dall&#8217;Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) su mandato della Commissione Europea nel 2017. ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/01/31/catas-le-esenzioni-per-la-nuova-restrizione-reach-europea-della-formaldeide/">Catas: le esenzioni per la nuova restrizione REACH europea della formaldeide</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riportiamo una nota a cura di Catas sulla nuova restrizione REACH europea della formaldeide</em></p>
<p><strong>Il 17 luglio 2023 è stata ufficializzata l&#8217;introduzione del Regolamento (UE) 2023/1464, il quale implementa la tanto annunciata restrizione REACH relativa alla formaldeide.</strong> Questo processo è stato avviato dall&#8217;Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) su mandato della Commissione Europea nel 2017. La modifica dell&#8217;Allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006, contenente le restrizioni attive, è stata effettuata mediante l&#8217;inclusione della voce 77.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-36579 alignright" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/regolamento-reach-2x-alt.png" alt="" width="332" height="398" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/regolamento-reach-2x-alt.png 332w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/regolamento-reach-2x-alt-250x300.png 250w" sizes="auto, (max-width: 332px) 100vw, 332px" /><strong>A partire dal 6 agosto 2026,</strong> che rappresenta il termine di tre anni dall&#8217;entrata in vigore del recente regolamento, <strong>sarà vietato introdurre sul mercato articoli (termine utilizzato dal REACH per indicare i prodotti, inclusi quelli semilavorati) con un livello di emissione di formaldeide superiore a 0.062 mg/m3, nel caso di mobili e prodotti a base di legno</strong>. Questo limite corrisponde <strong>esattamente alla metà della classe di emissione E1</strong>, come precisato nell&#8217;appendice B della norma UNI EN 13986.</p>
<p>L&#8217;allegato al regolamento specifica dettagliatamente le condizioni di prova da seguire. Per i prodotti diversi dai mobili e dagli articoli in legno, è previsto un limite di 0.080 mg/m3, con tempi di adeguamento differenziati in alcuni casi.</p>
<p>La restrizione mira a garantire una riduzione significativa delle emissioni di formaldeide nell&#8217;ambiente, promuovendo nel contempo la sicurezza dei consumatori e la tutela della salute pubblica.</p>
<p>Il regolamento annovera delle <strong>esclusioni</strong>, che vogliamo sottolineare <strong>non sono le stesse già conosciute negli anni prima con CARB e poi con TSCA Title VI, nei seguenti casi:</strong></p>
<ol>
<li>gli articoli in cui la formaldeide o le sostanze che rilasciano formaldeide sono esclusivamente presenti in modo naturale nei materiali usati per la loro produzione;</li>
<li>gli articoli destinati unicamente all&#8217;uso all&#8217;aperto in condizioni prevedibili;</li>
<li>gli articoli da costruzione impiegati esclusivamente al di fuori dell&#8217;involucro edilizio e della barriera al vapore, che non emettono formaldeide nell&#8217;aria degli ambienti chiusi;</li>
<li>gli articoli destinati esclusivamente all&#8217;uso industriale o professionale, a meno che le emissioni di formaldeide da essi generate comportino l&#8217;esposizione del pubblico in condizioni d&#8217;uso prevedibili;</li>
<li>gli articoli soggetti alla restrizione di cui alla voce 72;</li>
<li>i biocidi inclusi nel campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 528/2012;</li>
<li>i dispositivi soggetti al Regolamento (UE) 2017/745;</li>
<li>i dispositivi di protezione individuale rientranti nel campo di applicazione del Regolamento (UE) 2016/425;</li>
<li>gli articoli destinati a venire a contatto, direttamente o indirettamente, con i prodotti alimentari rientranti nel campo di applicazione del Regolamento (CE) n. 1935/2004;</li>
<li>gli articoli usati.</li>
</ol>
<p><em>Per informazioni: Daniele Bergamasco &#8211; bergamasco@catas.com</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://bona.biffignandi.it" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="731" height="1024" class="size-large wp-image-36652 aligncenter" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/Biffignandi-731x1024.png" class="light" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/Biffignandi-731x1024.png 731w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/Biffignandi-214x300.png 214w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/Biffignandi-768x1076.png 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/Biffignandi-800x1120.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/01/Biffignandi.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 731px) 100vw, 731px" /></a></p>
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		<item>
		<title>Parquet: aggiornamento normativo per gli elementi multistrato</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2023/10/02/parquet-aggiornamento-normativo-per-gli-elementi-multistrato/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=parquet-aggiornamento-normativo-per-gli-elementi-multistrato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 08:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[catas]]></category>
		<category><![CDATA[EN 17456:2021]]></category>
		<category><![CDATA[massetti riscaldanti]]></category>
		<category><![CDATA[parquet multi-strato]]></category>
		<category><![CDATA[UNI EN 13489:2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Il 3 agosto scorso è stata pubblicata la nuova versione della norma “UNI EN 13489:2023 Pavimentazioni di legno e parquet &#8211; Elementi di parquet multi-strato” che specifica le caratteristiche, i requisiti e i metodi di prova per gli elementi di parquet multi-strato per l&#8217;utilizzo come pavimentazioni interne. Novità per la posa su massetti riscaldanti</em></p>
<p>La nuova ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 3 agosto scorso è stata pubblicata la nuova versione della norma “UNI EN 13489:2023 Pavimentazioni di legno e parquet &#8211; Elementi di parquet multi-strato” che specifica le caratteristiche, i requisiti e i metodi di prova per gli elementi di parquet multi-strato per l&#8217;utilizzo come pavimentazioni interne. Novità per la posa su massetti riscaldanti</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-36071 alignleft" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/10/catas-img-3329.jpg" alt="" width="450" height="300" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/10/catas-img-3329.jpg 450w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2023/10/catas-img-3329-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" />La nuova norma “UNI EN 13489:2023 Pavimentazioni di legno e parquet &#8211; Elementi di parquet multi-strato”, per or aidisponibile solo in lingua inglese (&#8220;Wood-flooring and parquet &#8211; Multi-layer parquet elements&#8221;), sostituisce la versione precedente, ritirata, del gennaio 2018.</p>
<p>Tra i vari requisiti previsti &#8211; segnalano da <a href="https://catas.com/it-IT" target="_blank" rel="noopener">Catas</a>, che ha diramato la notizia &#8211; ce n&#8217;è uno nuovo che riguarda la <strong>valutazione della qualità dell’incollaggio tra lo strato di legno superiore e il supporto sul quale è incollato per le applicazioni che prevedono la posa su massetti riscaldanti</strong>.</p>
<p>Il documento prevede che <strong>la procedura per la valutazione dell&#8217;incollaggio dello strato superiore debba essere conforme alla norma EN 17456 </strong>e, nello specifico, <strong>dopo il trattamento AT1 (quello previsto per i pavimenti destinati alla posa con sistemi di riscaldamento a pavimento) il limite per il valore medio della delaminazione dello strato superiore deve essere inferiore all’1%, mentre per i singoli provini sottoposti a prova deve essere inferiore al 5%</strong>.</p>
<h1>EN 17456:2021</h1>
<p>Vi ricordiamo che la norma “EN 17456:2021 Pavimenti in legno e parquet &#8211; Determinazione della delaminazione dello strato superiore di elementi multistrato &#8211; Metodo di prova” appena citata era stata pubblicata a livello CEN il 14 aprile 2021. La relativa versione UNI EN 17456 recepisce la norma europea. <strong>Questo documento specifica un metodo di prova con tre trattamenti di invecchiamento dei provini (AT1, AT2 e AT3), da applicare al momento della prima consegna del prodotto, per la determinazione della delaminazione dello strato di rivestimento superiore di elementi di parquet multistrato</strong> con diverse strutture, dimensioni e adesivi per un uso interno come pavimento.<br />
Il metodo di prova indicato permette di determinare la qualità dell’ incollaggio dello strato superiore, anche per parquet utilizzati per il riscaldamento a pavimento.<br />
Il trattamento AT1 è un trattamento per la valutazione della prestazione di parquet multistrato in ambienti interni asciutti e può essere applicato per tutti i tipi di colle di parquet. Può essere utilizzato per i principali sistemi di riscaldamento a pavimento.<br />
Il trattamento AT2 è un trattamento studiato per la valutazione di parquet multistrato che prevedono l&#8217;impiego di colle viniliche per l&#8217;incollaggio dello strato superiore.<br />
Il trattamento AT3 è un trattamento pensato per la valutazione di parquet multistrato che prevedono l&#8217;impiego di colle diverse dalle viniliche per l&#8217;incollaggio dello strato superiore<br />
Questo documento non si applica per valutare la qualità dell’incollaggio del compensato, eventualmente utilizzato, nella costruzione del pavimento.</p>
<p><em>I tecnici CATAS sono sempre a disposizione per informazioni o chiarimenti.</em></p>
<p><em>Per informazioni: </em><br />
<em>Paolo Tirelli</em><br />
<em>0432 747246</em><br />
<a href="mailto:tirelli@catas.com" target="_blank" rel="noopener"><em>tirelli@catas.com</em></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2023/10/02/parquet-aggiornamento-normativo-per-gli-elementi-multistrato/">Parquet: aggiornamento normativo per gli elementi multistrato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pubblicata la UNI 11864:2022, sugli adesivi a terminazione silanica</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2022/09/27/pubblicata-la-uni-118642022-sugli-adesivi-a-terminazione-silanica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pubblicata-la-uni-118642022-sugli-adesivi-a-terminazione-silanica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2022 08:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[adesivi parquet]]></category>
		<category><![CDATA[adesivi silanici]]></category>
		<category><![CDATA[colle parquet]]></category>
		<category><![CDATA[colle silaniche]]></category>
		<category><![CDATA[ente italiano normazione]]></category>
		<category><![CDATA[norma colle silaniche]]></category>
		<category><![CDATA[UNI]]></category>
		<category><![CDATA[UNI 11864:2022]]></category>
		<category><![CDATA[UNI/CT 401/GL 04]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.iloveparquet.com/?p=34905</guid>

					<description><![CDATA[</p>
<p>È entrata in vigore lo scorso 9 giugno (ed è acquistabile dal sito UNI al costo di 40 euro) la norma UNI 11864:2022 “<em>Adesivi per l’edilizia &#8211; Adesivi a terminazione silanica per incollare il parquet a pavimento &#8211; Metodi di prova e requisiti per la valutazione della stabilità termica</em>”.</p>
<p>La nuova UNI 11864:2022</p>
<p>La nuova norma UNI ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2022/09/27/pubblicata-la-uni-118642022-sugli-adesivi-a-terminazione-silanica/">Pubblicata la UNI 11864:2022, sugli adesivi a terminazione silanica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-34907 alignright" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2022/09/logo-uni.jpg" alt="" width="340" height="143" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2022/09/logo-uni.jpg 511w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2022/09/logo-uni-300x126.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px" /></p>
<p>È entrata in vigore lo scorso 9 giugno (ed è acquistabile dal sito UNI al costo di 40 euro) la norma <strong>UNI 11864:2022</strong> “<em>Adesivi per l’edilizia &#8211; Adesivi a terminazione silanica per incollare il parquet a pavimento &#8211; Metodi di prova e requisiti per la valutazione della stabilità termica</em>”.</p>
<h1>La nuova UNI 11864:2022</h1>
<p>La nuova norma UNI 11864:2022 <strong>specifica un metodo di prova per valutare la stabilità termica di un adesivo a terminazione silanica per l&#8217;incollaggio di parquet e/o pavimenti di legno in genere a un sottofondo. Specifica inoltre i requisiti da superare con questa tipologia di adesivi</strong>.</p>
<p>La pubblicazione della UNI 11864:2022 &#8211; frutto del lavoro della Commissione Tecnica UNI/CT 401/GL 04 rappresenta un tassello molto importante nella caratterizzazione delle colle silaniche ed è il <strong>frutto di numerose prove e test effettuati nei laboratori delle aziende produttrici presenti al tavolo UNI, i cui esiti sono stati messi a disposizione del gruppo di lavoro</strong>, confrontati e inseriti poi all’interno del testo della norma.</p>
<p>Un traguardo molto importante e un significativo passo avanti nel segno della trasparenza e della sicurezza, a beneficio di tutto il settore.</p>
<p>Segnaliamo che, dall&#8217;Italia, è stata indirizzata al CEN/TC 193 WG4 (Building adhesives) una richiesta di valutazione circa la possibilità di integrare nella ISO 17178 (<em>Adhesives for bonding parquet to subfloor &#8211; Test methods and minimum requirements</em>) il metodo di prova riportato nella UNI 11864:2022.</p>
<p><a href="https://store.uni.com/p/UNI1610167/uni-11864-2022/UNI1610167" target="_blank" rel="noopener">Per informazioni e acquisti</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2022/09/27/pubblicata-la-uni-118642022-sugli-adesivi-a-terminazione-silanica/">Pubblicata la UNI 11864:2022, sugli adesivi a terminazione silanica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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