Le statistiche FEP: il mercato del parquet in Europa nei primi 8 mesi del 2014


Il consiglio di amministrazione della Federazione Europea dell’industria Parquet (FEP) si è riunito il 30 settembre 2014 per discutere – tra gli altri temi – della situazione del mercato del parquet nei Paesi membri, anche in relazione ai mutamenti dei principali indicatori economici in Europa.

Di seguito, un breve riassunto, Paese per Paese, dell’andamento del comparto nei primi 8 mesi del 2014 in base ai dati FEP.

Ricordiamo che il consumo europeo di pavimenti di legno nel 2013 è calato, rispetto al 2012, del 2,6% e vale 82.681.000 mq; la produzione è calata dell’1,81%, attestandosi sui 67 milioni di metri quadrati.

A livello di consumi, la Germania rimane il Paese che consuma più pavimenti di legno, con il 23,91% delle quote di mercato, seguito dalla Francia (14,3%) e dall’Italia (9,39%). Il Paese con il maggiore consumo procapite è la Svizzera (0,79 mq procapite). Parlando di produzione, il primato va alla Polonia, con il 19,81% delle quote di mercato, seguito dalla Germania (15,48%), dalla Svezia (13,10%) e dall’Austria (12,35%).

 

 

AUSTRIA

giù
Il mercato ha subito un calo stimato del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

BELGIO

stabile

Le informazioni fornite dai membri FEP parlano di un mercato stabile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

DANIMARCA

stabile

Il mercato è rimasto stabile rispetto ai primi 8 mesi del 2013.

 

FINLANDIA

giù

Le vendite di parquet hanno subito un calo che va dal -5 al -7%. Il mercato è fortemente dipendente dalla Russia.

 

FRANCIA

giù

Il mercato ha subito un calo dal -10 al -12% nei primi 8 mesi del 2014. La previsione per la fine dell’anno è di un trend negativo. La fiducia dei consumatori finali è piuttosto bassa, l’atteggiamento è “attendista”.

 

GERMANIA

giù

Il positivo andamento dei primi 4/5 mesi del 2014 non è purtroppo continuato. Giugno, luglio e agosto sono stati prevalentemente negativi, le vendite di parquet nei primi 8 mesi dell’anno in corso sono quindi diminuite nel complesso dal -1 al -2%.

 

ITALIA

giù

Complessivamente, il dato del consumo rimane basso: le vendite di parquet sono calate del -20% (segnaliamo che anche la ceramica sta perdendo circa il 15%). In generale, le aspettative per il futuro non sono rosee.

 

PAESI BASSI

giù

Il mercato è ancora caratterizzato da un eccesso di capacità produttiva, che non è stata influenzata dalla contrazione degli ultimi anni, pertanto, i produttori cercano spasmodicamente possibilità di esportazione. Il consumo di parquet continua a scendere, ma a un ritmo più lento del previsto (nonostante l’economia si stia riprendendo lentamente).

 

NORVEGIA

stabile

Il mercato norvegese non mostra variazioni di rilievo rispetto allo scorso anno, il mercato è stabile.

 

SPAGNA

stabile

In generale, l’atteggiamento dei cittadini spagnoli è ‘attendista’, si aspettano le riforme fiscali. La disoccupazione resta un grave problema, tuttavia, il comparto pare stabile, anche se si attesta su un livello basso.

 

SVEZIA

su

Il mercato svedese è cresciuto di circa il 3%. Il mercato delle costruzioni è in ripresa, in particolare la costruzione di case unifamiliari.

 

SVIZZERA

stabile

Per la prima volta in 10 anni, il mercato è ‘piatto’, con il parquet a mosaico e il 3-strip in calo. Da segnalare che circa il 10% del mercato passa attraverso le catene di fai-da-te. Segnaliamo anche un aumento delle pavimentazioni in LVT.