La storia si ripete

Inaugurato nella primavera 2018 nel cuore della capitale inglese, l’Hotel Indigo London è un tempio art déco di vetro, marmo e legno. Legno biocompatibile di Fiemme 3000, scelto per tutti i pavimenti dei 9 piani della struttura, dallo studio Michaelis Boyd, responsabile del progetto.

Il disegno distintivo dell’Hotel Indigo cattura il fascino della scena teatrale di Londra e l’energia degli anni ’30, quando la struttura conosciuta come 1 Leicester Square aprì nello stesso luogo.

Lo spazio è stato completamente rivisitato per raccontare “la storia di quartiere“, riflettendo l’heritage dell’edificio in omaggio al lascito cinematografico e teatrale dell’area. Michaelis Boyd ha disegnato, con stile giocoso ed elegante, le camere degli ospiti, il rooftop bar e il ristorante panoramico.

Nelle 95 stanze da letto – che vedono anche l’uso di boiserie a mezza altezza per il rivestimento delle pareti – negli spazi comuni, fino al meraviglioso ristorante, sono stati posati 3.000 metri quadrati di Rovere senza nodi della collezione Fuoriserie di Fiemme 3000. Una varietà realizzata su misura dalla casa trentina, caratterizzata dalle ricche e profonde sfumature bruno-porpora e dalla superficie perfettamente levigata e priva d’imperfezioni.

La scelta di Fiemme 3000 è stata dettata dalle esigenze di qualità e di salubrità degli spazi, e anche di resa estetica e di coerenza con il progetto d’interni, che sin dalla fase d’ideazione prevedeva la scelta di pavimenti capaci di richiamare i palcoscenici teatrali.

A occuparsi dello sviluppo e della fase operativa della collaborazione con Fiemme 3000 sul territorio, Casa Fiemme London e il titolare Marco Pacitti.

Nel quartiere dove ogni angolo diventa palcoscenico, anche l’Hotel Indigo, glamorous, audace e teatrale, con vista spettacolare sui tetti della città, si trasforma così nella quinta scenografica perfetta per uno spettacolo tutto da inventare e da vivere.

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Michaelis Boyd

Michaelis Boyd é uno studio internazionale di architettura con sedi a Londra e New York. Fondato nel 1995 da Alex Michaelis e Tim Boyd, ha costruito la propria reputazione grazie a un’architettura e un interior design pluripremiati, a un approccio fortemente incentrato sul design, orientato a materiali e tecniche di costruzione sostenibili e alla consapevolezza ambientale. Il portfolio vanta progetti residenziali e commerciali di alto livello per clienti nel Regno Unito e in tutto il mondo, costruzione di nuovi siti urbani e ristrutturazione di palazzi del patrimonio inglese, hotel di lusso, resort, club privati, ristoranti e bar. Recentemente, Michaelis Boyd ha progettato cinque nuovi residence nel prestigioso Sugar Beach Club a Santa Lucia; 120 Elgin Crescent, un’abitazione privata a Notting Hill; Clubhouse by ZO., un concept di co-working, wellness e lifestyle nel Rockefeller Centre, a New York; e il RYSE Hotel a Hongdae, Seoul.

On air

Uno stile scandinavo, pulito, ma accogliente. Tanto bianco, tanto legno. Un appartamento sobrio e solare al tempo stesso, come i padroni di casa. Intervista con sorpresa.

È il “buen retiro” dannunziano, il rifugio degli amanti, ma anche un nido appartato, lontano dalle preoccupazioni quotidiane, dove rilassarsi in compagnia degli amici. È una casa moderna, sobria, ma accogliente. Uno spazio pieno di luce, tutto giocato sui toni del bianco, del tortora, dell’azzurro e del miele, il colore del legno, il vero leit motiv dell’appartamento, che si trova all’ultimo piano di una bella palazzina degli anni cinquanta affacciata sul nuovo skyline del quartiere milanese Isola, dove svettano la guglia della Torre Unicredit e i grattacieli del Bosco verticale (la vista è mozzafiato, soprattutto di sera).

Pochi, selezionati, gli elementi d’arredo. Gli oggetti di design, i soprammobili, i tessili hanno un peso specifico importante per i padroni di casa, che li hanno scelti con cura: la lampada Arco di Castiglioni, i tavolini in marmo, il radiofonografo Brionvega RR 126. E poi i riferimenti musicali e alla pop art.

Jamie e Ross – i famosi padroni di casa di cui sopra – sono dei veri e propri “maniaci” del dettaglio. L’aggettivo famoso non è poi così casuale: Ross è Rosario Pellecchia, una delle voci più note della radio, conduttore insieme a Tony Severo della fortunata trasmissione 105 Friends, ma anche cantante e autore per i Flabby, giornalista, presentatore. Jamie è la sua compagna, una giovane donna che, a dispetto dello sguardo sognante e sbarazzino, lavora presso un “serio” studio di commercialisti, per il quale si occupa di amministrazione del personale.

Li ho intervistati una sera, nello spazio di un aperitivo, una serata davvero piacevole, come piacevoli sono stati gli ospiti: due persone solari, ironiche, gioviali e molto affiatate.

La casa fotorgafata in queste pagine l’hanno appena ristrutturata insieme, “in sei mesi di duro lavoro”, come mi hanno raccontato sorridendo, un lasso di tempo dove non sono mancati i contrattempi e i momenti divertenti. Uno su tutti? “Le vibrazioni hanno fatto cadere un vaso che ha spaccato il bidet della signora del piano di sotto – ci racconta Jamie. Ma adesso siamo diventati amici!”.

Come è nata la decisione di metter su casa insieme?

Ross: Poco poco esserci conosciuti (peraltro in un modo molto strano, si sono conosciuti su Twitter, il Cupido è stato Cesare Cremonini, nda). È stato molto naturale desiderare un posto “nostro”.

Avete fatto tutto da soli o siete stati aiutati?

Jamie: Siamo stati “aiutatissimi” da quei geni dello studio Storage Associati, di Milano. Volevamo una casa bella, moderna e sobria. L’indicazione estetica era verso uno stile scandinavo e i ragazzi sono stati bravissimi nell’assecondarla, aggiungendo il loro tocco e una serie di idee letteralmente illuminanti.

Vi è capitato di discutere tra di voi su una scelta?

Ross: Sembrerà melenso, ma abbiamo scelto davvero tutto insieme. Abbiamo discusso una volta sola, sul mobile del nostro bagno.

Deformazione professionale: perché il legno (qui ne vedo davvero tanto)?

Jamie: Perché è caldo, vivo, naturale. Quando entri in casa è lì che ti aspetta per abbracciarti.

Cosa cambiereste di casa vostra?

Ross: Il rubinetto della cucina.
Jamie: Il tavolo della sala, con un piano in marmo bianco. Non perché non mi piaccia, ma perché è molto delicato… e appena lo tocco nel modo sbagliato Ross diventa matto (ride, nda).

Vi definireste casalinghi?

Ross: Da quando abitiamo in questa casa un po’ più di prima.

Per chiudere, casa per voi è?

Ross e Jamie: Nido, buen retiro ma anche posto dove accogliere gli amici (lo facciamo spessissimo).

I padroni di casa: Jamie e Ross

Nome
Lei: Jamie Nadal | Lui: Rosario Pellecchia

Età
Lei: 29| Lui: 47

Colore
Lei: Bianco | Lui: Blu

Un aggettivo per descriverti
Lei: Equilibrata | Lui: Simpatico (anche modesto, a quanto pare)

Un oggetto al quale sei particolarmente affezionato
Lei: Un paio di orecchini eleganti e luminosi che mi ha regalato mia madre | Lui: I miei orologi. Sono un collezionista

Il pezzo di design in cima alla tua top ten
Lei: Sedia a dondolo Eames RAR | Lui: Lampada Arco di Flos, design Castiglioni

La città dove vivresti fuori dall’Italia
Loro: New York

Rosario “Ross” Pellecchia

Ross Pellecchia è un professionista della comunicazione a 360 gradi. Conduttore radiofonico tra i più affermati in Italia, approda appena diciassettenne a Radio Kiss Kiss, dove idea e conduce trasmissioni di grande successo, come “A tutti coloro“, con Francesco Paolantoni, che vince il Telegatto 1992 come “Programma comico dell’anno“. Nel 1996 si trasferisce a Milano, chiamato dall’emittente più importante in Italia, Radio 105. Nel 2001 è inviato a New York, dove per un anno conduce un fortunato programma quotidiano dal titolo 105 New York.

Rientrato in Italia inizia 105 Friends, trasmissione del mattino che lo vede tuttora impegnato in coppia con Tony Severo ogni giorno alle 10 e che risulta la più ascoltata in Italia tra le 10 e le 12. Nel suo show in questi anni sono passati praticamente tutti: da Jovanotti a Vasco Rossi, da Renzi a Berlusconi, da David Bowie a Sting, dagli Oasis ai Coldplay.

Giornalista per Rockstar, Tutto Musica e Maxim, dal 1997 è impegnato in prima persona in un progetto musicale, i Flabby (per i quali è cantante e autore dei testi), con i quali ha pubblicato 5 dischi, usciti, oltre che in Italia, in circa 30 nazioni in giro per il mondo.

Il legno e gli arredi su misura: Slow Wood

La naturalezza del pavimento in rovere non si ferma al pavimento, ma conquista tutto l’appartamento, sale per tutta la parete principale del soggiorno. Diventa una piattaforma scorrevole che si muove in solitaria o in coppia con un altro pannello laccato azzurro, per nascondere all’occorrenza il contenuto della libreria, creando continuo movimento nello spazio.

Nella zone notte, per la realizzazione del mobile contenitore in rovere, in continuità materica con gli interni caldi e nobili dell’appartamento, è stata necessaria una lavorazione finemente studiata per garantire una perfetta continuità di texture. L’esperienza che ne risulta nell’aprire e chiudere il mobile è particolarmente piacevole grazie al contatto diretto col massello, che non annoia né l’occhio né la mano del cliente.

www.slowwood.net

I progettisti: Storage Associati

Nel 2001 Barbara Ghidoni, Marco Donati e Michele Pasini fondano il laboratorio creativo Storage. Storage non si occupa solo di “questioni architettoniche classiche“, ma gestisce anche progetti di interior design per negozi, showroom e numerosi marchi di moda.

www.storageassociati.com

La top 10 di Rosario Pellecchia

1. Prince, Sign of the times
2. Beatles, Michelle
3. Marvin Gaye, What’s going on
4. Massive Attack, Unfinished Simpathy
5. Miles Davis, So what
6. Bjork, Yoga
7. Oasis, Wonderwall
8. Coldplay, Trouble
9. Chet Baker, My funny Valentine
10. Joe Smooth, Promised Land

Cracco mostra il suo profilo migliore

Un ristorante stellato, ma anche un luogo di incontro. ll progetto di ristrutturazione del nuovo locale dello chef stellato è firmato dallo Studio Peregalli. Gli interventi di ristrutturazione e di recupero sono stati caratterizzati dalla cura maniacale di ogni dettaglio.

L’apertura del suo ristorante – porta proprio il suo nome, Cracco – è stata uno degli “eventi gourmet” dell’anno a Milano. Il nuovo ristorante dello chef stellato Carlo Cracco, in Galleria Vittorio Emanuele, è uno spazio di 1118 mq suddiviso su tre piani che interpreta con stile una città cosmopolita e raffinata. Un ristorante stellato, ma anche un luogo di incontro, una caffetteria, un bistrot e una cantina. Una cinquantina di posti in uno spazio che ricorda ritrovi d’inizio novecento, con i suoi specchi, la carta da parati floreale, l’atmosfera di completo isolamento dal mondo.

Il progetto di ristrutturazione è firmato dallo Studio Peregalli che, ispirandosi al ristorante Le Grand Véfour ai giardini del Palais Royal di Parigi (un gioiello dell’arte decorativa del XVIII secolo) ha ideato un dialogo tra l’architettura della Galleria e uno stile sobrio e pulito.

Cuore del ristorante la cucina dello chef (ogni piano del ristorante ne ha una), caratterizzata dalla mattonella in ceramica 4 volte curva disegnata da Giò Ponti e Alberto Rosselli per la Triennale di Milano del 1960.

La posa in opera di tutti i pavimenti è partita dall’impermeabilizzazione e dalla desolidarizzazione del sottofondo. Ogni lavorazione è stata eseguita a regola d’arte, con cura di ogni dettaglio, in particolare nella cucina piano ammezzato sono stati rivestiti tutti gli archi a volta presenti, mediante un taglio delle piastrelle preciso, i cui bordi esterni sono stati protetti dal profili più adatti.

Particolare attenzione è stata dedicata alla posa del bellissimo parquet restaurato ubicato al primo piano.
Suggestivi marmi caratterizzano, infine, i bagni del ristorante.

Nel complesso il locale emana una speciale atmosfera teatrale di armonia ed eleganza, prova che finiture di qualità possono donare equilibrio e fascino ricercato agli ambienti, senza rinunciare alla funzionalità e alla sicurezza dei materiali.

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Il tocco da maestri

Per assicurare la perfezione estetica nelle finiture e nella posa dei rivestimenti e pavimenti sono stati selezionati diversi prodotti dell’azienda veneta Progress Profiles. Se le membrane e i sistemi di posa non sono ora più visibili, i profili sono estremamente funzionali in tutte e tre le cucine (bistrò, ristorante e pasticceria), mentre nei servizi al piano terra e al primo piano donano armonia e raffinatezza.

Nella realizzazione delle pavimentazioni sono stati impiegati Prodeso Membrane e Proleveling System: il primo è una speciale membrana desolidarizzante che permette una posa delle piastrelle senza tagli e senza giunti nel supporto, riducendo drasticamente i tempi di cantiere; mentre Proleveling System è un sistema rivoluzionario che assicura pavimentazioni perfette con un’assoluta planarità senza dislivelli, insostituibile per la posa dei rivestimenti nelle cucine e nei bagni.

In ogni cucina troviamo Proshell e Prointer in acciaio inox satinato, profili di sguscia concava ideali per garantire la pulizia e l’igiene, idonei al contatto con prodotti alimentari. Inoltre, per proteggere gli angoli esterni dei rivestimenti sono stati posati i profili Projolly, Projolly Quart e il profilo a forma di “LProterminal, entrambi in acciaio.

Nelle sale l’ottone naturale delle finiture fa da padrone e aggiunge eleganza agli ambienti. Procarpet consente di raccordare in modo continuo e senza gradini la moquette alla pavimentazione, anche di diverso spessore, proteggendone i bordi; mentre Proterminal separa e protegge pavimenti diversi con un tocco dorato.

www.progressprofiles.com

 

Dalla scelta dei materiali alla posa in opera

Posami è la risposta di un gruppo di imprenditori, con un’esperienza cinquantennale nel settore delle costruzioni, all’esigenza di un mercato orientato al valore e alla qualità. È un’iniziativa volta alla fornitura e posa in opera di pavimenti e rivestimenti che si occupa del cantiere a 360 gradi: dal progetto, alla definizione dei capitolati, alla scelta dei materiali fino alla messa in opera qualificata.

Posami ha sede a Milano ma opera in tutto il mondo, utilizzando squadre specializzate e manodopera selezionata e certificata Assoposa.

Le aziende partner: Mapei, Marazzi, Mosaico+, Progress Profiles e Fila Solution.

www.posami.it

Speakeasy!

The Office, a New York, è l’esclusivo cocktail bar situato al 35° piano del Mandarin Oriental Hotel, firmato da Tihany Design. L’atmosfera che si respira è quella dei bar americani di inizio 900, dove si ordinavano alcolici… a bassa voce.

The Office è uno “speakeasy”, che significa letteralmente “parla piano”: i bar dove all’inizio del 1900, durante il proibizionismo, venivano servite bevande alcoliche illegalmente che, ovviamente, dovevano essere ordinate a bassa voce, per non attirare l’attenzione. Molti di questi, soprattutto a New York, avevano degli ingressi camuffati, difficili da vedere e spesso era necessaria una parola d’ordine per potervi accedere. Questa tipologia di locale con le sue caratteristiche immutate, è arrivata fino ai nostri giorni.

Al 35° piano del Mandarin Oriental Hotel di New York si possono degustare rari liquori vecchi anche di 100 anni, respirando un’atmosfera d’altri tempi, grazie ai mobili in pelle, alle suppellettili originali e ovviamente al legno.

L’interior design di The Office è firmato da Tihany Design (più precisamente dalla designer Diane Hang), che ha realizzato progetti di luxury interior design in tutto il mondo per hotel, ristoranti, bar e lounges.

La scelta per i pavimenti? Un modello personalizzato da Garbelotto per questa incredibile realizzazione, finito con una colorazione scura a campione, che si inserisce in maniera perfetta con l’arredo e gli altri materiali: “old-fashionedCreator.

La finitura anticata, realizzata in opera da Archetypal Imaginary Corp. di New York, riporta il rovere ai tempi del proibizionismo e ricrea un’atmosfera sofisticata e al contempo calda e avvolgente, ottima per degustare uno dei piatti del breve ma curatissimo menù che comprende foie gras, jamon iberico e caviale, o uno dei classici cocktail newyorkesi.

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Creator by Garbelotto

La linea Creator comprende alcuni dei prodotti di alta gamma di Parchettificio Garbelotto: ogni quadrotta viene composta a mano da abili artigiani. Tutte le lavorazioni sono realizzate negli stabilimenti in provincia di Treviso, inoltre le materie prime utilizzate sono selezionate e certificate per l’utilizzo per la bioedilizia. La linea Creator viene realizzata anche nella variante “Le Murrine“.

www.garbelotto.it

Messico e nuvole

Valle de Bravo: un’abitazione pensata come una grande terrazza sul paesaggio, caratterizzata dall’ampio utilizzo di vetrate, dal tocco caldo e confortevole del legno e dagli arredi su misura, che celebrano i colori e la cultura messicana.

Questa casa privata in Messico, a Valle de Bravo, è stata pensata e progettata ponendosi l’obbiettivo del calore e dell’accoglienza, per creare un’atmosfera in linea con il paesaggio naturale che la circonda.

L’architetto Roberta Rojas ha pensato l’abitazione come una grande terrazza sul paesaggio, senza strutture angolari, con il corpo centrale delimitato da quattro chalet, dove il dialogo con gli spazi esterni è assicurato dall’ampio utilizzo di vetrate.

Natura e spazio costruito si compenetrano in perfetta armonia e anche gli interni, con gli arredi progettati su misura, contribuiscono alla creazione di un clima confortevole e ospitale, celebrando al contempo i colori e la cultura messicana.

Leit motiv i pavimenti di legno (della collezione di Mareggiata Cefalù 1131 di Listone Giordano), tavole lavorate artigianalmente che assumono l’aspetto tipico del legno levigato dal tempo e contribuiscono a valorizzare l’identità della materia e l’intera abitazione.

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Listone Giordano Atelier, Reserve Mareggiata

Reserve Mareggiata di Listone Giordano Atelier è una collezione unica come la natura. Il nome mareggiata nasce dal suo aspetto estetico tipico del legno levigato dal tempo e dall’acqua salata del mare. Ogni tavola di Rovere francese diventa così una piccola scultura naturale come i maestosi tronchi d’albero che il mare lascia sulla spiagge d’inverno. Trattamenti ad olio e protezioni eco-friendly impreziosiscono ogni venatura della materia legno per un prodotto da vivere a piedi nudi.

La collezione è stata installata con la consulenza e l’assistenza tecnica del gruppo Jager, partner di Listone Giordano a Città del Messico.

www.listonegiordano.com

La scheda

  • Referenza: Country House in Valle de Bravo, Messico
  • Architetto: Roberta Rojas
  • Interior: Paola Aboumrad
La dimora del legno

Firmato dallo studio iArchitects, il nuovo headquarter Woodco unisce volumetrie inaspettate e progettazione sartoriale, per una sede concepita non solo come ambiente di lavoro, ma anche come boutique specializzata nel valorizzare ciò che da 35 anni anima la compagnia: l’amore per il legno.

Geometrie complesse che amplificano la luminosità degli spazi, uno showroom open space studiato per valorizzare la materia prima, molteplici ambienti di incontro creati per il confronto e la condivisione di idee: queste sono le principali caratteristiche del nuovo headquarter Woodco, casa trentina da oltre 35 anni punto di riferimento nel mercato italiano delle pavimentazioni in legno.

Progettato dallo studio iArchitects di Milano come luogo vocato all’ospitalità e all’esaltazione delle potenzialità del legno, il nuovo edificio è stato costruito ricalcando la sede precedente – completamente demolita – con nuovi spazi dalla geometria articolata, pensata per restituire al complesso un’identità più forte: “La nuova sede Woodco – spiega l’architetto Davide Cumini di iArchitectsospita un gruppo di lavoro piuttosto ristretto. Poter lavorare su una scala contenuta ci ha portato a concepire l’edificio come un boutique-office, privilegiando una progettazione sartoriale che prestasse attenzione ad ogni dettaglio e ad ogni singola necessità del cliente”.

L’edificio presenta su tre livelli una rinnovata distribuzione funzionale che separa gli spazi pubblici al piano terra – con ingresso, showroom, sale riunioni e auditorium – dagli uffici operativi, collocati al primo piano. Il terzo livello, dedicato alle presentazioni e alle mostre, ospita una terrazza sfruttabile nel periodo estivo per eventi e situazioni conviviali. Ovunque, il legno e le sue tonalità avvolgenti caratterizzano gli ambienti: “Il nostro obiettivo – spiega Gian Luca Vialardi, direttore generale di Woodcoera quello di realizzare un luogo in cui tutto il team si sentisse a proprio agio e respirasse la consapevolezza di appartenere ad una realtà solida e concreta; un luogo in cui visitatori, clienti e fornitori potessero immediatamente percepire la qualità di ciò che noi di Woodco cerchiamo di fare ogni giorno”.

Oltrepassato l’ingresso vetrato, l’ampio open space è marcato da un vuoto a tripla altezza al centro del quale si staglia il desk di accoglienza, definito da una parete con logo aziendale retroilluminato che diviene punto di riferimento per ogni visitatore. Sulla destra si articola il grande showroom, organizzato per valorizzare al meglio le collezioni di pavimenti grazie a pannelli scorrevoli a tutt’altezza, a sistemi espositivi che facilitano la consultazione delle proposte e a numerosi tavoli e spazi studiati per favorire il confronto e la valutazione. Sulla sinistra, invece, sono state realizzate una sala riunioni, un auditorium dalle dimensioni configurabili a seconda delle esigenze e un’ampia sala da pranzo per i dipendenti. Un’installazione di pannelli retroilluminati realizzati con diverse essenze legnose definisce infine un angolo relax raccolto ed informale, che funge anche da salottino d’attesa.

Al piano superiore la luce naturale diventa elemento progettuale grazie alla scelta di delimitare tutti gli uffici con pareti interne vetrate. Anche qui non mancano numerose zone per l’incontro, tra cui un’ampia meeting room e una zona touchdown per confronti veloci. La cromaticità degli ambienti è caratterizzata da una grande morbidezza visiva, con sfumature neutre che spaziano dal bianco al tortora.

L’anima versatile di Woodco si rispecchia nelle pavimentazioni, selezionate in funzione della destinazione d’uso degli spazi. Il piano terra, dedicato all’ospitalità, è stato realizzato con un pavimento industriale del gruppo in Rovere, scelto per l’elevata resistenza al calpestio e per l’estetica caleidoscopica che trasforma le mille sfaccettature del legno in elemento architettonico. Al primo piano, dedicato all’operatività, è stato preferito un pavimento tessile per la zona comune, al fine di attutire suoni e rumori, e un pavimento LVT BerryAlloc per i singoli uffici, resistente al traffico e all’usura. Solamente nell’ufficio della direzione è stato installato un parquet in Rovere Woodco a spina ungherese corta, che conferisce agli spazi un’eleganza senza tempo.

Scheda progetto

Realizzazione: nuova sede Woodco
Località: Trento
Anno di ultimazione: 2018
Superficie: 2000 mq
Progetto architettonico: iArchitects (Davide Cumini, Francesco D’Asero, Pietro Perego)
Project leader: Davide Cumini
Direzione operativa: Arch. Raffaele Bordignon
Pavimenti in legno: Woodco, collezione Signature Rovere Spiga d’Oro formato parallelo e Signature Rovere Malto formato spina corta
Pavimenti LVT: BerryAlloc, Podium XXL, decoro Evergreen Oak Sand 008B
Fotografie: Claudia Calegari

IN VETRINA
Boen Handcrafted: artigianalità e tradizione nella vostra casa

Gli elementi naturali tipici dello stile modern rustic hanno ispirato la collezione Handcrafted di Boencaratterizzata da pavimenti in legno con forte personalità. La serie dà risalto agli aspetti più naturali del Rovere e punta l’attenzione sull’artigianalità nella lavorazione delle superfici. Gli artigiani Boen livellano e riempiono nodi e fessure con cura e passione per creare parquet unici in grado di emozionare e trasformare ogni ambiente in un piacere per gli occhi. I parquet Boen della famiglia Handcrafted portano la natura dentro la vostra casa.

”Il Rovere è un legno che in natura offre una gamma di molteplici effetti. Nella collezione Handcrafted, Boen propone un’interessante varietà di superfici tra cui scegliere. Un parquet scuro, per esempio, si addice perfettamente a un arredamento moderno dai colori chiari e a elementi di design realizzati in materiali naturali come lana e pelle. Rovere Antique Brown, che vedete nelle immagini, con la sua superfice anticata e trattata ad olio-cera, è anello di congiunzione tra gli spazi interni della vostra casa e l’ambiente esterno che la circonda.

Sostenibilità, invece, è l’elemento chiave di questa nuova proposta in cui artigianalità e natura si combinano per dare vita a forme di eleganza e creatività davvero uniche.

Handcrafted è disponibile presso Interwoood, rivenditore ufficiale per l’Italia della casa norvegese.

 

Vernice all’acqua ad alta durabilità Chimiver Ecotraffik 2K

Chimiver Ecotraffik 2K è una vernice poliuretanica bicomponente all’acqua per pavimenti in legno, caratterizzata da un elevato residuo secco, facilità applicativa ed ottimo bagnamento del poro su pavimenti anche spazzolati donando un aspetto leggermente tonalizzato. Ecotraffik 2K possiede ottime resistenze all’abrasione, al calpestio e alle “sgommate” (Black Heel Mark) che la rendono indicata per pavimentazioni ad altissimo traffico.

Il prodotto catalizzato nel rapporto indicato e miscelato in modo omogeneo, va applicato sul parquet preventivamente stuccato, carteggiato e accuratamente aspirato. In condizioni lavorative critiche (alte temperature, basse umidità o grandi superfici) si consiglia l’aggiunta di Diluente DR H20 in quantità 5-10%.

E’ possibile dopo 4 ore dall’applicazione (in questo caso senza carteggiare) o dopo 24 ore (in questo caso carteggiare con carta abrasiva o rete grana 220) applicare la seconda mano di Ecotraffik 2K. Nell’applicazione a rullo è fondamentale che la vernice catalizzata venga “lavorata” molto bene lungo la vena del legno.

Se si volesse impiegare una terza mano di Ecotraffik 2K, questa deve essere effettuata seguendo la tempistica descritta sopra; rimane però consigliabile la carteggiatura dopo ogni mano se l’obiettivo è ottenere un aspetto superficiale più uniforme e più “morbido” al tatto.

Un ottimo ciclo di verniciatura consiste nella stesura di una prima mano di fondo all’acqua Ecoprime HS 120; successiva carteggiatura e stesura di una o due mani di Ecotraffik 2K.

Qualora si intendesse accentuare la tonalizzazione del pavimento, applicare come fondo Ecocrom.

L’utilizzo di Ecotraffik 2K direttamente su legni contenenti elevate concentrazioni di tannino, resine o concrezioni minerali deve essere preceduta da una prova preliminare.

La manutenzione ordinaria e straordinaria dei pavimenti trattati con Ecotraffik 2K è da eseguire con le soluzioni della linea Velurex.

Listone Giordano Classica, svelate le colorazioni Grisaglie

Listone Giordano amplia la sua collezione Classica con le nuove colorazioni di rovere Grisaglie.

Il nome rievoca una tecnica di pittura monocroma che riproduce le luci e le ombre mediante i vari toni del grigio, utilizzata in passato nelle decorazioni murali, nelle vetrate e negli smalti. Una tecnica pittorica, dunque, che imita il bassorilievo attraverso una gradazione di toni grigi e prende vita dal termine francese grisaille.

Grisaglie è declinata in quattro diverse colorazioni: Grigio di Luna, Grigio Marino, Grigio di Marna, Grigio Argilla, esaltate dal tocco morbidamente vellutato della finitura Naturplus2 Matt, verniciatura senza solventi, che valorizza venatura e autenticità del legno, enfatizzando il carattere naturale opaco.

Una speciale versione Grisaglie, Grisaglie Grigio di Marna con posa speciale a “pettine“, è stata scelta per il primo appartamento Boffi-De Padova-MA/U Studio, recentemente aperto nel centro storico di Monza.

Il nuovo concept di vendita integra le collezioni dei tre brand in uno spazio domestico, raccontando un progetto a tutto tondo dell’abitare. Lo spazio si caratterizza per la composizione familiare di angoli e ambienti nella successione delle stanze, caratterizzate dagli alti soffitti a cassettoni, e cadenzati dalle finestre.

La ristrutturazione, progettata dall’ufficio Style & Design di Boffi Group, con il coordinamento dall’architetto Chiara Tombari, ha dato un accento moderno a una storia antica. Lo spazio è suddiviso in modo fluido fra un ampio living, una cucina e un’area notte, con relativi servizi, interamente arredato con arredi, cucina, collezioni bagno e complementi, a catalogo e a misura, dei tre brand.

Lavori di ristrutturazione? Ecco il nuovo trapano-avvitatore Fein

Chi esegue lavori di ristrutturazione sa cosa è importante: servono elettroutensili potenti e affidabili, che i professionisti e gli appassionati del fai-da-te possono utilizzare in maniera flessibile ovunque ne abbiano bisogno. In questo non si può fare a meno degli utensili a batteria come il MultiMaster ed è per questo motivo che Fein amplia costantemente la propria gamma di soluzioni all’avanguardia. Il trapano-avvitatore a batteria a 4 velocità ASCM 18 QSW, leggero e maneggevole, è il nuovo prodotto della gamma da 18 Volt.

Anche gli appassionati del fai-da-te apprezzano gli utensili professionali: uno di questi è Dieter Zimmermann. Forse non è un caso il suo nome in tedesco voglia dire carpentiere, perché il Zimmermann esegue spesso e volentieri lavori di ristrutturazioni. “Il mio appartamento su due piani è il migliore esempio: l’ho ristrutturato quasi completamente e il prossimo anno tocca al bagno”, racconta. Inoltre, il 39enne Dieter ha aiutato a rinnovare casa molti suoi amici, che come lui avevano acquistato un vecchio appartamento o una casa costruita negli anni ’60 e ’70. “In parte abbiamo dovuto ristrutturare da cima a fondo”. Per questi lavori Zimmermann si affida ai prodotti Fein. Il suo ultimo acquisto è il martello perforatore ABH 18, con cui ha eseguito in una cucina le aperture nel calcestruzzo per le linee elettriche e i fori per le prese. “Era inarrestabile e senza di lui non ci saremmo mai riusciti. Avevo l’impressione che le batterie mantenessero la stessa potenza fino all’ultimo. E a dire la verità mi sono meravigliato che la batteria sia durata così a lungo”. A prescindere dalla sua potenza, trova molto pratico il sistema a batteria Fein: “Quando dopo tanto la batteria del martello perforatore si è scaricata, ho semplicemente utilizzato quella del mio MultiMaster. Così ho potuto continuare a lavorare senza interruzioni”.

Molti altri appassionati del fai-da-te e soprattutto i professionisti che lavorano ogni giorno in cantiere la pensano proprio come Zimmermann. In particolare, i professionisti hanno bisogno di utensili di alta qualità, che siano affidabili, facili da utilizzare e che possano essere impiegati in molteplici situazioni. Anche il tempo è un fattore importante; infatti, le ore che hanno a disposizione, ad esempio per montare una cucina presso il cliente o eseguire lavorazioni d’interni sul posto, sono spesso limitate. “Appena finito ci aspetta già il prossimo incarico – afferma Thomas Blank, responsabile nel product management Fein anche della tecnologia della batteria –. Il nostro obiettivo è sviluppare elettroutensili per i professionisti con cui possono lavorare in modo ancora più semplice, efficiente e sicuro”. È a lui e agli altri sviluppatori che si deve il costante ampliamento della linea di utensili a batteria Fein, soprattutto quelli da 18 Volt. Grazie all’attacco Fein MultiVolt, gli utenti possono impiegare la stessa batteria per diversi elettroutensili: è unica sul mercato. Gli elettroutensili dotati di attacco batteria MultiVolt possono essere azionati con tutte le batterie agli ioni di litio da 12 a 18 Volt; inoltre, sono compatibili con batterie di vecchio tipo di capacità inferiore. “È un sistema estremamente pratico. Anche se non si ha a portata di mano una batteria carica, si può continuare a lavorare, ad esempio con una batteria da 12 Volt”, sottolinea Blank.

Il nuovo trapano avvitatore a batteria Fein ASCM 18 QSW sarà compreso nella gamma da 18 Volt e disponibile a partire da settembre 2018. L’avvitatore è caratterizzato da un peso contenuto di soli 1,7 Kg, batteria inclusa, dalla struttura compatta e dall’impugnatura stretta. È quindi adatto in particolare per i professionisti che devono eseguire ogni giorno lavori di montaggio nell’ambito di una ristrutturazione e forature in punti di difficile accesso. Gli utenti hanno bisogno di un numero di giri differente, a seconda dell’applicazione. È questa la ragione per cui Fein ha dotato il trapano avvitatore di ingranaggi di trasmissione in metallo pieno a 4 velocità. Questo tipo di trasmissione raggiunge velocità fino a 2.500 giri al minuto e mette a disposizione la potenza ideale per forature e avvitature in diversi materiali.

Grazie all’attacco QuickIn si può sostituire l’accessorio senza l’ausilio di chiavi di servizio per preparare l’avvitatore a batteria Fein al prossimo utilizzo: è così che la macchina, in abbinamento con gli accessori disponibili separatamente, diventa un utensile per applicazioni speciali. In questo contesto è giusto segnalare il mandrino SKE, un elemento autoserrante a marchio Röhm che evita lo slittamento delle punte e dei maschi di filettatura: il mandrino resta stabile e chiuso in modo sicuro anche durante la rotazione a sinistra. Un ulteriore nuovo accessorio sono le pinze di serraggio per maschio di filettatura che sono altrettanto facili da sostituire senza chiavi di servizio. Le pinze di serraggio trasferiscono la coppia al quadro del maschio di filettatura, evitandone lo slittamento. Un’altra novità sul mercato è costituita dalla testa angolare in metallo con cui l’utilizzatore può lavorare anche in spazi ristretti e dietro gli angoli. Nel caso in cui lo spazio sia particolarmente limitato, gli artigiani possono montare i bit di avvitatura extra corti e i bit di foratura esagonali direttamente sull’albero, raggiungendo così anche i punti più difficili.

Come per tutti i prodotti Fein, i clienti possono registrare anche i trapani avvitatori a batteria ASCM 18 QSW per usufruire della garanzia Plus di 3 anni. La garanzia Fein ha una particolarità: non copre solo le macchine ma anche le batterie e il caricabatteria. A partire da settembre 2018, il trapano avvitatore a batteria Fein ASCM 18 QSW sarà disponibile presso i rivenditori specializzati anche come set professionale. Oltre al nuovo ASCM 18 QSW, questo set comprende anche due batterie da 2,5 A, il caricabatteria rapido ALG 50, un mandrino QuickIn (120 Nm), una testa angolare QuickIn, un portabit QuickIn, una clip per cintura, un supporto portabit e una valigetta per il trasporto. Il prezzo del set professionale è di 512 euro (prezzo consigliato dal produttore, IVA esclusa).

Signature, le esclusive spine di Woodco

Realizzate manualmente da artigiani esperti, le nuove spine Woodco della collezione Signature accendono gli spazi con dinamismi prospettici e cromie intense, regalando ai progetti d’interni un’inedita tridimensionalità.

Il lato più interessante delle spine – commenta Gian Luca Vialardi, direttore generale di Woodcoè racchiuso nelle loro dimensioni ridotte e versatili. I nuovi formati inseriti nella collezione Signature, dedicati ai progettisti e agli interior designer, permettono di realizzare geometrie originali che donano agli interni un carattere distintivo, senza necessariamente evocare quell’atmosfera regale che le spine portano con sé per tradizione”.

La spina per esagono è una geometria che permette di proporre pavimenti dinamici e tridimensionali, ideali per chi necessita di rivestimenti dal carattere forte e iconico. Ogni singolo esagono viene prodotto unendo tre diversi listelli a forma di spina: l’accostamento dei moduli conferisce movimento alla superficie, trasformandola in un palcoscenico sfaccettato e cangiante.

Lios Sundeck Wood Oil: decking belli e protetti

”Lios Sundeck Wood Oil, di Chimiver Panseri, è un impregnante particolarmente indicato per il trattamento di pavimenti in legno situati all’esterno, bordi piscine, terrazze, camminamenti, infissi, gazebo, staccionate e tettoie in legno. È composto da oli naturali e sintetici, addittivati di assorbitori di raggi ultravioletti e di speciali anti invecchianti contro il degrado del legno.

Lios Sundeck Wood Oil è disponibile anche in versione Light, che non altera il colore originale del legno, particolarmente indicata per il trattamento di legni sud americani (Ipé Lapacho, Tobaco, etc.) e per legni da esterno tinti in autoclave (solitamente di colore verde).

Non screpola, non aggredisce le gomme e i giunti di dilatazione.

Marc Sadler firma il nuovo parquet Fabrique di Listone Giordano

Dinamica, nata da una profonda ricerca della materia, ispirazione per una nuova interpretazione delle superfici lignee, Fabrique è la nuova collezione Natural Genius di Listone Giordano disegnata da Marc Sadler. Un prodotto che rappresenta anche un omaggio al cuore tecnologico di Listone Giordano, grazie alla compatibilità con il sistema multilayer brevettato nel 1984.

Il multistrato ad alte performance in preziosa fibra di betulla assume, con Fabrique, una nuova connotazione e diventa strato a vista, tramutando i rivestimenti in vero e proprio tessuto ligneo senza soluzione di continuità. L’anima e l’essenza della materia emergono così in superficie, donandole una personalità del tutto nuova e sorprendente, capace di conferire dinamismo, carattere e unicità a ogni spazio.

Fabrique entra a far parte della collezione Natural Genius, il progetto con cui Listone Giordano ha consacrato il parquet al mondo del deisgn contemporaneo, ridefinendone i canoni estetici attraverso creatività di rinomati nomi dei settori dell’architettura, del design e della grafica.

Andrea Margaritelli, brand manager del gruppo, ha commentato: “La particolare disposizione degli strati a fibre incrociate, unitamente alle incisioni trasversali e agli incastri di precisione micrometrica, rende il parquet stabile nel tempo e indeformabile a vita. Uno dei punti di forza risiede proprio in questo speciale supporto a fibre incrociate, brevettato dal professor Guglielmo Giordano. Il multistrato di betulla è uno straordinario materiale hi-tech, grazie alla sua ineguagliabile resistenza meccanica e alla tenuta degli incollaggi anche nelle situazioni più critiche è ancora oggi utilizzato in applicazioni ad elevato contenuto tecnologico, quali la costruzione di carlinghe di aeroplani o di scafi navali. Perché la betulla ha una resistenza lungo la fibra fino al 30% più elevata rispetto all’abete, per esempio. E a parità di spessore, assicura quindi una stabilità altrettanto superiore. Ed è oltretutto una delle latifoglie a più rapida ricrescita e pertanto garantisce il più razionale utilizzo delle risorse forestali”.

Fabrique è disponibile in sei diverse colorazioni: Fumée Noir, Graphite, Ciment, Argile, Tabac e Corde, con finitura Oleonature e tecnologia antibatterica Crystalcare. Oleonature è la finitura a base di oli naturali essiccati all’aria che, grazie a uno speciale trattamento di protezione applicato in ultima mano, si caratterizza per un’alta protezione e praticità di manutenzione. Crystalcare, invece, è la protezione antibatterica ad ampio spettro capace di difendere automaticamente la superficie da microbi e agenti patogeni, proteggendo la salute di tutti.

Specifiche tecniche:
– Larghezza: 90 mm
– Lunghezza: 1200 mm
– Spessore totale: 12,5 mm
– Spessore strato a vista: 3,5 mm
– Supporto in Multistrato di Betulla: 9 mm

Exterpark Tech Cube, il decking garantito 25 anni

Exterpark Tech Cube è il decking in legno composito scelto per il Bionic Sport Hotel di Bratislava. È ideale per installazioni in hotel e luoghi pubblici in quanto è certificato antiscivolo, antimacchia e a zero mauntenzione, quindi sicuro e di facile pulizia. Lo speciale profilo brevettato Plus lo rende ancora più sicuro in quanto impedisce la caduta di piccoli oggetti sotto la pavimentazione e nasconde completamente la sottostruttura. Inoltre, grazie alla speciale finitura opaca, risulta molto realistico e di grande impatto. Garantito 25 anni e al 100% riciclabile.

exterpark.it

 

Consigli

Exterpark Tech Cube Ipe, in legno composito di seconda generazione rivestito realizzato con polietilene ad alta densità e fibre di legno natural, è antimacchia, antiscivolo certificato e con assoluta stabilità dei colori nel tempo, quindi molto indicato per tutte quelle situazioni in cui siano richieste particolari doti alla pavimentazione. L’installazione è semplificata, grazie ai travetti in alluminio e al sistema brevettato SpeedClip Magnet senza viti, con possibilità di rimuovere ogni singola tavola senza smontare il pavimento.