FederlegnoArredo ha sottoscritto il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore Legno-Arredo, al termine di un confronto con le organizzazioni sindacali iniziato a gennaio 2026. L’accordo interviene su diversi aspetti della disciplina contrattuale e prevede anche un incremento delle retribuzioni distribuito in tre tranche

Il rinnovo si inserisce in una fase caratterizzata dalla necessità, per il comparto, di affrontare temi legati alla disponibilità di competenze, alla formazione e all’attrattività del settore nei confronti dei lavoratori, in particolare dei più giovani.
CCNL Legno-Arredo: previsto un aggiornamento complessivo
Secondo quanto comunicato da FederlegnoArredo, il nuovo accordo prevede una revisione complessiva del contratto, con l’aggiornamento di diversi istituti contrattuali.
Tra gli elementi dell’intesa figura anche l’aumento delle retribuzioni, articolato in tre tranche. Le informazioni disponibili non specificano nel dettaglio gli importi delle singole tranche né le relative decorrenze; pertanto, questi elementi non vengono riportati per evitare di introdurre dati non presenti nel materiale fornito.
Andrea Gava, presidente della Commissione Sindacale di FederlegnoArredo e delegato alla trattativa, ha descritto l’accordo come il risultato di un confronto orientato a trovare un equilibrio tra la sostenibilità economica delle imprese e la valorizzazione del lavoro.
Il rinnovo, secondo la federazione, punta quindi a intervenire non soltanto sulla componente economica, ma anche su diversi aspetti dell’organizzazione e della disciplina del rapporto di lavoro.
Formazione e competenze tra i temi del nuovo accordo

Una parte dell’intesa riguarda il rafforzamento delle attività legate a formazione e competenze professionali.
Il tema assume particolare rilievo in relazione alla necessità di favorire l’ingresso di nuove professionalità nel comparto e di sostenere l’aggiornamento delle competenze già presenti nelle imprese.
L’accordo prevede, infatti, un maggiore utilizzo dell’Osservatorio Bilaterale Legno-Arredo (OBL), organismo paritetico già previsto dal contratto collettivo. L’obiettivo è renderlo pienamente operativo e utilizzarlo come strumento di analisi e confronto sulle principali questioni che interessano il settore.
Il ruolo dell’Osservatorio Bilaterale Legno-Arredo
L’OBL sarà chiamato a svolgere attività di studio, ricerca, analisi e raccolta di dati relativi al comparto Legno-Arredo.
Tra gli ambiti indicati nell’accordo rientrano i percorsi di formazione specialistica e l’analisi degli interventi legislativi e normativi di interesse per imprese e lavoratori.
L’Osservatorio potrà inoltre elaborare proposte condivise sui temi considerati strategici per il settore, offrendo un ulteriore spazio di confronto tra le parti.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al mercato del lavoro e all’occupazione, con l’obiettivo di individuare soluzioni utili ad aumentare l’attrattività del comparto e favorire l’inserimento dei giovani.
Il confronto tra imprese e sindacati
Il percorso per il rinnovo del CCNL è iniziato nel gennaio 2026 e si è concluso con la sottoscrizione dell’accordo da parte di FederlegnoArredo e delle organizzazioni sindacali.
Gava ha sottolineato il carattere costruttivo del confronto e il contributo delle diverse componenti coinvolte nella trattativa. Nel percorso, ha inoltre riconosciuto il lavoro svolto da Gianfranco Bellin, che lo aveva preceduto nell’iter di rinnovo, e dai tecnici del sistema Confindustria coordinati da Gloria Mutti.
L’accordo rappresenta quindi il risultato di una trattativa nella quale sono stati affrontati sia gli aspetti economici sia una revisione più ampia degli istituti contrattuali.
Un rinnovo che guarda anche al mercato del lavoro

Tra i temi messi in evidenza dal nuovo CCNL c’è infine quello della capacità del settore di attrarre e mantenere competenze.
L’attenzione all’occupazione giovanile e alla formazione si lega alla necessità di garantire alle imprese professionalità adeguate alle esigenze del comparto. In questo quadro, il ruolo dell’OBL dovrebbe consentire di raccogliere dati e sviluppare analisi utili a individuare possibili interventi sul mercato del lavoro.
Si tratta di aspetti che affiancano la componente economica del rinnovo e che saranno da valutare anche alla luce dell’effettiva applicazione delle nuove disposizioni contrattuali.
Il rinnovo del CCNL Legno-Arredo introduce aumenti salariali distribuiti in tre tranche e una revisione di diversi istituti contrattuali. Accanto agli aspetti economici, l’accordo attribuisce spazio a formazione, competenze, occupazione e inserimento dei giovani, prevedendo anche la piena operatività dell’Osservatorio Bilaterale Legno-Arredo.



