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	<title>TECNICA Archivi - I Love Parquet</title>
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	<title>TECNICA Archivi - I Love Parquet</title>
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	<item>
		<title>Regolamento EUDR: il rischio di incommerciabilità per il Parquet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Galizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 11:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NORME & TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[EUDR]]></category>
		<category><![CDATA[parquet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Il nuovo regolamento europeo sulla deforestazione coinvolge direttamente il settore del parquet. Tra rinvii, obblighi di dovuta diligenza e responsabilità lungo tutta la filiera, ecco cosa cambia per produttori, distributori e rivenditori e quali rischi comporta la commercializzazione di prodotti non conformi</em></p>
<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento EUDR sulla deforestazione comporterà l’abrogazione del regolamento EUTR, con il ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/07/06/regolamento-eudr-il-rischio-di-incommerciabilita-per-il-parquet/">Regolamento EUDR: il rischio di incommerciabilità per il Parquet</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Il nuovo regolamento europeo sulla deforestazione coinvolge direttamente il settore del parquet. Tra rinvii, obblighi di dovuta diligenza e responsabilità lungo tutta la filiera, ecco cosa cambia per produttori, distributori e rivenditori e quali rischi comporta la commercializzazione di prodotti non conformi</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-szafran-32581664-1024x683.jpg" alt="Regolamento EUDR " class="wp-image-39959" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-szafran-32581664-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-szafran-32581664-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-szafran-32581664-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-szafran-32581664-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-szafran-32581664-2048x1365.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-szafran-32581664-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/07/pexels-szafran-32581664-1280x853.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il regolamento EUDR sulla deforestazione comporterà l’abrogazione del regolamento EUTR</strong>, con il conseguente passaggio dalla lotta contro il “<a href="https://www.iloveparquet.com/2014/09/23/stop-al-legno-illegale-approvato-via-definitiva-decreto-attuativo/">legno illegale</a>” a quella ben più ardua avverso ai prodotti la cui fabbricazione ha comportato e/o contribuito alla deforestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il legislatore europeo è di recente intervenuto con il Regolamento UE 2025/2650, al fine di attuare una semplificazione del regolamento sulla deforestazione (EUDR), rinviando la sua entrata in vigore al 30 dicembre 2026 per le medie e grandi imprese e al 30 giugno 2027 per le micro e piccole imprese.</p>



<h2 id="h-regolamento-eudr-e-parquet" class="wp-block-heading">Regolamento <strong>EUDR e parquet</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il parquet rientra pacificamente nell’ambito di applicazione del regolamento EUDR</strong>. Infatti, l’Allegato I al regolamento tra le materie prime e i prodotti interessati riporta la voce &#8220;Legno&#8221; e sotto a quest’ultima i seguenti codici relativi al mondo della pavimentazione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>4407</strong>: legno segato o tagliato in senso longitudinale, di spessore superiore a 6 mm (le materie prime per i listoni);</li>



<li><strong>4409</strong>: legno (comprese le liste e le tavolette [parchetti] per pavimenti, non riunite) profilato (con incastri semplici, scanalato, sagomato a forma di battente, con limbelli, smussato, con incastri a V, con modanature, arrotondamenti o simili) lungo uno o più orli o superfici, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa;</li>



<li><strong>4418</strong>: lavori di falegnameria e lavori di carpenteria per costruzioni, compresi i pannelli cellulari, i pannelli assemblati per <a href="https://www.iloveparquet.com/2023/10/08/pavimenti-raccontano-storia/">pavimenti</a> e le tavole di copertura («shingles» e «shakes»), di legno.</li>
</ul>



<h2 id="h-obblighi-per-l-operatore-e-per-il-commerciante" class="wp-block-heading"><strong>Obblighi per l’operatore e per il commerciante</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa impone <strong>particolari obblighi sia all’operatore</strong>, inteso come la persona fisica o giuridica che nel corso di un’attività commerciale immette i prodotti interessati sul mercato o li esporta, <strong>sia al commerciante</strong>, definito la persona nella catena di approvvigionamento, diversa dall’operatore, che nel corso di un’attività commerciale mette a disposizione i prodotti interessati sul mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tali obblighi <strong>si differenziano in base al soggetto al quale si riferiscono</strong>. In particolare, gli operatori sono tenuti a istituire, mantenere e applicare il sistema di “Dovuta Diligenza”, mediante la raccolta di dati, la geolocalizzazione dei terreni, la valutazione e mitigazione del rischio, e <strong>hanno l&#8217;obbligo di trasmettere la Dichiarazione di Dovuta Diligenza (DDD)</strong> al registro europeo prima dell&#8217;immissione o dell&#8217;esportazione del lotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Relativamente ai commercianti, invece, bisogna distinguere le grandi imprese dalle <a href="https://www.iloveparquet.com/2020/01/14/regione-lombardia-bonus-per-le-pmi-che-partecipano-a-fiere-internazionali/">PMI</a>. Infatti, solo le prime sono tenute ad adempiere ai medesimi obblighi imposti agli operatori, mentre per le PMI (i negozianti locali, i distributori di medie dimensioni e i rivenditori) è previsto un regime semplificato, consistente nella semplice verifica e conservazione di dati e informazioni.</p>



<h2 id="h-quattro-tipi-di-sanzioni" class="wp-block-heading"><strong>Quattro tipi di sanzioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le sanzioni? Sono di <strong>4 tipi</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Sanzioni <strong>pecuniarie</strong>, proporzionali al fatturato;</li>



<li>Sanzioni <strong>reali e patrimoniali</strong>, consistenti nella confisca del parquet e/o dei profitti realizzati;</li>



<li>Sanzioni <strong>interdittive</strong>;</li>



<li>Sanzioni <strong>reputazionali</strong>.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Gli effetti sui piccoli rivenditori e sui contratti di compravendita da questi stipulati? Il parquet non conforme alla normativa può essere considerato un <em>aliud pro alio</em>, ossia un bene totalmente diverso da quello oggetto del contratto di compravendita, con conseguente possibilità per l’acquirente di chiedere la risoluzione del contratto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>«Il parquet non conforme alla normativa può essere considerato un aliud pro alio, ossia un bene totalmente diverso da quello oggetto del contratto di compravendita, con conseguente possibilità per l’acquirente di chiedere la risoluzione del contratto».</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/07/06/regolamento-eudr-il-rischio-di-incommerciabilita-per-il-parquet/">Regolamento EUDR: il rischio di incommerciabilità per il Parquet</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>UNI 11265:2025: la revisione della norma che definisce ruoli e responsabilità nella filiera del parquet</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2026/06/15/uni-112652025-la-revisione-della-norma-che-definisce-ruoli-e-responsabilita-nella-filiera-del-parquet/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uni-112652025-la-revisione-della-norma-che-definisce-ruoli-e-responsabilita-nella-filiera-del-parquet</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Galizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 03:55:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NORME & TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi radianti]]></category>
		<category><![CDATA[UNI 11265:2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph" id="h-nel-settore-delle-pavimentazioni-in-legno-una-corretta-gestione-delle-fasi-di-progettazione-realizzazione-e-posa-puo-contribuire-a-ridurre-errori-contestazioni-e-problematiche-che-spesso-emergono-soltanto-a-lavori-ultimati-in-questo-contesto-si-inserisce-la-revisione-della-uni-11265-entrata-in-vigore-il-16-ottobre-2025-che-aggiorna-il-quadro-di-riferimento-per-la-posa-in-opera-di-pavimentazioni-e-rivestimenti-di-legno-e-materiali-a-base-legno"><em>Nel settore delle pavimentazioni in legno, una corretta gestione delle fasi di progettazione, realizzazione e posa può contribuire a ridurre errori, contestazioni e problematiche che spesso emergono soltanto a lavori ultimati. In questo contesto si inserisce la revisione della UNI 11265, entrata in vigore il 16 ottobre 2025, che aggiorna il quadro di ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/06/15/uni-112652025-la-revisione-della-norma-che-definisce-ruoli-e-responsabilita-nella-filiera-del-parquet/">UNI 11265:2025: la revisione della norma che definisce ruoli e responsabilità nella filiera del parquet</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" id="h-nel-settore-delle-pavimentazioni-in-legno-una-corretta-gestione-delle-fasi-di-progettazione-realizzazione-e-posa-puo-contribuire-a-ridurre-errori-contestazioni-e-problematiche-che-spesso-emergono-soltanto-a-lavori-ultimati-in-questo-contesto-si-inserisce-la-revisione-della-uni-11265-entrata-in-vigore-il-16-ottobre-2025-che-aggiorna-il-quadro-di-riferimento-per-la-posa-in-opera-di-pavimentazioni-e-rivestimenti-di-legno-e-materiali-a-base-legno"><strong><em>Nel settore delle pavimentazioni in legno, una corretta gestione delle fasi di progettazione, realizzazione e posa può contribuire a ridurre errori, contestazioni e problematiche che spesso emergono soltanto a lavori ultimati. In questo contesto si inserisce la revisione della UNI 11265, entrata in vigore il 16 ottobre 2025, che aggiorna il quadro di riferimento per la posa in opera di pavimentazioni e rivestimenti di legno e materiali a base legno</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" class="wp-image-39799" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/steffen-lemmerzahl-fu3iLPBe964-unsplash-copia-1024x683.jpg" alt="Applicazione seguendo la norma UNI 11265:2025" /></figure>



<h2 id="h-il-ruolo-della-normazione-nel-settore-delle-pavimentazioni-in-legno" class="wp-block-heading">Il ruolo della normazione nel settore delle pavimentazioni in legno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le norme tecniche hanno la funzione di <strong>fornire criteri condivisi per affrontare problematiche concrete</strong> che possono emergere durante <strong>l’intero ciclo di vita di una pavimentazione</strong>. Nel caso del parquet, l’evoluzione delle tecnologie costruttive, la diffusione degli impianti radianti e l’attenzione crescente alle prestazioni acustiche e ambientali rendono sempre più importante il <strong>coordinamento tra progettisti, imprese e posatori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La norma UNI 11265:2025 rappresenta un punto di riferimento non solo sotto il profilo tecnico, ma anche sotto quello contrattuale, poiché chiarisce compiti, responsabilità e modalità operative dei diversi soggetti coinvolti nella filiera. A illustrarne contenuti e novità è<strong> l’ingegner Rita D’Alessandro</strong>, consulente tecnico-normativo di <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/03/18/edilegnoarredo-in-triennale-il-parquet-guarda-avanti/">EdilegnoArredo</a>/<a href="https://www.iloveparquet.com/2026/06/10/carlo-piemonte-il-nuovo-direttore-generale-di-federlegnoarredo/">FederlegnoArredo</a> e vicepresidente della Commissione <a href="https://www.iloveparquet.com/2021/05/26/il-parquet-e-posato-a-regola-darte-luni-fa-chiarezza/">UNI “Legno”</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«La soddisfazione non deriva da un tema specifico o da una norma piuttosto che da un’altra, ma risiede nel fatto che il progetto normativo portato a compimento sia riuscito a rispondere efficacemente alle esigenze reali del mercato».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo dichiara D&#8217;Alessandro, un approccio che sottolinea come la normazione tecnica debba essere uno strumento operativo e non un mero adempimento formale.</p>



<h2 id="h-cosa-disciplina-la-uni-11265-2025" class="wp-block-heading">Cosa disciplina la UNI 11265:2025</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La norma, intitolata “Pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base legno – Posa in opera – Compiti, responsabilità e indicazioni contrattuali”, <strong>interessa l’intera filiera del parquet</strong>, coinvolgendo progettisti, direttori dei lavori, imprese esecutrici, produttori, posatori e committenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento si applica a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>pavimentazioni interne disciplinate dalla UNI EN 14342;</li>



<li>pavimentazioni esterne trattate dalla UNI 11538 parti 1 e 2;</li>



<li>rivestimenti regolati dalla UNI EN 14915.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La norma richiama inoltre altri riferimenti tecnici strettamente collegati, tra cui la <a href="https://www.iloveparquet.com/2017/12/19/pubblicata-la-uni-113712017-massetti-parquet-pavimentazioni-legno/">UNI 11371</a> relativa ai massetti per la posa incollata del parquet, la <a href="https://www.iloveparquet.com/2021/06/29/tutto-o-quasi-sulla-nuova-uni-11368/">UNI 11368</a> dedicata alla valutazione delle pavimentazioni ultimate e la <a href="https://www.iloveparquet.com/2021/07/16/sistemi-radianti-ecco-la-nuova-uni-en-1264/">UNI EN 1264-4</a> riguardante i sistemi radianti per riscaldamento e raffrescamento a pavimento.</p>



<h2 id="h-una-norma-da-applicare-gia-nella-fase-contrattuale" class="wp-block-heading">Una norma da applicare già nella fase contrattuale</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" class="wp-image-39803" style="aspect-ratio: 0.6670158164868545;width: 279px;height: auto" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/apertura-copia-683x1024.jpg" alt="Posa del parquet secondo la UNI 11265" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/apertura-copia-683x1024.jpg 683w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/apertura-copia-200x300.jpg 200w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/apertura-copia-768x1152.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/apertura-copia-1024x1536.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/apertura-copia-1365x2048.jpg 1365w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/apertura-copia-800x1200.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/apertura-copia-1280x1920.jpg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/apertura-copia-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti evidenziati dalla revisione riguarda il momento in cui <strong>la norma dovrebbe essere presa in considerazione.</strong> Spesso i riferimenti normativi vengono richiamati soltanto quando emerge una contestazione o durante un contenzioso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>UNI 11265</strong>, invece, <strong>è pensata per essere utilizzata fin dalle prime fasi del progetto</strong>, durante la definizione di capitolati, contratti e modalità operative. L’obiettivo è favorire una <strong>pianificazione più chiara</strong> delle attività e una migliore gestione delle responsabilità tra i soggetti coinvolti.</p>



<h2 id="h-le-principali-novita-introdotte-dalla-revisione-2025" class="wp-block-heading">Le principali novità introdotte dalla revisione 2025</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La revisione mantiene invariati gli obiettivi generali e il campo di applicazione della norma, ma introduce<strong> alcune integrazioni</strong> legate soprattutto ai cantieri in cui sono presenti <strong>impianti radianti a pavimento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione viene dedicata alla <strong>tracciabilità documentale</strong> delle attività svolte e alla necessità di una progettazione coordinata tra le diverse figure professionali coinvolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intento è quello di <strong>rafforzare il controllo delle fasi preliminari</strong> alla posa e ridurre il rischio di interventi correttivi successivi.</p>



<h2 id="h-nuovi-compiti-per-il-progettista" class="wp-block-heading">Nuovi compiti per il progettista</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli aggiornamenti più rilevanti figurano le <strong>responsabilità </strong>attribuite al progettista nei casi<strong> in cui il massetto incorpori un impianto di riscaldamento o raffrescamento radiante</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La norma prevede che il progettista collabori con il progettista impiantistico per individuare i punti nei quali effettuare le verifiche dell’umidità tramite prova al carburo senza compromettere le tubazioni dell’impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso di <strong>sistemi radianti a basso spessore</strong>, il progettista deve inoltre <strong>definire le caratteristiche tecniche dei materiali </strong>e le <strong>modalità applicative </strong>necessarie a garantire la corretta funzionalità della pavimentazione nel tempo.</p>



<h2 id="h-le-responsabilita-della-direzione-lavori" class="wp-block-heading">Le responsabilità della Direzione Lavori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong>la Direzione Lavori assume nuovi compiti</strong> nell’ambito della documentazione tecnica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi rientra la predisposizione della documentazione che attesti l’avvenuta prima accensione dell’impianto radiante in modalità riscaldamento prima dell’inizio della posa, secondo quanto previsto dalle norme UNI 11371 e UNI EN 1264-4.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Direzione Lavori è inoltre chiamata a formalizzare la presa in consegna della pavimentazione</strong> o del rivestimento una volta ultimati i lavori.</p>



<h2 id="h-il-ruolo-dell-impresa-esecutrice-del-massetto" class="wp-block-heading">Il ruolo dell’impresa esecutrice del massetto</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" class="wp-image-39806" style="aspect-ratio: 0.6670235928186459;width: 320px;height: auto" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/se-serve-copia-683x1024.jpg" alt="" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/se-serve-copia-683x1024.jpg 683w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/se-serve-copia-200x300.jpg 200w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/se-serve-copia-768x1152.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/se-serve-copia-1024x1536.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/se-serve-copia-1365x2048.jpg 1365w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/se-serve-copia-800x1200.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/se-serve-copia-1280x1920.jpg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/06/se-serve-copia-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La norma dedica particolare attenzione alle attività dell’impresa incaricata della realizzazione del supporto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al rispetto delle prescrizioni progettuali e delle specifiche tecniche di settore, viene richiesto di <strong>acquisire la planimetria dell’impianto radiante </strong>e trasferirla al posatore, <strong>indicando </strong>chiaramente <strong>i punti destinati alle verifiche dell’umidità.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La revisione sottolinea inoltre l’importanza di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>effettuare la pulizia e lo sgombero del supporto al termine delle lavorazioni;</li>



<li>rilasciare la dichiarazione di conformità prevista dalla UNI 11371;</li>



<li>documentare materiali impiegati, spessori e particolarità esecutive.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h2 id="h-i-controlli-richiesti-al-posatore" class="wp-block-heading">I controlli richiesti al posatore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La figura del posatore o installatore continua a svolgere un ruolo centrale nel processo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dell’avvio della posa, deve verificare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’idoneità del supporto secondo la UNI 11371;</li>



<li>l’avvenuta prima accensione dell’impianto radiante;</li>



<li>la presenza dei serramenti esterni completi di vetrazioni;</li>



<li>la conformità della geometria di posa approvata da progettista e committente.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli altri obblighi figurano l’acquisizione della documentazione tecnica disponibile all’apertura degli imballi o tramite QR Code e la segnalazione formale di eventuali difformità, difetti o anomalie riscontrate sia prima sia durante la posa.</p>



<h2 id="h-progettazione-integrata-e-responsabilita-condivise" class="wp-block-heading">Progettazione integrata e responsabilità condivise</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei principi cardine della UNI 11265 riguarda la <strong>visione integrata del processo realizzativo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posa viene considerata come la fase finale di un percorso che coinvolge molteplici soggetti e che richiede una corretta attribuzione di ruoli e responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo non è trasferire responsabilità da un operatore all’altro, ma<strong> rendere ogni attività verificabile</strong>, <strong>documentabile e programmabile</strong>. Una logica che assume particolare rilevanza nei progetti caratterizzati dalla presenza di impianti radianti, requisiti acustici specifici o soluzioni costruttive complesse.</p>



<h2 id="h-uno-sguardo-ai-futuri-sviluppi-normativi" class="wp-block-heading">Uno sguardo ai futuri sviluppi normativi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente alla revisione della UNI 11265, è in corso l’iter del progetto UNI 1613872, dedicato alla posa delle pavimentazioni di legno su sistemi radianti a basso spessore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il<strong> documento dovrebbe disciplinare due principali modalità applicative</strong>: la posa cosiddetta “ibrida”, che prevede diverse combinazioni di incollaggio tra materassino resiliente e pavimentazione, e la posa su massetti autolivellanti o livellanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta completato il percorso di approvazione, il nuovo riferimento normativo potrebbe fornire ulteriori indicazioni operative per i cantieri che adottano sistemi radianti di nuova generazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La revisione della UNI 11265:2025 conferma il ruolo della norma come strumento di coordinamento tra i diversi attori della filiera del parquet. L’aggiornamento introduce chiarimenti sui compiti delle figure coinvolte e rafforza l’attenzione verso la documentazione tecnica e la gestione preventiva delle criticità.</p>



<h2 id="h-ricapitolando" class="wp-block-heading">Ricapitolando</h2>



<h3 id="h-uni-11265-2025-focus-pratico-impianti-radianti-e-verifica-dell-umidita-mediante-igrometro-a-carburo" class="wp-block-heading">UNI 11265:2025 | Focus pratico: impianti radianti e verifica dell’umidità mediante igrometro a carburo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, con il diffondersi degli impianti radianti a pavimento, si è manifestato un problema molto concreto: dove effettuare la prova di umidità con igrometro a carburo su massetti che inglobano tali impianti, senza rischiare di danneggiare le serpentine. Non è un dettaglio: è un rischio reale di possibili contestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La UNI 11265:2025 rafforza una vera e propria catena di responsabilità e trasferimento delle informazioni che parte dal progetto e arriva alla posa. E lo fa richiamando esplicitamente la UNI EN 1264-4:2021, Sistemi radianti alimentati ad acqua per il riscaldamento e il raffrescamento integrati nelle strutture &#8211; Parte 4: Installazione (punto 4.2.5), che recita testualmente</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«…L’umidità residua del massetto deve essere verificata mediante misurazione. La posizione delle misurazioni deve essere indicata nelle planimetrie del sistema di riscaldamento…»</em></p>



<h3 id="h-uni-11265-2025-check-documentale-da-parte-del-posatore-installatore-impianto-radiante" class="wp-block-heading">UNI 11265:2025 | Check documentale da parte del Posatore/Installatore: impianto radiante</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Prima della posa, occorre acquisire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la planimetria dell’impianto radiante, aggiornata e completa dei punti dove eseguire la prova di umidità con igrometro a carburo;</li>



<li>la documentazione di avvenuta prima accensione dell’impianto (secondo UNI 11371 e UNI EN 1264-4);</li>



<li>la dichiarazione di conformità del massetto, con indicazione di: prodotti utilizzati, spessori, eventuali particolarità e accorgimenti.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/06/15/uni-112652025-la-revisione-della-norma-che-definisce-ruoli-e-responsabilita-nella-filiera-del-parquet/">UNI 11265:2025: la revisione della norma che definisce ruoli e responsabilità nella filiera del parquet</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<item>
		<title>Manuale Tecnico del Parquet: le parole giuste, prima della posa</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2026/03/20/manuale-tecnico-del-parquet-le-parole-giuste-prima-della-posa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=manuale-tecnico-del-parquet-le-parole-giuste-prima-della-posa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 09:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NORME & TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[asp]]></category>
		<category><![CDATA[Federlegno]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Pavimenti legno]]></category>
		<category><![CDATA[Manuale Parquet]]></category>
		<category><![CDATA[Manuale Tecnico del Parquet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Il parquet non è solo materia. È metodo. È responsabilità. È cultura tecnica. Dal primo numero del 2026, I Love Parquet ospita una nuova rubrica realizzata in collaborazione con il Gruppo Pavimenti di Legno e l&#8217;associazione ASP &#8211; Associazione Aziende Storiche Parquet, che operano all’interno di EdilegnoArredo/FederlegnoArredo.</em><br />
<em>Obiettivo: valorizzare e diffondere i contenuti del Manuale Tecnico ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/03/20/manuale-tecnico-del-parquet-le-parole-giuste-prima-della-posa/">Manuale Tecnico del Parquet: le parole giuste, prima della posa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><em>Il parquet non è solo materia. È metodo. È responsabilità. È cultura tecnica. Dal primo numero del 2026, I Love Parquet ospita una nuova rubrica realizzata in collaborazione con il Gruppo Pavimenti di Legno e l&#8217;associazione ASP &#8211; Associazione Aziende Storiche Parquet, che operano all’interno di EdilegnoArredo/FederlegnoArredo.</em><br />
<em>Obiettivo: valorizzare e diffondere i contenuti del Manuale Tecnico del Parquet, uno strumento aggiornato e condiviso che copre l’intero universo delle pavimentazioni di legno: dalla materia prima alla posa, dalle responsabilità contrattuali alla manutenzione</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-39414 aligncenter" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/pexels-burst-544965-1024x743.jpg" alt="" width="1024" height="743" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/pexels-burst-544965-1024x743.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/pexels-burst-544965-300x218.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/pexels-burst-544965-768x557.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/pexels-burst-544965-1536x1114.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/pexels-burst-544965-2048x1486.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/pexels-burst-544965-800x580.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/pexels-burst-544965-1280x929.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Su ogni numero pubblicheremo un estratto tematico. Un accenno tecnico. Un orientamento chiaro. Perché la qualità della posa inizia molto prima del primo listone.<br />
La posa di una pavimentazione di legno non può essere improvvisata. Prima di iniziare, occorre verificare che il contesto sia idoneo. Abbiamo scelto di partire da qui perché molti dei problemi che emergono dopo la posa non nascono dal prodotto, ma dal contesto: un massetto non correttamente stagionato, un impianto radiante non collaudato, un ambiente non stabilizzato, un materiale stoccato non a regola. Piccole variabili che, sommate, diventano responsabilità.</p>
<p><strong>Le verifiche preliminari non sono una formalità burocratica. Sono un atto professionale, significano definire confini chiari tra ciò che è idoneo e ciò che non lo è. </strong><strong>Significano tutelare il posatore, il progettista, il committente. Significano, soprattutto, rispettare il materiale.</strong></p>
<p>In un settore che chiede qualità, durabilità e riduzione del contenzioso, la prima fase di posa è quella fatta di controlli, condizioni ambientali corrette, documentazione verificata.</p>
<p><em>Di seguito, l’estratto ufficiale dal Capitolo 7 del Manuale Tecnico del Parquet</em></p>
<p><strong>7. LE VERIFICHE PRELIMINARI ALLA POSA IN OPERA</strong></p>
<p><strong>7.1 Condizioni ambientali e di cantiere</strong></p>
<p>Per la posa in opera della pavimentazione di legno o del parquet occorre che siano soddisfatte le condizioni seguenti:<br />
• i serramenti esterni devono essere installati e i locali da pavimentare devono essere al riparo da intemperie;<br />
• la posa di pavimentazioni, di altra natura e tipologia, adiacenti alla pavimentazione di legno o al parquet sia già stata effettuata;<br />
• la realizzazione di eventuali murature e rivestimenti deve essere stata completata;<br />
• nel caso di posa mediante incollaggio, la temperatura dei locali deve essere mantenuta alle condizioni indicate dal fabbricante dell’adesivo, nel rispetto delle condizioni di sicurezza e salubrità per gli operatori di cantiere;<br />
• l’umidità relativa ambientale deve essere compresa entro i limiti indicati dal fabbricante degli elementi di legno;<br />
• le condizioni del supporto siano state verificate secondo quanto indicato al Capitolo 6 del presente manuale e il supporto risulti conforme e idoneo alla posa della pavimentazione di legno o del parquet;<br />
• nel caso di impianti radianti a pavimento, sia stato effettuato il ciclo di accensione in modalità riscaldamento secondo norme della serie UNI EN 1264 e UNI 11371.<br />
• Dopo la posa della pavimentazione e previa idonea protezione della stessa, sono ammesse l’installazione delle porte interne e l’eventuale ultima mano di tinteggiatura di pareti e soffitti.</p>
<p><strong>7.2 Stoccaggio in cantiere e apertura degli imballi</strong></p>
<p>Per lo stoccaggio in cantiere dei prodotti e per l’apertura degli imballi è raccomandato attenersi alle indicazioni seguenti:<br />
• gli elementi di legno devono essere conservati nei loro imballi originali, in luoghi chiusi, puliti e asciutti;<br />
• le confezioni contenenti gli elementi di legno devono essere sollevate da terra per evitare eventuali assorbimenti di umidità;<br />
• gli adesivi e i prodotti di finitura devono essere conservati alle condizioni ambientali indicate dai fabbricanti;<br />
• gli imballi devono essere aperti, impiegando idonea attrezzatura e prestando attenzione a non recare danno agli elementi di legno, al momento della posa secondo le specifiche indicazioni fornite dal fabbricante;<br />
• al momento della posa è buona pratica da parte del posatore professionale miscelare gli elementi di legno prelevandoli da più di una confezione.</p>
<p><strong>7.3 Verifica della documentazione e della corrispondenza del materiale ordinato/fornito</strong></p>
<p>Come indicato nella norma UNI 11265 &#8211; Pavimentazioni di legno &#8211; Posa in opera &#8211; Competenze, responsabilità e condizioni contrattuali, al momento della consegna in cantiere dei prodotti/materiali devono essere effettuati gli opportuni controlli da parte del direttore dei lavori, ove presente, sulla rispondenza di tali materiali/prodotti rispetto a quanto previsto in sede di contratto o di capitolato.<br />
In assenza del direttore lavori, occorre attribuire a livello contrattuale la responsabilità di tale compito (generalmente in capo al committente).<br />
I prodotti inoltre devono essere accompagnati dalle “informazioni al consumatore” (cosiddette schede prodotto), predisposte in conformità a quanto specificato nel Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 “Codice del Consumo” e s.m.i., che devono essere rese disponibili al consumatore finale.</p>
<blockquote><p>
<strong>IL MANUALE TECNICO DEL PARQUET</strong><br />
Il Manuale tecnico del parquet &#8211; Progettazione, posa e manutenzione, a cura del Gruppo Pavimenti di Legno e ASP di EdilegnoArredo/FederlegnoArredo e pubblicato da Maggioli Editore, è uno strumento operativo pensato per accompagnare il lavoro quotidiano di progettisti, imprese, direttori lavori e posatori.<br />
Oltre 250 pagine che mettono ordine tra norme, responsabilità, criteri tecnici e buone pratiche: dalla progettazione alla posa, fino alla manutenzione.<br />
Il volume affronta in modo sistematico sostenibilità del legno, requisiti prestazionali, verifiche preliminari, tecniche di installazione, ruoli e responsabilità contrattuali, contribuendo a ridurre incertezze, errori e contenziosi.<br />
Uno strumento di riferimento per innalzare il livello qualitativo della filiera e condividere standard chiari in un mercato sempre più complesso.<br />
Disponibile sul sito di Maggioli Editore.
</p></blockquote>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-39415 aligncenter" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/x-box-alternativa-717x1024.png" alt="" width="717" height="1024" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/x-box-alternativa-717x1024.png 717w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/x-box-alternativa-210x300.png 210w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/x-box-alternativa-768x1098.png 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/x-box-alternativa-800x1143.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/03/x-box-alternativa.png 1016w" sizes="auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px" /></p>

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	</div>
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</div><p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/03/20/manuale-tecnico-del-parquet-le-parole-giuste-prima-della-posa/">Manuale Tecnico del Parquet: le parole giuste, prima della posa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Compravendita e vizi: cosa prevede la legge</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2026/01/14/compravendita-e-vizi-cosa-prevede-la-legge/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=compravendita-e-vizi-cosa-prevede-la-legge</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 16:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NORME & TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Dalla corretta definizione di vizio alla distinzione tra bene conforme e non conforme, la normativa stabilisce responsabilità precise per il venditore e strumenti di tutela per chi acquista. Un approfondimento chiaro sulle conseguenze dei difetti della cosa venduta, sui termini per denunciarli e sulle garanzie riconosciute ai consumatori</em></p>
<p>Ilaria Rubessi</p>
</p>
<p>&#160;</p>
<p>Si perfeziona un contratto di compravendita ogni ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/01/14/compravendita-e-vizi-cosa-prevede-la-legge/">Compravendita e vizi: cosa prevede la legge</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><em>Dalla corretta definizione di vizio alla distinzione tra bene conforme e non conforme, la normativa stabilisce responsabilità precise per il venditore e strumenti di tutela per chi acquista. Un approfondimento chiaro sulle conseguenze dei difetti della cosa venduta, sui termini per denunciarli e sulle garanzie riconosciute ai consumatori</em></p>
<p>Ilaria Rubessi</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-39194 aligncenter" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/pexels-a-darmel-7641842-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/pexels-a-darmel-7641842-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/pexels-a-darmel-7641842-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/pexels-a-darmel-7641842-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/pexels-a-darmel-7641842-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/pexels-a-darmel-7641842-2048x1365.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/pexels-a-darmel-7641842-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/pexels-a-darmel-7641842-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si perfeziona un contratto di compravendita ogni volta in cui un soggetto, il venditore, trasferisce la proprietà di un bene mobile o immobile a un altro soggetto, l’acquirente, dietro il pagamento di un corrispettivo. Si tratta di un contratto a prestazioni corrispettive: il compratore assume l’obbligo di pagare il prezzo, mentre il venditore quello di trasferire la proprietà del bene.</p>
<p>Accanto a tale ultima obbligazione l’art. 1476 c.c. prevede anche il dovere del venditore di garantire l’acquirente dall’evizione e dai vizi della cosa.</p>
<h2>Che cosa si intende per “vizi”</h2>
<p>Il legislatore definisce i vizi agli <strong>artt. 1490 e 1497 c.c.</strong>, prevedendo che il venditore debba garantire che la “cosa” sia immune da difetti tali da rendere il bene inidoneo all’uso o da ridurne in modo apprezzabile il valore.</p>
<p>Il vizio è un’imperfezione materiale del bene che ne compromette la destinazione d’uso. Può essere:</p>
<p>• genetico, se deriva da difetti di produzione o fabbricazione;</p>
<p>• acquisito, se deriva da una cattiva conservazione del bene.</p>
<h2>Quali difetti ricadono sotto garanzia</h2>
<p>Il venditore deve garantire i vizi preesistenti alla vendita e anche quelli successivi, purché originati da cause anteriori al contratto. Sono esclusi dalla garanzia i vizi facilmente riconoscibili dall’acquirente al momento della vendita, salvo dichiarazione di esenzione da parte del venditore.</p>
<p><strong>Perché la garanzia operi, il compratore deve denunciare i difetti entro 8 giorni dalla scoperta e agire per la risoluzione o la riduzione del prezzo entro un anno dalla consegna.</strong></p>
<h2>Requisiti della conformità</h2>
<p>L’<strong>art. 129 del Codice del Consumo</strong> richiede che il bene:</p>
<p>• corrisponda alla descrizione contrattuale,<br />
• sia idoneo all’uso richiesto dal consumatore,<br />
• rispetti le prestazioni normalmente attese da beni simili,<br />
• rispecchi campioni o modelli mostrati prima della vendita.</p>
<p>Il prodotto deve anche essere consegnato con tutti gli accessori, imballaggi e istruzioni necessari. <strong>È stato eliminato l’obbligo di denuncia entro due mesi dalla scoperta.</strong></p>
<p><strong>La garanzia oggi dura due anni dalla consegna</strong> e si presume che il vizio fosse presente all’origine se emerge entro il primo anno.</p>
<h2>Rimedi a disposizione del compratore</h2>
<p>Il consumatore può richiedere:</p>
<p>• riparazione o sostituzione del bene,<br />
• riduzione del prezzo,<br />
• risoluzione del contratto.</p>
<h2>Consiglio pratico per venditori e rivenditori</h2>
<p>Alla luce dell’ampia tutela riconosciuta al compratore &#8211; soprattutto se consumatore &#8211; è consigliabile definire con precisione le caratteristiche del bene e inserirne una descrizione chiara e completa nel contratto di vendita.</p>
<h1>L&#8217;autrice</h1>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-39193 alignright" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/foto-sito-ily-3-768x1024.jpg" alt="" width="146" height="195" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/foto-sito-ily-3-768x1024.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/foto-sito-ily-3-225x300.jpg 225w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/foto-sito-ily-3-1152x1536.jpg 1152w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/foto-sito-ily-3-1536x2048.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/foto-sito-ily-3-800x1067.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/foto-sito-ily-3-1280x1707.jpg 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2026/01/foto-sito-ily-3-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 146px) 100vw, 146px" />Dottoressa Ilaria Rubessi, praticante avvocato del Foro di Bergamo, laureata in Giurisprudenza all&#8217;Università Bocconi di Milano.</p>
<p>Per domande inerenti questa o altre tematiche legali da rivolgere alla dottoressa Rubessi, potete scrivere una mail alla nostra redazione: info@iloveparquet.com</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2026/01/14/compravendita-e-vizi-cosa-prevede-la-legge/">Compravendita e vizi: cosa prevede la legge</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sei un appaltatore? Scopri come tutelarti</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2025/07/13/sei-un-appaltatore-scopri-come-tutelarti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sei-un-appaltatore-scopri-come-tutelarti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2025 13:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domande&Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[il legale in cantiere]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Rubessi]]></category>
		<category><![CDATA[posatore parquet]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.iloveparquet.com/?p=38856</guid>

					<description><![CDATA[<p><em>Anche in assenza di un accordo scritto, si configura un contratto d’appalto ogni volta che si accetta di realizzare un’opera o fornire un servizio. Ecco una guida chiara e pratica alle principali clausole di salvaguardia che ogni professionista del settore dovrebbe conoscere per tutelarsi davvero</em></p>
<p><em>Ilaria Rubessi</em></p>
<p>Siete liberi professionisti, ma realizzate le opere o i servizi ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><em>Anche in assenza di un accordo scritto, si configura un contratto d’appalto ogni volta che si accetta di realizzare un’opera o fornire un servizio. Ecco una guida chiara e pratica alle principali clausole di salvaguardia che ogni professionista del settore dovrebbe conoscere per tutelarsi davvero</em></p>
<p><em>Ilaria Rubessi</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38857" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/pexels-olly-3771045-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/pexels-olly-3771045-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/pexels-olly-3771045-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/pexels-olly-3771045-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/pexels-olly-3771045-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/pexels-olly-3771045-2048x1365.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/pexels-olly-3771045-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/07/pexels-olly-3771045-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Siete liberi professionisti, ma realizzate le opere o i servizi con lavoro prevalentemente altrui? Sappiate allora che ogni volta che dietro corrispettivo svolgete questo tipo di lavoro state di fatto stipulando un contratto d’appalto, che, è bene precisarlo, sorge nel momento in cui accettate di realizzare l’opera.<br />
Questa tipologia contrattuale infatti ha forma libera, il che significa che lo stesso sorge anche in assenza di un negozio scritto che ne provi la nascita. Tuttavia, se volete tutelarvi il consiglio è quello di scrivere, scrivere e scrivere!</p>
<h2>La clausola sul corrispettivo</h2>
<p>Ma quali sono le clausole di salvaguardia per l’appaltatore che in un contratto d’appalto non possono mancare?<br />
Prima fra tutte la clausola che disciplina il corrispettivo. Occorre precisare che la prestazione dell’appaltatore è indivisibile, salvo diverso accordo delle parti. Questo comporta che c’è adempimento e quindi diritto al compenso solo una volta che l’opera è stata terminata e accettata dal committente.<br />
Tuttavia, il legislatore ha previsto la possibilità per le parti, in ragione del principio di autonomia contrattuale delle stesse, di derogare a tale previsione. Tutelante per l’appaltatore sarebbe allora prevedere un pagamento dilazionato, il cosiddetto “SAL”, in modo da bilanciare il suo rischio economico con l’avanzamento dei lavori.<br />
Ancora più tutelante è indicare che l’opera è da eseguire per partite, che significa di fatto dividere l’opera totale in più parti, ognuna delle quali diventa autonoma, sia per quanto riguarda il pagamento sia per l’accettazione della stessa da parte del committente. In tal caso è buona norma precisare che i pagamenti previsti non sono considerati semplici acconti, ma corrispondono alla singola partita realizzata.</p>
<h2>L’importanza dell’accettazione dell’opera</h2>
<p>È proprio poi la clausola che disciplina l’accettazione dell’opera la seconda salvaguardia importante per l’appaltatore.<br />
Ai sensi dell’art. 1667 c.c. l’accettazione dell’opera da parte del committente libera l’appaltatore dalla garanzia di tutti i vizi e/o le difformità che erano conosciute o conoscibili al momento della verifica.<br />
È evidente quindi che se il contratto è per partire l’accettazione di una partita libererà l’appaltatore per quella parte di opera già realizzata e gli garantirà il diritto a ricevere il compenso proporzionato all’entità della stessa. Molto importante è stabilire un termine entro il quale la verifica dell’opera deve essere effettuata.</p>
<h2>Contratto a partite e risoluzione</h2>
<p>Stipulare un contratto d’appalto per singole partite ha degli effetti tutelanti anche in merito alla risoluzione del contratto per inadempimento che dovesse essere richiesta dal committente.<br />
Infatti, occorre precisare che il contratto d’appalto è considerato a esecuzione prolungata e non continuata. Tale qualificazione ha come conseguenza che in caso di risoluzione contrattuale se l’opera non è stata terminata si ha come non eseguita del tutto e dunque l’appaltatore perde il diritto al corrispettivo anche per la parte già realizzata, fatta salva però la restituzione in denaro del valore di quanto realizzato, che sarà calcolata dal giudice.<br />
Nel caso di un contratto a singole partite è evidente che l’effetto risolutorio sarà limitato ad ognuna di esse e non travolgerà l’intera opera.</p>
<h2>La questione del termine di esecuzione</h2>
<p>Ancora molto importante è nel caso in cui venga fissato un termine per l’esecuzione dell’opera precisare che si tratta di un termine non essenziale. Infatti, il mancato rispetto di un termine essenziale comporta la risoluzione di diritto del contratto, con gli effetti sopracitati.<br />
Queste sono solo alcune delle clausole che possono essere inserite in un contratto d’appalto. Ce ne sono poi moltissime altre e ognuna di essere può poi essere modellata in base al singolo caso specifico. È solo così che l’appaltatore può tutelarsi e prevenire eventuali lunghi e costosi giudizi.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-38282 alignright" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-873x1024.jpg" sizes="auto, (max-width: 177px) 100vw, 177px" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-873x1024.jpg 873w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-256x300.jpg 256w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-768x901.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-1309x1536.jpg 1309w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-1746x2048.jpg 1746w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-800x938.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-1280x1501.jpg 1280w" alt="" width="177" height="208" data-pagespeed-url-hash="3740699211" /><em><strong>L’autrice</strong></em></p>
<p><em><strong>Dottoressa Ilaria Rubessi, praticante avvocato del Foro di Bergamo, laureata in Giurisprudenza all’Università Bocconi di Milano.</strong></em></p>
<p><em><strong>Per domande inerenti questa o altre tematiche legali da rivolgere alla dottoressa Rubessi, potete scrivere una mail alla nostra redazione: info@iloveparquet.com</strong></em></p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/07/13/sei-un-appaltatore-scopri-come-tutelarti/">Sei un appaltatore? Scopri come tutelarti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>Il legale in cantiere: prevenire è meglio che curare (lo sanno tutti!)</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2025/05/21/il-legale-in-cantiere-prevenire-e-meglio-che-curare-lo-sanno-tutti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-legale-in-cantiere-prevenire-e-meglio-che-curare-lo-sanno-tutti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2025 11:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domande&Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Rubessi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Un contratto ben scritto non fa miracoli… Ma quasi. Nel mondo del parquet, dove imprevisti e incomprensioni sono all’ordine del giorno, la prevenzione è spesso la miglior difesa. E non c’è prevenzione migliore di un contratto chiaro, specifico e pensato su misura. Una guida pratica (con un pizzico di realismo) per affrontare con più serenità ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/05/21/il-legale-in-cantiere-prevenire-e-meglio-che-curare-lo-sanno-tutti/">Il legale in cantiere: prevenire è meglio che curare (lo sanno tutti!)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un contratto ben scritto non fa miracoli… Ma quasi. Nel mondo del parquet, dove imprevisti e incomprensioni sono all’ordine del giorno, la prevenzione è spesso la miglior difesa. E non c’è prevenzione migliore di un contratto chiaro, specifico e pensato su misura. Una guida pratica (con un pizzico di realismo) per affrontare con più serenità le insidie del quotidiano</em></p>
<p><em>Ilaria Rubessi</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38651" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/pexels-kampus-8428062-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/pexels-kampus-8428062-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/pexels-kampus-8428062-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/pexels-kampus-8428062-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/pexels-kampus-8428062-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/pexels-kampus-8428062-2048x1365.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/pexels-kampus-8428062-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/05/pexels-kampus-8428062-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>In un mondo difficile come quello che circonda il parquet, dove dietro a ogni angolo si nasconde un problema, il miglior modo per tutelarsi è quello di prevenire, e magari anche evitare, la controversia, attraverso una contrattualistica ad hoc, che tra le parti ha valore di LEGGE!</p>
<h2>Chiarezza e specificità: i due pilastri del contratto</h2>
<p>I principi base da seguire nella redazione di un contratto sono sicuramente la chiarezza e la specificità.<br />
La prima è fondamentale perché, esattamente come le norme del codice civile, anche le clausole contrattuali sono soggette a interpretazione: e più si circoscrive l’ambito interpretativo meno si dà adito a possibili discussioni tra le parti.<br />
Di primaria importanza è poi anche la specificità. Infatti, <strong>il legislatore ha garantito alle parti l’autonomia contrattuale e quindi la possibilità di disciplinare come meglio credono il proprio rapporto giuridico, tuttavia, le lacune lasciate dalle parti verranno colmate dalle norme del codice civile</strong>.</p>
<h2>Clausole di salvaguardia: una tutela concreta</h2>
<p>Ma come tutelarsi in concreto?<br />
Ovviamente, le clausole di salvaguardia da adottare dipenderanno dal caso concreto e anche dalla tipologia contrattuale di specie, che, come esposto nello scorso numero della rivista, non è una scelta libera.</p>
<h2>Il contratto d’opera: cosa definire con precisione</h2>
<p>Per quanto riguarda il contratto d’opera, <strong>molto importante è definire l’oggetto del contratto e in particolare l’obbligazione a carico del prestatore d’opera nel modo più specifico possibile, escludendo espressamente tutte quelle attività che non verranno eseguite da quest’ultimo</strong>.<br />
Inoltre, nel caso in cui oggetto del contratto non sia solo la posa, ma anche la fornitura del materiale, è bene precisare che la vendita non è considerata dalle parti prevalente rispetto alla prestazione di manodopera, altrimenti si applicheranno le norme inerenti al contratto di vendita.</p>
<h2>Modifiche in corso d’opera: come gestirle</h2>
<p><strong>Molto importante è poi disciplinare la fase di esecuzione dell’opera, stabilendo la possibilità di modifica in corso d’opera dell’oggetto del contratto.</strong> Infatti, capita spesso che durante la realizzazione dei lavori si verifichino degli imprevisti che richiedono l’esecuzione di opere ulteriori rispetto a quelle preventivate. ùIl costo di tali opere non deve essere addossato al prestatore d’opera, così come un eventuale ritardo nella consegna, imposto dall’esecuzione dei nuovi lavori, non deve essere considerato come inadempimento del prestatore. Queste eventualità vanno disciplinate in un’apposita clausola.</p>
<h2>Pagamenti e penali: prevenire il contenzioso</h2>
<p>Ancora, in merito ai termini di pagamento della prestazione professionale <strong>è possibile prevedere una penale in caso di ritardo</strong>, calcolabile in percentuale o in misura fissa, che aumenti al crescere del ritardo. In questo modo, in caso di giudizio, si evita di dover provare il danno da ritardo.</p>
<h2>Collaudi e accettazione dell’opera: quando il rischio passa al committente</h2>
<p>Lo stesso vale anche per la fase finale del rapporto obbligatorio. Infatti, <strong>un momento essenziale per la tutela del prestatore di manodopera è l’accettazione dell’opera realizzata da parte del committente, che ha l’effetto di liberare il prestatore da ogni responsabilità in merito ai vizi noti o facilmente conoscibili al momento dell’accettazione</strong>. <strong>Per meglio tutelarsi è possibile prevedere dei collaudi intermedi</strong>, ad esempio per ogni piano in caso di lavori in una villa, che liberino il prestatore d’opera per vizi successivi, che possono essere causati da altri soggetti.<br />
Queste sono solo alcune delle clausole di salvaguardia che possono essere inserite in un contratto d’opera. Ogni caso però è a sé e richiederebbe un’attenzione specifica.</p>
<p>Per quanto riguarda il contratto d’appalto, invece, lo vediamo alla prossima puntata!</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-38282 alignright" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-873x1024.jpg" alt="" width="177" height="208" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-873x1024.jpg 873w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-256x300.jpg 256w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-768x901.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-1309x1536.jpg 1309w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-1746x2048.jpg 1746w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-800x938.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-1280x1501.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 177px) 100vw, 177px" /><em><strong>L’autrice</strong></em></p>
<p><em><strong>Dottoressa Ilaria Rubessi, praticante avvocato del Foro di Bergamo, laureata in Giurisprudenza all’Università Bocconi di Milano.</strong></em></p>
<p><em><strong>Per domande inerenti questa o altre tematiche legali da rivolgere alla dottoressa Rubessi, potete scrivere una mail alla nostra redazione: info@iloveparquet.com</strong></em></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/05/21/il-legale-in-cantiere-prevenire-e-meglio-che-curare-lo-sanno-tutti/">Il legale in cantiere: prevenire è meglio che curare (lo sanno tutti!)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>Parquet: una scelta senza tempo. Ecco perché</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2025/03/05/parquet-una-scelta-senza-tempo-eccoperche/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=parquet-una-scelta-senza-tempo-eccoperche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 12:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domande&Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Braga]]></category>
		<category><![CDATA[perché scegliere il parquet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Da secoli il legno riveste i pavimenti delle nostre case e ancora oggi rappresenta una delle soluzioni più apprezzate per estetica, funzionalità e sostenibilità. Ma cosa lo rende così speciale? Scopriamo insieme all’autore i motivi per cui scegliere un pavimento in legno significa migliorare la qualità della vita e degli spazi che abitiamo</em></p>
<p><em>Fabio Braga</em></p>
</p>
<p>Il legno ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da secoli il legno riveste i pavimenti delle nostre case e ancora oggi rappresenta una delle soluzioni più apprezzate per estetica, funzionalità e sostenibilità. Ma cosa lo rende così speciale? Scopriamo insieme all’autore i motivi per cui scegliere un pavimento in legno significa migliorare la qualità della vita e degli spazi che abitiamo</em></p>
<p><em>Fabio Braga</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38288" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiemme-copia-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiemme-copia-1024x768.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiemme-copia-300x225.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiemme-copia-768x576.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiemme-copia-1536x1152.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiemme-copia-2048x1536.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiemme-copia-800x600.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiemme-copia-1280x960.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il legno è una materia viva, capace di creare un ambiente accogliente e armonioso. La sua naturalezza trasmette una sensazione di serenità e vicinanza con la natura, trasformando la casa in un rifugio di comfort. <strong>Le finiture utilizzate per i pavimenti di legno possono in alcuni casi persino contribuire a rendere l’aria interna più sana per noi e per i nostri animali domestici.</strong></p>
<h2>Un materiale che racconta emozioni</h2>
<p>Il legno non è solo una scelta estetica, ma un elemento che comunica emozioni attraverso il suo <strong>profumo, il suo calore e le sue venature uniche</strong>. Chi opta per un pavimento in legno sa che sta portando in casa un <strong>materiale in continua evoluzione, capace di acquisire carattere nel tempo e di adattarsi agli spazi e alla vita quotidiana di chi lo abita</strong>.</p>
<h2>Un&#8217;opzione sostenibile</h2>
<p><strong>Scegliere il legno significa anche rispettare l&#8217;ambiente.</strong> Oggi le aziende del settore pongono grande attenzione alla provenienza delle materie prime, certificando la sostenibilità del legname attraverso marchi come FSC e PEFC, che garantiscono che il legno provenga da foreste gestite in modo responsabile, evitando il disboscamento intensivo e promuovendo la riforestazione.</p>
<h2>Versatile e personalizzabile</h2>
<p>Uno dei grandi vantaggi del legno è la sua versatilità. Può essere lavorato in <strong>molteplici formati, finiture e colori, adattandosi a qualsiasi esigenza stilistica. Dal parquet naturale alle tonalità più audaci ottenute con pigmenti, dai listoni classici alle geometrie contemporanee</strong>, ogni scelta permette di creare spazi unici e su misura. Inoltre, la finitura superficiale (a olio o vernice) consente di ottenere l&#8217;effetto estetico e la resistenza desiderati.</p>
<h2>Un tocco di design (e di comfort)</h2>
<p>Il legno è un materiale<strong> intrinsecamente elegante</strong>, capace di arricchire qualsiasi ambiente, sia interno che esterno. Le sue venature e le sfumature cromatiche donano calore agli spazi e creano un effetto di continuità tra pavimenti, arredi e architettura. Inoltre, il legno ha una <strong>naturale capacità di isolamento acustico, contribuendo a ridurre i rumori esterni e a migliorare il comfort abitativo</strong>.</p>
<h2>Una filosofia di vita</h2>
<p>Scegliere il legno non significa solo optare per un materiale esteticamente pregiato, ma abbracciare una filosofia di vita fatta di <strong>artigianalità, sostenibilità e amore per il dettaglio</strong>. Un pavimento in legno non è solo una superficie da calpestare, ma un elemento vivo che accompagna la nostra quotidianità con eleganza e naturalezza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38289" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fabio-Braga-I-Love-Parquet-1024x268.png" alt="" width="1024" height="268" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fabio-Braga-I-Love-Parquet-1024x268.png 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fabio-Braga-I-Love-Parquet-300x79.png 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fabio-Braga-I-Love-Parquet-768x201.png 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fabio-Braga-I-Love-Parquet-1536x402.png 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fabio-Braga-I-Love-Parquet-800x210.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fabio-Braga-I-Love-Parquet-1280x335.png 1280w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Fabio-Braga-I-Love-Parquet.png 1794w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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		<title>Contratto d&#8217;opera e contratto d&#8217;appalto: non è una scelta, è una questione legale</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2025/03/05/contratto-dopera-e-contratto-dappalto-non-e-una-scelta-e-una-questione-legale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=contratto-dopera-e-contratto-dappalto-non-e-una-scelta-e-una-questione-legale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 11:43:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domande&Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[NORME & TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto d’opera e contratto d’appalto PARQUET]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Rubessi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.iloveparquet.com/?p=38281</guid>

					<description><![CDATA[<p><em>Quali sono le differenze tra le principali tipologie contrattuali nel settore del parquet? Questo articolo esamina le implicazioni giuridiche, i termini per la denuncia dei vizi e le prescrizioni legali, offrendo spunti per una maggiore tutela contrattuale del posatore</em></p>
<p>Ilaria Rubessi</p>
</p>
<p>Nel settore del parquet operano diverse figure professionali, ciascuna con un ruolo specifico: dalla produzione alla ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/03/05/contratto-dopera-e-contratto-dappalto-non-e-una-scelta-e-una-questione-legale/">Contratto d&#8217;opera e contratto d&#8217;appalto: non è una scelta, è una questione legale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quali sono le differenze tra le principali tipologie contrattuali nel settore del parquet? Questo articolo esamina le implicazioni giuridiche, i termini per la denuncia dei vizi e le prescrizioni legali, offrendo spunti per una maggiore tutela contrattuale del posatore</em></p>
<p>Ilaria Rubessi</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38283" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/SE-SERVE-1024x684.jpg" alt="" width="1024" height="684" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/SE-SERVE-1024x684.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/SE-SERVE-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/SE-SERVE-768x513.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/SE-SERVE-1536x1025.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/SE-SERVE-2048x1367.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/SE-SERVE-800x534.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/SE-SERVE-1280x855.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Nel settore del parquet operano diverse figure professionali, ciascuna con un ruolo specifico: dalla produzione alla rivendita specializzata, passando per architetti e geometri, fino all’impresa edile e al posatore, garantendo così un pavimento in legno di alta qualità per l’utente finale<br />
Ma <strong>come vengono regolati i rapporti tra queste figure e l&#8217;utente finale, il committente?</strong></p>
<h2>Contratto d’opera e contratto d’appalto: la scelta tra le due non è libera</h2>
<p>Dal punto di vista giuridico, al fine di prevenire eventuali controversie, è fondamentale regolamentare i rapporti professionali mediante un accordo scritto. Tuttavia, <strong>la legge non sempre impone l’adozione di una forma scritta per la validità di un contratto</strong>, consentendo, in determinati casi, che l’accordo sia stipulato in forma libera.</p>
<p>È questo il caso delle tipologie contrattuali che interessano maggiormente il settore del parquet: <strong>il contratto d’opera e il contratto d’appalto</strong>.</p>
<p>Le differenze tra i due contratti non sono marginali, ma prima di esaminarle in dettaglio, è importante fare una premessa:<strong> la scelta tra le due tipologie contrattuali non è libera. Le parti, infatti, possono definire il contratto come preferiscono, ma tale denominazione è irrilevante per il giudice, che, analizzando il caso specifico, stabilirà la tipologia contrattuale integrata, con conseguente applicazione della normativa corrispondente</strong>.</p>
<p>Le parti, infatti, sono libere di denominare il contratto come ritengono opportuno; tuttavia, tale qualificazione non vincola il giudice, il quale, analizzando il caso concreto, individuerà la tipologia contrattuale effettivamente applicabile, con la conseguente applicazione della relativa normativa</p>
<h2>Quali differenze?</h2>
<p>Ma in cosa si differenziano questi contratti tra loro? Innanzitutto, <strong>i due contratti hanno nel Codice civile due posizioni differenti. Il contratto d’opera è disciplinato dagli artt. 2222 e ss. c.c., mentre il contratto d’appalto dagli artt. 1665 e ss. c.c.</strong></p>
<p>Dalla lettura di tali norme emergono subito chiaramente le differenze esistenti tra i due. Entrambi hanno a oggetto la prestazione di un servizio o di un’opera dietro compenso, ma, mentre nel contratto d’opera il prestatore esegue l’opera prevalentemente con il proprio lavoro, nel contratto d’appalto l’opera è realizzata tramite un’organizzazione aziendale che impiega esclusivamente il lavoro di altri. Pertanto, <strong>quando il prestatore d’opera è un lavoratore autonomo o una piccola impresa che si avvale al massimo dell’ausilio di pochi collaboratori, si è di fronte a un contratto d’opera. Al contrario, se l’esecuzione del lavoro è affidata a una media o grande impresa, si configura un contratto d’appalto.</strong></p>
<p><strong>Questa differenziazione è stata recentemente confermata dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 3682 del 9 febbraio 2024</strong>, in un caso in cui la corretta qualificazione contrattuale era fondamentale per stabilire la decorrenza del termine di prescrizione, che varia a seconda della tipologia contrattuale.</p>
<h2>Vizi e difformità</h2>
<p>Infatti, ai sensi dell&#8217;art. 1667 c.c., nel contratto d’appalto, il committente deve denunciare i vizi e le difformità non gravi entro 60 giorni dalla scoperta, e i vizi gravi, riguardanti beni immobili, entro un anno. Diversamente, nel contratto d’opera, l&#8217;art. 2226 c.c. prevede che i vizi occulti devono essere denunciati entro 8 giorni dalla scoperta.</p>
<h2>I termini di prescrizione</h2>
<p>Anche i termini di prescrizione per intraprendere azioni legali contro il prestatore d’opera differiscono nelle due tipologie contrattuali: <strong>nel contratto d’appalto il termine è di due anni dalla consegna, salvo per i vizi gravi su beni immobili, per cui il termine è ridotto a un anno, nel contratto d’opera invece la prescrizione è sempre annuale</strong>.</p>
<p>Tutto quanto appena esposto vale anche nel caso in cui il prestatore, oltre ad impegnarsi a realizzare l’opera, venda anche il materiale necessario, salvo che la vendita non sia prevalente rispetto alla prestazione di posa in opera. Se così dovesse essere, allora si verrebbero a creare due distinti contratti: uno di vendita e uno d’appalto/d’opera.</p>
<h2>Clausole di salvaguardia?</h2>
<p>Una volta chiarito che la distinzione tra contratto d’opera e contratto d’appalto non è una scelta libera delle parti, ciò non esclude la possibilità di tutelarsi e di adattare le condizioni contrattuali nel rispetto della normativa vigente.</p>
<p>Questo può avvenire attraverso la <strong>redazione di contratti personalizzati, con l’inserimento di clausole specifiche di salvaguardia</strong>. Qualche spunto lo troverete nei prossimi articoli!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-38282 alignright" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-873x1024.jpg" alt="" width="159" height="186" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-873x1024.jpg 873w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-256x300.jpg 256w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-768x901.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-1309x1536.jpg 1309w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-1746x2048.jpg 1746w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-800x938.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2025/03/Ilaria-Rubessi-1280x1501.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 159px) 100vw, 159px" />L&#8217;autrice</h2>
<p><em>Dottoressa Ilaria Rubessi, praticante avvocato del Foro di Bergamo, laureata in Giurisprudenza all&#8217;Università Bocconi di Milano.</em></p>
<p><em>Per domande inerenti questa o altre tematiche legali da rivolgere alla dottoressa Rubessi, potete scrivere una mail alla nostra redazione: <a href="mailto:info@iloveparquet.com" target="_blank" rel="noopener">info@iloveparquet.com</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2025/03/05/contratto-dopera-e-contratto-dappalto-non-e-una-scelta-e-una-questione-legale/">Contratto d&#8217;opera e contratto d&#8217;appalto: non è una scelta, è una questione legale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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		<title>L&#8217;empatia degli spazi.  Architettura e neuroscienze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2024 11:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri & Multimedia]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[Harry Francis Mallgrave]]></category>
		<category><![CDATA[L'empatia degli spazi. Architettura e neuroscienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> L&#8217;empatia degli spazi.<br />
Architettura e neuroscienze<br />
Harry F. Mallgrave<br />
Raffaello Cortina Editore<br />
Pagine 296</p>
<p>«<em>Il fatto che percepiamo (e quindi concepiamo) l’ambiente costruito tramite l’intero nostro corpo può sembrare una cosa del tutto ovvia, ma per formazione gli architetti tendono a pensare gli edifici come a oggetti astratti o composizioni formali che esistono in uno spazio ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong> <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-37792 alignleft" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/08/cover-libro-629x1024.jpeg" alt="" width="246" height="400" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/08/cover-libro-629x1024.jpeg 629w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/08/cover-libro-184x300.jpeg 184w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/08/cover-libro-768x1251.jpeg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/08/cover-libro-943x1536.jpeg 943w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/08/cover-libro-800x1303.jpeg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/08/cover-libro.jpeg 1000w" sizes="auto, (max-width: 246px) 100vw, 246px" />L&#8217;empatia degli spazi. </strong><br />
<strong>Architettura e neuroscienze</strong><br />
<strong>Harry F. Mallgrave </strong><br />
<strong>Raffaello Cortina Editore </strong><br />
<strong>Pagine 296</strong></p>
<p>«<em>Il fatto che percepiamo (e quindi concepiamo) l’ambiente costruito tramite l’intero nostro corpo può sembrare una cosa del tutto ovvia, ma per formazione gli architetti tendono a pensare gli edifici come a oggetti astratti o composizioni formali che esistono in uno spazio geometrico libero, piuttosto che come luoghi esistenziali della nostra conoscenza tattile</em>»</p>
<p>Un testo che pone come tema fondamentale la relazione tra il corpo e l’architettura, che l’autore concepisce come una pratica che coinvolge il corpo e le sue emozioni, sia al livello conscio che inconscio.</p>
<p>Gli edifici sono spesso considerati oggetti stravaganti piuttosto che elementi palpabili cui i nostri corpi e i nostri sistemi neurologici sono inestricabilmente connessi, scrive Vittorio Gallese nella sua prefazione.<br />
Ma come Mallgrave ci spiega in questo volume, l&#8217;architettura non è un&#8217;astrazione concettuale bensì una pratica incarnata, e lo spazio architettonico si costituisce primariamente attraverso un&#8217;esperienza emotiva e multisensoriale.</p>
<p>Se le più avanzate scoperte scientifiche – in particolare quella dei neuroni a specchio &#8211; promettono benefici in ambito biologico o psicologico, queste stesse scoperte hanno anche la potenzialità di migliorare i nostri ambienti costruiti. Discutendo le implicazioni delle neuroscienze per la progettazione architettonica, l&#8217;autore ci invita a indirizzare la nostra attenzione a coloro per i quali progettiamo: le persone che abitano gli edifici che costruiamo.</p>
<p><strong>Harry Francis Mallgrave</strong> è uno dei più illustri storici dell’architettura statunitensi; pioniere degli studi sull’applicazione delle neuroscienze alla teoria architettonica, insegna Architettura presso l’Illinois Institute of Technology.</p>
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		<title>Tutto (o quasi) sulla nuova norma UNI 11935:2024</title>
		<link>https://www.iloveparquet.com/2024/05/22/tutto-o-quasi-sulla-uni-119352024/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tutto-o-quasi-sulla-uni-119352024</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Fiorellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2024 12:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NORME & TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[TECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[“Pavimentazioni di legno e parquet per interni. Istruzioni per la progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[EdilegnoArredo]]></category>
		<category><![CDATA[la posa in opera e le condizioni d’uso”]]></category>
		<category><![CDATA[norme parquet]]></category>
		<category><![CDATA[Rita D’Alessandro]]></category>
		<category><![CDATA[UNI 11935]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>“Pavimentazioni di legno e parquet per interni – Istruzioni per la progettazione, la posa in opera e le condizioni d&#8217;uso”. Questo il titolo di una norma che si configura come un passaggio fondamentale per il settore, fornendo un quadro chiaro e completo per tutti gli attori della filiera. Facciamo un po&#8217; di chiarezza</em></p>
<p><em>Rita D’Alessandro </em></p>
<p><em>Ufficio ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Pavimentazioni di legno e parquet per interni – Istruzioni per la progettazione, la posa in opera e le condizioni d&#8217;uso”. Questo il titolo di una norma che si configura come un passaggio fondamentale per il settore, fornendo un quadro chiaro e completo per tutti gli attori della filiera. Facciamo un po&#8217; di chiarezza</em></p>
<p><em>Rita D’Alessandro </em></p>
<p><em>Ufficio Normative EdilegnoArredo/FederlegnoArredo e coordinatrice GL 05 “Legno non strutturale” della Commissione UNI Legno</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-37414" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-andrea-piacquadio-3760529-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-andrea-piacquadio-3760529-1024x683.jpg 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-andrea-piacquadio-3760529-300x200.jpg 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-andrea-piacquadio-3760529-768x512.jpg 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-andrea-piacquadio-3760529-1536x1024.jpg 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-andrea-piacquadio-3760529-2048x1365.jpg 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-andrea-piacquadio-3760529-800x533.jpg 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/pexels-andrea-piacquadio-3760529-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>La UNI 11935, pubblicata il 15 febbraio 2024</strong>, è una norma che il settore aspettava da tempo, perché completa oggettivamente il quadro normativo nazionale: se esistono norme di prodotto, norme sui criteri e i metodi di valutazione di un parquet, sulla terminologia, sui trattamenti e cicli di finitura, sui massetti, sulle pavimentazioni di legno per esterni, a oggi UNI non aveva ancora pubblicato una normativa che trattasse il processo di installazione nella sua totalità: partendo dalla progettazione del parquet, passando per le istruzioni per la posa in opera e giungendo infine alle condizioni di utilizzo in fase di esercizio.</p>
<p><strong>Il gruppo di lavoro UNI, che ha coinvolto attivamente EdilegnoArredo, in particolare il Gruppo Pavimenti e ASP, Aziende Storiche Parquet, insieme ai principali fabbricanti di prodotti chimici per l’edilizia, agli esperti del settore, ai laboratori di prova e alle associazioni di posatori, ha svolto un lavoro meticoloso</strong>, codificando un insieme di consuetudini, di indicazioni tratte anche dal Manuale di FederlegnoArredo “Il Parquet: dal progetto alla posa in opera”, di esperienze e di buone pratiche consolidate nel settore.<br />
La pubblicazione della nuova norma è il risultato, dunque, di un lavoro collegiale, frutto dei preziosi contributi apportati da ogni singolo comparto. Contributi che hanno permesso di fornire un quadro di riferimento chiaro, completo e omogeneo a tutti gli attori della filiera delle pavimentazioni di legno (il mondo del progetto, quello produttivo e quello della posa), a beneficio anche degli utilizzatori finali.</p>
<p>Il presente articolo prende in esame alcuni passaggi chiave del documento normativo, di sicuro interesse per la filiera, rimandando comunque al sito UNI la possibilità di acquisto della norma.</p>
<h2>Lo scopo e il campo di applicazione</h2>
<p>Il punto relativo allo scopo e al campo di applicazione rappresenta uno dei passaggi nodali della norma, in quanto ne definisce i principi, le finalità e le modalità di utilizzo, e per questa ragione se ne consiglia sempre un’attenta lettura. In particolare, la UNI 11935 tratta i criteri progettuali e le modalità di posa in opera della pavimentazione di legno e del parquet per impiego all’interno e si applica alle pavimentazioni da posare mediante incollaggio, flottanti, mediante avvitatura/chiodatura, su qualsiasi tipologia di supporto, impiegate negli edifici di nuova costruzione e/o esistenti. La norma definisce inoltre le condizioni di esercizio della pavimentazione.</p>
<p><strong>La norma non si applica alle pavimentazioni per interni a uso sportivo (definite nella UNI EN 14904), alle pavimentazioni esterne (definite nella UNI 11538-1), al rinnovamento e/o recupero di pavimentazioni di legno e parquet preesistenti e alle pavimentazioni utilizzate nei mezzi di trasporto.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda invece l&#8217;idoneità dei prodotti impiegati (elementi di legno, prodotti complementari alla posa, ecc.) la norma rimanda alle specifiche norme di prodotto e alle istruzioni del fabbricante.</p>
<h2>Progettazione del sistema di pavimentazione: i criteri progettuali e il ruolo del progettista</h2>
<p>La norma richiama i compiti del progettista riportati nella UNI 11265 su ruoli, compiti e responsabilità dei vari operatori che intervengono nel processo di posa, sottolineando l’importanza di un’accurata progettazione che comprenda gli aspetti seguenti:<br />
&#8211; definizione della tipologia di pavimentazione in relazione all’impiego previsto e alle prestazioni richieste;<br />
&#8211; indicazione delle caratteristiche prestazionali della pavimentazione in accordo con il tessuto normativo di riferimento e in relazione alla destinazione d’uso e alle sollecitazioni previste;<br />
&#8211; valutazione della compatibilità (morfologica, dimensionale, chimico-fisica) tra la pavimentazione, il supporto, le condizioni ambientali e le condizioni di esercizio;<br />
&#8211; conformità del progetto del “sistema di pavimentazione” alle prescrizioni legislative, alle norme e alle specifiche di settore, anche in tema di igiene, salute, sicurezza e, ove richiesto, di prevenzione incendi e di isolamento acustico.<br />
Per poter assolvere agli aspetti sopra descritti, il progettista, secondo norma UNI 11935, ha il compito di valutare:<br />
&#8211; formato e tipologia degli elementi di legno (elementi massicci, elementi multistrato, ecc.);<br />
&#8211; eventuali disegni e/o bordure;<br />
&#8211; geometria di posa (a cassero, a spina di pesce, ecc.);<br />
&#8211; tipologia di posa (mediante incollaggio, chiodatura/avvitatura, flottante);<br />
&#8211; tipo di piano di posa (massetto cementizio, massetto a base di solfato di calcio(anidrite), sistema radiante di riscaldamento/raffrescamento, pannelli di legno e derivati del legno, ecc.);<br />
&#8211; tipo di adesivo (nel caso di posa mediante incollaggio);<br />
&#8211; tipo di materassino sotto-pavimentazione, nel caso di posa flottante;<br />
&#8211; tipo di finitura (vernice, olio, cera, colore).</p>
<p><strong>Per ognuno dei criteri progettuali relativi al “sistema di pavimentazione” la norma fornisce una serie di indicazioni</strong>; per esempio, per quanto riguarda l’individuazione delle caratteristiche prestazionali in funzione della destinazione d’uso, delle sollecitazioni meccaniche e dell’impiego previsto, la norma sottolinea che occorre valutare sia le caratteristiche della specie legnosa, anche in termini di durezza e stabilità dimensionale, sia quelle della finitura superficiale (fornite dal fabbricante o sulla base di dati rinvenuti nella bibliografia di settore). Per la conformità del progetto ai disposti legislativi vigenti, il progettista ha il compito di valutare, ove richiesti, anche i parametri di scivolosità della finitura e la classe di reazione al fuoco.</p>
<p><strong>Si ricorda che, in assenza di progettista, come spesso accade negli interventi di rifacimento della pavimentazione di un’abitazione privata, a livello contrattuale deve essere indicata la figura che assume il ruolo e le relative responsabilità di natura progettuale.</strong> Questo è quanto puntualizzato anche in norma UNI 11265.</p>
<h2>Quali piani di posa?</h2>
<p>La UNI 11935 riporta i piani di posa più diffusi, descrivendone tipologie, caratteristiche e norme di riferimento, ove disponibili.<br />
Queste le tipologie di piani di posa normate:<br />
&#8211; massetti cementizi o a base di leganti speciali, sia tradizionali che a media o rapida essiccazione, con o senza magatelli trapezoidali incorporati (riferimento UNI 11371)<br />
&#8211; massetti a base di solfato di calcio (anidrite) (riferimento UNI 11371)<br />
&#8211; piani di posa a secco (es. pannelli di legno e derivati del legno, pannelli di fibrogesso e orditure di legno);<br />
&#8211; piani di posa costituiti da pavimentazioni preesistenti.</p>
<p>È inoltre possibile impiegare un materassino sottopavimento come piano di posa per l’incollaggio e in questo caso occorre che le caratteristiche di idoneità del prodotto per tale impiego siano dichiarate dal fabbricante.</p>
<p>Come si può osservare, <strong>per i massetti il richiamo alla UNI 11371 è puntuale</strong> e questo comporta la conformità (e la relativa idoneità) di questi piani di posa in termini di livelli prestazionali per stagionatura, umidità residua, planarità, compattezza, resistenza alla scalfittura, resistenza alle sollecitazioni parallele al piano di posa, ecc.</p>
<h2>I pannelli a base di legno: quando e come usarli</h2>
<p>Una parte della norma si sofferma in particolare sui pannelli a base legno, da impiegarsi quando si rende necessario non sovraccaricare le strutture, quando si devono conservare le pavimentazioni esistenti oppure se non vi sono sufficienti spessori per realizzare altri piani di posa o se sono previsti tempi di lavorazione ridotti.</p>
<p><strong>Sui pannelli possono essere messi in opera parquet incollati, inchiodati/avvitati e/o flottanti</strong>, con l’avvertenza che nel caso di posa flottante/galleggiante del pannello e di posa mediante incollaggio o chiodatura/avvitatura della pavimentazione di legno o del parquet, lo spessore del pannello deve essere maggiore o uguale allo spessore della pavimentazione di legno o del parquet.<br />
La norma ricorda che anche nel caso dei pannelli impiegati come piani di posa, deve essere valutato l’inserimento di un freno o di una barriera al vapore, a seconda delle necessità, al di sotto del pannello stesso.<br />
Oltre ai pannelli di legno e derivati del legno, la norma richiama anche i pannelli di gesso rinforzati con fibre (UNI EN 15283-2) e i pannelli di fibrocemento (UNI EN 12467), per i quali è fondamentale prestare attenzione alla tipologia di pavimentazione e alla modalità di posa (mediante incollaggio o flottante) e fare riferimento alle istruzioni del fabbricante.</p>
<h2>Piani di posa costituiti da sistemi radianti a bassa inerzia e/o spessore ridotto</h2>
<p><strong>Tali sistemi si stanno diffondendo sempre più e possono rappresentare elemento di criticità per la posa del parquet se non vengono adeguatamente valutati tutti gli aspetti tecnici e applicativi. Per tale ragione e anche in previsione di un progetto normativo dedicato proprio a questa tematica, la norma UNI 11935 si limita a sottolineare alcuni principi di base.</strong> Per esempio, nel caso di posa mediante incollaggio totale della pavimentazione, i sistemi radianti devono rispettare le principali caratteristiche dei massetti e dei pannelli ed essere ancorate meccanicamente o chimicamente al supporto sottostante, in modo da garantire il bilanciamento delle eventuali tensioni negli elementi di legno dovute alle variazioni termo-igrometriche ambientali. In assenza di ancoraggio al supporto, la posa della pavimentazione di legno deve avvenire solo mediante sistema flottante.<br />
La norma evidenzia infine la minore resistenza ai carichi di questi sistemi rispetto ai sistemi radianti tradizionali e la necessità di prestare attenzione alla compattezza, alla stabilità, alla planarità e alla regolarità delle quote, indicate a progetto.</p>
<h2>Freno e barriera al vapore: due elementi molto importanti</h2>
<p>Un’importante premessa riguarda la differenza tra queste due tipologie di schermo al vapore secondo norma UNI 11470, richiamata proprio nella UNI 11935.</p>
<p>Queste le definizioni normative:<br />
&#8211; Freno: elemento impermeabile di tenuta avente la funzione di ridurre il passaggio del vapore acqueo per controllare il fenomeno della condensa all’interno del pacchetto di pavimentazione.<br />
&#8211; Barriera: elemento impermeabile di tenuta avente la funzione di limitare fortemente il passaggio del vapore acqueo per controllare il fenomeno della condensa all’interno del pacchetto di pavimentazione.<br />
La UNI 11935 sottolinea che per mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche prestazionali della pavimentazione, occorre prestare molta attenzione, a partire dalla fase progettuale, a una condizione imprescindibile, ossia la protezione dall’umidità: sia umidità di costruzione, ossia quella ancora presente nei primi tempi di vita dell’edificio, sia di risalita o di condensa, che potrebbe manifestarsi, in particolari condizioni ambientali, anche in momenti successivi.<br />
Freno e barriera al vapore devono essere posati prima della realizzazione dei massetti o prima della posa dei pannelli di legno o derivati del legno, oppure prima dell&#8217;installazione del sistema radiante a pavimento, per isolare il piano di posa (e di conseguenza la pavimentazione di legno), dall’umidità.</p>
<h2>Le verifiche preliminari</h2>
<p>La norma si sofferma poi sulle verifiche da effettuare prima della posa, in particolare le<strong> verifiche relative al piano di posa, alle condizioni ambientali di cantiere, allo stoccaggio del materiale in cantiere, all’apertura degli imballi e infine, non meno importante, la verifica della documentazione di accompagnamento</strong>, che come indicato nella UNI 11265, deve avvenire a cura della Direzione Lavori, ove presente, oppure della Committenza, in assenza della D.L.<br />
Le verifiche del piano di posa (per pavimentazioni di legno posate mediante incollaggio o fissaggio con cordoni di colla) di competenza del posatore (si vedano UNI 11371 e UNI 11265) riguardano fessurazioni, umidità residua, quota, planarità, compattezza in tutto lo spessore, resistenza alla scalfittura superficiale, pulizia.<br />
Le verifiche correlate invece a spessore e resistenze meccaniche (sollecitazioni parallele al piano di posa) non sono di competenza del posatore, ma dell’impresa esecutrice del massetto.<br />
Per quanto riguarda le condizioni ambientali di cantiere, la norma specifica che occorre innanzitutto porre attenzione al rispetto delle condizioni di igiene e sicurezza per gli operatori di cantiere, aggiunge poi che i serramenti esterni devono essere installati, i locali da pavimentare essere al riparo da intemperie ed essere inoltre già state posate le altre tipologie di pavimentazioni eventualmente adiacenti alla pavimentazione di legno.<br />
Nel caso di posa mediante incollaggio, la temperatura dei locali deve essere mantenuta alle condizioni prescritte dal fabbricante dell’adesivo.<br />
Nel caso di massetti con impianti radianti, deve essere effettuato il ciclo di accensione progressiva e relativo spegnimento dell’impianto, secondo la norma UNI EN 1264-4 o UNI 11371 (le modalità riportate nelle due norme sono allineate).<br />
Dopo la posa della pavimentazione sono ammesse l’installazione delle porte interne e l’eventuale ultima mano di tinteggiatura delle pareti, prestando la dovuta attenzione alla protezione della pavimentazione.</p>
<h2>Lo stoccaggio in cantiere e gli imballi</h2>
<p>Due parole sullo stoccaggio in cantiere e sugli imballi: la UNI 11935 stabilisce che gli elementi di legno devono essere conservati nel loro imballo originale, le confezioni devono essere sollevate da terra per evitare eventuali assorbimenti di umidità e i luoghi di stoccaggio devono essere chiusi, puliti e asciutti; le colle e i prodotti per la finitura devono essere infine conservati alle condizioni ambientali indicate dai fabbricanti.<br />
L’apertura degli imballi al momento della posa deve avvenire utilizzando un’attrezzatura idonea, senza recare danno agli elementi di legno.</p>
<h2>La posa in opera</h2>
<p>Ampio spazio è dedicato a questo punto, che tratta le geometrie di posa richiamate nella norma UNI EN 13756 e le integra con le geometrie a campitura a pettine e a fascia e bindello, nonché riporta le tipologie di posa (mediante incollaggio, chiodatura o avvitatura, flottante o galleggiante), fornendo specifiche istruzioni per ogni modalità di installazione, anche in relazione alla realizzazione dei giunti di dilatazione, e sottolineando come, al momento della posa, sia buona regola miscelare gli elementi di legno prelevandoli da più di una confezione, al fine di evitare antiestetiche concentrazioni cromatiche sulla pavimentazione.</p>
<h2>La posa in opera mediante incollaggio o “fissaggio con cordoni di colla”</h2>
<p>Questo punto della norma è dedicato non solo alle istruzioni di posa mediante incollaggio, ma anche agli adesivi, in termini di tipologie, categorie, condizioni di utilizzo e sicurezza di questi prodotti.<br />
L&#8217;adesivo deve essere applicato uniformemente sulla superficie del piano di posa in quantità sufficiente (almeno il 70% di contatto con il retro dell&#8217;elemento di legno) e non deve fuoriuscire né dai fianchi né dalle teste dei singoli elementi.<br />
Il cambio della spatola rappresenta un momento molto importante per assicurare l’applicazione dell’idonea quantità di colla; il compito di verifica dell’integrità della dentatura e del momento del cambio è attribuita al posatore. Così come ulteriore compito del posatore è di non lasciare tracce di adesivo e, prima della consegna, di provvedere a un’adeguata pulizia, in accordo con le istruzioni del fabbricante degli elementi di legno.<br />
<strong>Relativamente alla posa in opera mediante “fissaggio con cordoni di colla”, modalità che viene trattata per la prima volta a livello normativo, la UNI 11935 evidenzia l’importanza di una valutazione preliminare in sede progettuale per poter impiegare la tipologia e il formato degli elementi di legno suggeriti dalla norma stessa</strong> (elementi di legno multistrato con lunghezza di almeno 600 mm e spessore di almeno 10 mm).<br />
Per quanto riguarda l’adesivo da impiegare per il fissaggio, al fine di ottenere adeguata adesione ed elasticità, occorre che questo appartenga almeno alla categoria “Hard Elastic” (conforme alla UNI EN ISO 17178), sia confezionato in “salsicciotti” o cartucce e applicato a cordoni sul piano di posa, che nel caso di massetti cementizi o a base di leganti speciali e massetti di anidrite, deve essere conforme a quanto indicato nella UNI 11371.<br />
Il diametro dei cordoni di colla è funzione dello spessore dell’elemento di legno e deve essere pari ad almeno il 50% di questo spessore, fatte salve le tolleranze applicative dei beccucci di estrusione.<br />
L’interasse dei cordoni di colla, che devono essere disposti in file parallele, è correlato alla lunghezza degli elementi di legno e deve essere pari a 100 &#8211; 150 mm nella superficie corrente della pavimentazione, mentre in corrispondenza delle pareti occorre rispettare una distanza dal perimetro non maggiore di 50 mm, al fine di assicurare la chiusura della pavimentazione. Anche in corrispondenza delle teste degli elementi di legno, a una distanza di 50 mm, deve essere presente un cordone di colla.<br />
I cordoni di colla devono essere realizzati in senso diagonale rispetto alla disposizione degli elementi di legno.</p>
<h2>Verifiche finali della pavimentazione posata</h2>
<p>La UNI 11935 dedica solo tre righe a questo passaggio, non perché di scarso rilievo, ma proprio perché determinante e fondamentale per la chiusura dei lavori e la consegna della pavimentazione finita, sottolinea la necessità di fare riferimento alla norma UNI 11368 che, si ricorda, riguarda proprio criteri e metodi di valutazione da impiegare in queste fasi conclusive.</p>
<h2>Attenzione alle condizioni di esercizio</h2>
<p>Anche questo punto rappresenta un elemento di novità in ambito normativo, in particolare per quanto riguarda le condizioni climatiche. Il gruppo di lavoro UNI ha ritenuto utile codificare tali condizioni, generalmente riscontrabili nei manuali associativi, nella documentazione dei fabbricanti o in bibliografia, ai fini della corretta funzionalità e durabilità della pavimentazione di legno, ma anche del benessere e della salute degli occupanti.<br />
Le condizioni climatiche dei locali raccomandate dalla norma sono di circa 19 – 22 °C, con il 40 &#8211; 50% di umidità relativa in inverno e di 24 &#8211; 26 °C con il 50 &#8211; 60% di umidità relativa durante la stagione estiva. Queste condizioni, per altro, corrispondono a quelle indicate dal Ministero della Salute (Microclima e benessere termico (salute.gov.it)), proprio ai fini del benessere termico.<br />
Tra le altre condizioni di esercizio, la norma richiama l’attenzione su alcuni aspetti, tra cui:<br />
&#8211; l’usura della finitura della pavimentazione di legno dovuta all’utilizzo e alla possibile presenza di sporco e particelle di polvere sotto le suole delle scarpe;<br />
&#8211; la necessità, durante le fasi di allestimento dell&#8217;arredo o di ulteriori lavorazioni complementari, di proteggere le zone di passaggio con teli in grado di assorbire eventuali urti e di consentire la traspirabilità della pavimentazione (cartoni ondulati o lisci o tessuti);<br />
&#8211; la necessità di dotare i mobili di feltrini agli appoggi e di posizionarli evitandone il trascinamento. Per i mobili e le sedie dotati di rotelle sono raccomandate le rotelle di gomma;<br />
&#8211; l’importanza di posizionare eventuali tappeti nei tempi indicati dalle istruzioni del fabbricante degli elementi di legno e della finitura.<br />
&#8211; il rimando alle istruzioni fornite dal fabbricante per le operazioni di pulizia e i relativi prodotti da utilizzare.</p>
<h2>Dove acquistare la norma?</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-37416 alignleft" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/uni-logo-SE-SERVE-1024x399.png" alt="" width="164" height="64" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/uni-logo-SE-SERVE-1024x399.png 1024w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/uni-logo-SE-SERVE-300x117.png 300w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/uni-logo-SE-SERVE-768x299.png 768w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/uni-logo-SE-SERVE-1536x598.png 1536w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/uni-logo-SE-SERVE-2048x797.png 2048w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/uni-logo-SE-SERVE-800x311.png 800w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/uni-logo-SE-SERVE-1280x498.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 164px) 100vw, 164px" />Attraverso il sito di UNI di e-commerce (www.store.uni.com ) è possibile acquistare le norme UNI in formato cartaceo ed elettronico PDF, le norme ISO in formato elettronico PDF, gli Abbonamenti di Consultazione.<br />
È poi possibile ordinare in formato cartaceo le norme dei principali Enti normatori esteri: DIN, AFNOR, ASTM e BSI.<br />
Per avere informazioni sull&#8217;acquisto delle norme o degli altri prodotti editoriali UNI: Call center 02 70024200 (dalle 8.30 alle 12.00 e dalle ore 14.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdì).</p>
<blockquote><p>Ricorda!</p>
<p>Prima di procedere alla posa in opera, il posatore deve verificare l’idoneità del massetto secondo la norma UNI 11371. Ecco i valori di riferimento per l’umidità residua:<br />
&#8211; massetto cementizio: 2,0 %<br />
&#8211; con impianto riscaldante/raffrescante: 1,7 %<br />
&#8211; massetto di anidrite: 0,5 %<br />
&#8211; con impianto riscaldante /raffrescante: 0,2 %</p></blockquote>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-37415 alignright" src="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/X-BOX-AUTORE-482x1024.jpg" alt="" width="119" height="253" srcset="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/X-BOX-AUTORE-482x1024.jpg 482w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/X-BOX-AUTORE-141x300.jpg 141w, https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2024/05/X-BOX-AUTORE.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 119px) 100vw, 119px" />Rita D’Alessandro</h2>
<p>Laureata in Ingegneria Civile Edile nel 1985, dal 1996 è libera professionista.</p>
<p>Si occupa dell’attività tecnico-normativa di EdilegnoArredo/FederlegnoArredo, l’associazione di FederlegnoArredo che riunisce i produttori di finiture interne (porte, finestre, porte d’ingresso, pavimentazioni di legno e scale prefabbricate) e manufatti per l’arredo urbano e per esterni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.iloveparquet.com/2024/05/22/tutto-o-quasi-sulla-uni-119352024/">Tutto (o quasi) sulla nuova norma UNI 11935:2024</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.iloveparquet.com">I Love Parquet</a>.</p>
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