Il mercato immobiliare residenziale italiano chiude il secondo trimestre 2026 con un numero di compravendite sostanzialmente in linea con quello dello stesso periodo dell’anno precedente. Rispetto ai primi tre mesi dell’anno, però, l’attività registra una crescita del 12,2%. A mostrare la dinamica più marcata è il segmento delle abitazioni di nuova costruzione, che in un anno aumenta del 30,8%

I dati emergono dall’analisi elaborata da Abitare Co. sulla base delle rilevazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate e relativa alle principali città metropolitane italiane.
Compravendite immobiliari: +0,1% rispetto al 2025
Nel periodo compreso tra aprile e giugno 2026 sono state registrate in Italia 201.596 compravendite residenziali, contro le 201.344 del secondo trimestre del 2025. La variazione su base annua è quindi contenuta e pari al +0,1%.
Il confronto con il primo trimestre del 2026 restituisce invece un quadro più dinamico. Le transazioni sono aumentate di 21.941 unità, corrispondenti a una crescita del 12,2%.
L’incremento congiunturale riguarda tutte le otto principali città metropolitane considerate nell’analisi. A registrare le variazioni più elevate sono Bologna (+15,0%), Firenze (+12,9%) e Torino (+11,2%). Seguono Roma (+10,3%), Milano (+10,1%), Genova (+8,3%), Napoli (+7,1%) e Palermo (+5,8%).

Le otto città metropolitane: andamento differenziato su base annua
Il confronto tra il secondo trimestre del 2026 e lo stesso periodo del 2025 mostra invece un andamento meno uniforme.
La crescita maggiore viene rilevata a Napoli, con 2.236 compravendite e una variazione del +4,2%. Seguono Genova (+2,9%), Bologna (+1,1%), Torino (+0,6%) e Roma (+0,4%).
A Milano il numero delle transazioni rimane pressoché invariato: sono state 6.492, contro le 6.491 registrate un anno prima.
In territorio negativo si trovano invece Palermo, che registra una flessione del 2,6%, e soprattutto Firenze, dove la diminuzione raggiunge l’8,2%.
Il confronto trimestrale mostra quindi una situazione diversa: tutte le otto città considerate hanno registrato un aumento delle compravendite rispetto ai primi tre mesi del 2026.
Abitazioni nuove in crescita del 30,8%
La variazione più significativa riguarda il mercato delle nuove abitazioni. Nel secondo trimestre 2026 le compravendite di immobili di nuova costruzione sono state 12.902, rispetto alle circa 9.866 dello stesso periodo del 2025.

L’incremento su base annua è del 30,8%. Anche il confronto con il primo trimestre dell’anno evidenzia una crescita: le transazioni erano state 10.835, con una variazione di circa il 19,1% in tre mesi.
La dinamica del nuovo risulta quindi più sostenuta rispetto a quella dell’intero mercato residenziale.
Anche nelle principali città metropolitane emergono aumenti rilevanti rispetto al primo trimestre del 2026. La crescita maggiore viene rilevata a Genova (+95,0%), seguita da Palermo (+72,6%), Napoli (+55,8%) e Torino (+50,7%).
Aumenti anche a Bologna (+36,2%) e Milano (+14,9%). In controtendenza si trovano invece Firenze, con una diminuzione del 18,6%, e Roma, in calo del 9,4%.
Il nuovo rappresenta il 6,4% delle compravendite

La crescita delle compravendite di abitazioni nuove si riflette anche sul loro peso all’interno del mercato residenziale complessivo.
Nel secondo trimestre del 2025 le nuove abitazioni rappresentavano il 5% delle compravendite. La quota è salita al 6,0% nel primo trimestre 2026, arrivando al 6,4% nel secondo trimestre dell’anno.
Tra le città considerate, Milano presenta la maggiore incidenza del nuovo, pari al 12% delle compravendite complessive. Seguono Bologna, con l’8,3%, e Roma, con il 7,8%.
La quota scende al 4,5% a Firenze, al 4,2% a Torino, al 3,1% a Palermo, al 2,3% a Genova e all’1,6% a Napoli.
Le prospettive per il mercato immobiliare
Secondo Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co., i dati del secondo trimestre confermano un mercato sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, accompagnato da una maggiore vivacità del comparto delle nuove costruzioni.
Nel commentare le prospettive per la seconda parte del 2026, Crupi ha inoltre evidenziato un atteggiamento prudente, collegandolo all’evoluzione del costo del denaro e al contesto economico internazionale.
Al di là delle valutazioni previsionali, i dati OMI mostrano due tendenze distinte: da un lato, il numero complessivo delle compravendite nel secondo trimestre rimane pressoché invariato rispetto a un anno prima; dall’altro, il confronto con il trimestre precedente evidenzia una crescita dell’attività, mentre il segmento delle nuove abitazioni registra aumenti più consistenti.
Il secondo trimestre 2026 restituisce quindi un mercato immobiliare residenziale italiano caratterizzato da una sostanziale stabilità su base annua e da una crescita rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Le otto principali città metropolitane seguono dinamiche differenti nel confronto con il 2025, ma mostrano tutte un incremento delle compravendite su base trimestrale.
Il dato più rilevante riguarda il comparto delle nuove abitazioni, le cui transazioni aumentano del 30,8% in un anno e raggiungono una quota del 6,4% del mercato residenziale complessivo nel secondo trimestre 2026.



