Seed Festival 2026 a Perugia: programma, temi e appuntamenti


Dal 14 al 17 ottobre 2026 Perugia ospiterà la nuova edizione di Seed Festival – Design Actions for the Future, manifestazione dedicata al rapporto tra cultura del progetto, trasformazioni tecnologiche, ambiente e società. Il programma di quest’anno ruota intorno al tema dell’umanità e alle trasformazioni che stanno modificando il modo di vivere, progettare e abitare gli spazi

Seed Festival 2026

L’edizione 2026 parte infatti dalla relazione tra individui, comunità, ambiente e forme di alterità, prendendo in considerazione alcuni dei cambiamenti legati all’evoluzione scientifica, tecnologica, ambientale e geopolitica.

Seed Festival 2026: il tema dell’umanità

Il tema scelto per Seed 2026 riguarda il significato dell’essere umano in una fase caratterizzata dalla crescente integrazione tra tecnologie, ambiente e sistemi sociali.

Il programma affronta, tra gli altri, interrogativi legati all’intelligenza artificiale, alle protesi tecnologiche, alla trasformazione degli habitat, alla crisi climatica, all’esplorazione dello spazio e alla crescente influenza di dati e algoritmi sui processi decisionali.

L’impostazione dichiarata dal festival cerca di mantenere una prospettiva intermedia tra entusiasmo tecnologico e atteggiamenti tecnofobici, proponendo una lettura multidisciplinare dei cambiamenti in corso e del ruolo della cultura del progetto.

Le quattro traiettorie di ricerca di Seed 2026

Il programma è organizzato intorno a quattro traiettorie di ricerca, dedicate alle relazioni tra essere umano, tecnologia, ambiente, spazio e sistemi di potere.

Essere umani: umanità potenziata e intelligenza artificiale

La prima traiettoria si concentra sul confine tra uomo e macchina e sulle possibilità aperte dalle innovazioni tecnologiche.

Tra gli argomenti affrontati figurano il potenziamento delle capacità fisiche e cognitive, le protesi, gli innesti tecnologici, le interfacce digitali e le stimolazioni neuronali. Il programma introduce inoltre il concetto di “infosfera”, intesa come ambiente nel quale dimensioni online e offline tendono a integrarsi.

Il percorso affronta anche le possibili conseguenze sociali della perdita di umanità, in relazione alla libertà e ai diritti.

Abitare il pianeta: nuovi modelli di convivenza

La seconda traiettoria riguarda il modo di abitare gli spazi, dalla casa alla città fino alla dimensione planetaria.

Il programma guarda oltre il tradizionale modello di smart city, interrogandosi sulla possibilità di progettare habitat capaci di considerare anche le esigenze di altri esseri viventi e delle intelligenze artificiali. Tra i temi indicati figurano la coesione sociale, la cooperazione tra specie, l’adattamento ai cambiamenti climatici, gli spazi di cura e le trasformazioni demografiche.

All’interno di questa traiettoria trova spazio anche il rapporto tra patrimonio culturale e digitale. Per il 2026, la sezione sperimentale Seed-arte è dedicata alle celebrazioni dell’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

Abitare l’altrove: architettura e vita oltre la Terra

La terza traiettoria guarda alle innovazioni nel settore aerospaziale e alle conseguenze della possibile presenza umana oltre la Terra.

Tra gli ambiti di ricerca vengono citati i mezzi di trasporto e gli abitacoli per i viaggi spaziali, le architetture per stazioni e basi, gli insediamenti extraterrestri e gli oggetti destinati a supportare la vita quotidiana in condizioni estreme.

Il tema sarà affrontato anche attraverso gli interventi dedicati all’abitare nello spazio e alle prospettive progettuali legate all’esplorazione extraterrestre.

Nuove dinamiche di potere

La quarta traiettoria si concentra invece sui cambiamenti nei sistemi di potere e nei processi decisionali.

Neuroscienze, analisi dei dati, sistemi algoritmici e controllo delle risorse vengono considerati nel programma come fattori capaci di influenzare il consenso e i comportamenti sociali, oltre a incidere sulla progettazione di spazi, luoghi e infrastrutture.

Il programma di Seed Festival 2026

Il programma si sviluppa tra incontri, lectio, performance, laboratori, installazioni e momenti dedicati alla formazione.

Tra gli appuntamenti del 14 ottobre è prevista l’apertura del festival, con la conduzione di Valerio Corzani e una lectio inaugurale di Mauro Magatti. La giornata si conclude con Earthphonia, progetto sonoro di Max Casacci costruito attraverso suoni e rumori provenienti dagli ecosistemi naturali.

Il 15 ottobre il programma affronta, tra gli altri temi, l’ecologia, lo spazio come bene comune, le nuove mappe del potere, l’abitare oltre la Terra e le trasformazioni dell’architettura. Tra gli ospiti figurano Patrizia Caraveo, Alessandro Aresu, Annalisa Dominoni e Oskar Norelius.

Il 16 ottobre l’attenzione si sposta anche sull’essere umano nell’era tecnologica, sulla robotica e sulle relazioni tra esseri umani e sistemi artificiali. Sono previsti interventi di Vittorio Gallese, Ugo Morelli, Matteo Cianchetti, Barbara Cadeddu e Luisa Damiano, oltre a un confronto sul ruolo dell’architetto nell’ambito della progettazione contemporanea.

La giornata del 17 ottobre comprende invece appuntamenti dedicati alle risorse naturali, alle aree interne, alla rigenerazione urbana e alle trasformazioni dei territori. Il programma include anche una sessione dedicata a un’Agenda urbana nazionale e diversi progetti legati alla città di Perugia.

Seed 2026 tra architettura, formazione e progetti

Accanto agli incontri, il festival propone uno spazio dedicato a tesi di laurea, progetti di ricerca, corsi, laboratori e workshop.

Tra i progetti presentati figurano lavori sviluppati da studenti e ricercatori del Politecnico di Milano, NABA, ISIA Roma, Università per Stranieri di Perugia e altre istituzioni. I temi comprendono la ricostruzione in contesti di guerra, la rigenerazione urbana, l’infrastruttura sociale, la resilienza territoriale e nuovi modelli di abitare.

Il programma prevede inoltre il Seed Bookshop, installazioni e uno spazio dedicato ai progetti e alla formazione professionale per architetti, con la possibilità di ottenere crediti formativi professionali.

Tra le iniziative presenti durante il festival figura anche H7shelter, modulo abitativo destinato a contesti di emergenza, utilizzato come Infopoint di Seed in Corso Vannucci.

Le performance di Seed Festival 2026

La componente performativa completa il programma con appuntamenti che mettono in relazione cultura, musica, teatro e riflessione sui temi del festival.

Oltre a Earthphonia, il 17 ottobre è previsto lo spettacolo teatrale La donna della bomba atomica, scritto e interpretato da Gabriella Greison e dedicato alla figura di Leona Woods, scienziata coinvolta nel Progetto Manhattan.

Durante il festival è inoltre prevista Build Un-build, performance di Raffaele Salvoldi sviluppata in collaborazione con Listone Giordano. Il progetto mette al centro il rapporto tra costruzione, materia e ambiente attraverso strutture realizzate e successivamente smontate durante le attività del festival.

Seed Festival 2026 a Perugia: date e informazioni

Seed Festival 2026 si svolgerà a Perugia dal 14 al 17 ottobre 2026, con appuntamenti distribuiti in diverse sedi della città, tra cui l’Auditorium San Francesco al Prato.

Il programma indica inoltre un Infopoint Seed attivo dal 12 al 17 ottobre in Corso Vannucci, a Piazza della Repubblica. Il programma pubblicato specifica che gli appuntamenti possono essere soggetti a variazioni e invita a verificare gli aggiornamenti sul sito ufficiale del festival.

Con l’edizione 2026, Seed Festival propone un programma costruito intorno alle trasformazioni che stanno interessando il rapporto tra persone, tecnologia, ambiente e spazio. Le quattro traiettorie di ricerca affrontano questioni che spaziano dall’intelligenza artificiale alla progettazione degli habitat, dall’esplorazione spaziale ai nuovi sistemi di potere.

Il programma combina conferenze e lectio con attività formative, progetti di ricerca, installazioni e performance, mantenendo l’attenzione sulla cultura del progetto come strumento per interrogarsi sui cambiamenti contemporanei.