La casa rappresenta per molti italiani un luogo di sicurezza e recupero dallo stress. Secondo una ricerca condotta da Indiville per Quick-Step su 1.056 persone tra i 25 e i 64 anni, l’86% degli intervistati dichiara di provare sempre o spesso un senso di serenità quando rientra a casa. Per l’85%, tuttavia, il benessere domestico dipende anche da un aspetto concreto: vivere in un’abitazione in cui tutto funziona correttamente

La casa come spazio di sicurezza e recupero
La ricerca ha analizzato il rapporto tra abitazione e serenità domestica in sette Paesi europei. In Italia, il 90% degli intervistati considera la propria casa un rifugio sicuro, mentre l’85% ritiene che l’ambiente domestico contribuisca al recupero mentale.
Anche il rapporto con lo stress appare strettamente legato alla dimensione domestica: l’86% degli italiani coinvolti nell’indagine afferma che tornare a casa contribuisce ad alleviare lo stress, anche dopo una giornata particolarmente impegnativa.
Tra le sensazioni maggiormente associate alla casa prevalgono calma e tranquillità, indicate dal 58% degli intervistati. Seguono il calore e l’accoglienza, con il 49%, e il comfort quotidiano, indicato dal 46%.
Nel confronto con gli altri Paesi considerati dalla ricerca, Italia e Spagna risultano tra quelli nei quali la sensazione di serenità domestica viene dichiarata più frequentemente.
Una casa che funziona contribuisce al benessere domestico
La dimensione emotiva della casa sembra essere collegata anche a condizioni pratiche. Per l’85% degli italiani intervistati, infatti, poter contare su un’abitazione affidabile, nella quale tutto funziona correttamente, è importante per riuscire a rilassarsi.
Il 79% afferma inoltre di riuscire a rilassarsi pienamente soltanto quando ogni elemento della casa funziona come dovrebbe.
Tra i principali fattori che possono compromettere la serenità domestica emergono soprattutto i costi e gli imprevisti legati alla gestione dell’abitazione. Il 37% indica gli elevati costi domestici, comprese le bollette energetiche, tra le principali fonti di nervosismo.
Il 36% cita gli imprevisti tecnici, come guasti al riscaldamento, alle tubature o all’impianto elettrico. La stessa percentuale indica invece il disordine.
Rispetto agli altri mercati analizzati, rumore e problemi con i vicini sembrano incidere in misura relativamente minore sulla serenità degli italiani.
Secondo Laurent Meersseman, Research, Design & Sustainability Director di Quick-Step, i risultati evidenziano l’importanza di comprendere il rapporto tra le persone e gli spazi domestici anche dal punto di vista delle esigenze pratiche. L’azienda ha spiegato che la ricerca è stata realizzata per approfondire i fattori che favoriscono la serenità in casa e quelli che possono invece ostacolarla.
Quali sono le stanze più associate alla serenità?
La percezione del benessere domestico varia anche in base agli ambienti della casa.
Il soggiorno è indicato dal 38% degli intervistati come la stanza nella quale si prova maggiore serenità, seguito dalla camera da letto, scelta dal 34%.
Un dato particolare riguarda la cucina. In Italia il 14% degli intervistati la indica come l’ambiente nel quale prova maggiore serenità. Negli altri Paesi analizzati, invece, la percentuale si colloca generalmente tra il 2% e il 5%.
Anche considerando la cucina come ambiente nel quale è più difficile trovare tranquillità emerge una differenza rispetto agli altri mercati. In Italia la indica il 16% degli intervistati, mentre in alcuni degli altri Paesi la percentuale raggiunge il 25-30%.
Pavimenti e benessere: la praticità tra le caratteristiche più importanti
La ricerca ha preso in considerazione anche alcuni aspetti legati alla scelta dei pavimenti. Tra gli italiani intervistati, la caratteristica considerata più importante è la facilità di pulizia, indicata dal 67% del campione.
Seguono la durata nel tempo e la resistenza ai graffi. Anche il comfort durante il calpestio e la silenziosità vengono indicati tra gli elementi che contribuiscono alla percezione di comfort all’interno dell’abitazione.
I risultati mostrano quindi un interesse per caratteristiche legate soprattutto alla gestione quotidiana degli spazi. La scelta del pavimento, almeno secondo il campione analizzato, non riguarda esclusivamente l’aspetto estetico, ma anche praticità, resistenza e facilità di manutenzione.
Età e condizioni della casa influenzano la serenità
La ricerca evidenzia inoltre differenze nella percezione della serenità domestica in relazione all’età, alla composizione familiare e alle condizioni dell’abitazione.
Con l’aumentare dell’età cresce la frequenza con cui gli intervistati dichiarano di sentirsi sereni a casa. Le fasce più mature associano inoltre maggiormente la propria abitazione a concetti come sicurezza e recupero mentale.
Tra i partecipanti più giovani, invece, la sensazione di serenità risulta più spesso occasionale e vengono riportati livelli più elevati di stress domestico.
Anche le caratteristiche dell’abitazione sembrano avere un ruolo. Chi vive in una casa di nuova costruzione o completamente ristrutturata dichiara livelli più elevati di serenità e tende maggiormente a considerare la propria abitazione un luogo sicuro e favorevole al recupero mentale.
Un’altra differenza riguarda la composizione del nucleo familiare. Nelle famiglie senza figli è maggiore la quota di persone che dichiara di provare sempre tranquillità all’interno della propria casa.
I risultati suggeriscono quindi che il rapporto tra abitazione e benessere non sia uguale per tutti, ma possa cambiare in funzione delle diverse fasi della vita e delle condizioni dello spazio domestico.
Secondo Anastasiia Kudashova, Lead Design Manager di Quick-Step, la ricerca evidenzia proprio come esigenze e priorità possano modificarsi nel corso della vita. In quest’ottica, l’azienda sottolinea l’importanza di sviluppare soluzioni per la casa capaci di adattarsi a differenti esigenze familiari e abitative.
La ricerca Quick-Step in sette Paesi europei
La ricerca è stata condotta online da Indiville per Quick-Step attraverso il panel Dynata tra il 13 e il 27 marzo 2026.
Lo studio ha coinvolto complessivamente 7.336 persone in sette Paesi: Belgio, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito, Italia, Spagna e Polonia.
Il campione italiano comprende 1.056 intervistati tra i 25 e i 64 anni ed è stato ponderato sulla base dei dati censuari relativi a genere, età e livello di istruzione.
I dati riportati descrivono quindi le risposte del campione italiano coinvolto nella ricerca e vanno interpretati nel contesto dell’indagine.
La ricerca Quick-Step mette in evidenza il legame tra casa e benessere domestico, mostrando come la serenità venga associata dagli italiani sia a una dimensione emotiva sia a condizioni pratiche dell’abitazione.
Per una larga parte degli intervistati, la casa rappresenta un luogo di sicurezza e recupero dallo stress, ma la possibilità di rilassarsi sembra dipendere anche dal buon funzionamento degli spazi e dalla loro gestione quotidiana. Costi, guasti e disordine sono infatti tra i principali elementi indicati come fonti di nervosismo.



