Mercato immobiliare 2026: primo semestre nuove costruzioni in aumento del 4,9%


Il mercato italiano delle nuove costruzioni residenziali continua a mostrare una crescita dei prezzi nella prima metà del 2026, mentre il ritmo delle compravendite appare destinato a rallentare dopo il buon andamento registrato a inizio anno. È quanto emerge dall’ultimo Osservatorio di Abitare Co., che analizza l’andamento del comparto nelle otto principali città capoluogo italiane. Milano e Roma si confermano i mercati con i valori immobiliari più elevati, mentre Bologna registra gli incrementi più consistenti sia sul fronte dei prezzi sia su quello delle compravendite

Mercato immobiliare 2026

Prezzi delle nuove costruzioni: incremento medio del 4,9% in Italia

Secondo l’analisi, nel primo semestre del 2026 il prezzo medio delle abitazioni di nuova costruzione in Italia ha raggiunto circa 4.200 euro al metro quadrato, con un aumento del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Le città con i valori medi più elevati restano:

  • Milano: circa 7.300 €/mq
  • Roma: circa 6.600 €/mq

Nel capoluogo lombardo i valori nelle zone centrali superano mediamente i 15.000 €/mq, mentre nelle aree centrali di Roma arrivano fino a circa 10.800 €/mq.

Bologna è la città con la crescita più elevata

Tra le otto città analizzate, Bologna registra il maggiore incremento dei prezzi, con un aumento dell’8,4% rispetto al primo semestre del 2025. Il prezzo medio delle nuove abitazioni si attesta intorno ai 4.700 €/mq, con punte di circa 5.500 €/mq nelle aree centrali.

Seguono:

  • Palermo, con un incremento del 7,7% e un prezzo medio di 3.200 €/mq;
  • Firenze, dove i valori crescono del 6,1%, raggiungendo una media di 5.800 €/mq, con quotazioni che nelle zone centrali sfiorano gli 8.000 €/mq.

Anche Genova registra una crescita significativa (+5,2%), con un prezzo medio di 4.800 €/mq, mentre Napoli segna un aumento del 4%, attestandosi intorno ai 4.300 €/mq.

Più contenuti gli incrementi a Roma (+3,5%), Milano (+1,8%) e Torino (+1,1%), dove il prezzo medio delle nuove abitazioni è pari a circa 4.780 €/mq.

Compravendite in ripresa nel primo trimestre, ma il secondo mostra segnali di rallentamento

Sul fronte delle compravendite, l’ultimo dato ufficiale disponibile – relativo al primo trimestre del 2026 – evidenzia una crescita dell’8,6% a livello nazionale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dopo il calo registrato nel corso del 2025.

Le performance risultano però differenziate tra le città analizzate.

Bologna registra il risultato migliore, con un aumento delle vendite dell’81,1% (98 compravendite contro le 54 del primo trimestre 2025). Crescono anche:

  • Genova (+57,1%);
  • Torino (+35,4%);
  • Roma (+23,2%), con 851 compravendite;
  • Palermo (+19,1%).

In controtendenza Napoli, unica città a registrare una flessione, con un calo delle vendite superiore al 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo l’Osservatorio, pur in assenza di dati ufficiali sul secondo trimestre, le informazioni disponibili indicano un progressivo rallentamento dell’attività di compravendita sia per gli immobili nuovi sia per quelli usati. Tra i fattori che potrebbero incidere sull’andamento del mercato vengono indicati il contesto economico ancora incerto, le prospettive di crescita contenute a livello europeo e una domanda più selettiva, nonostante il graduale miglioramento delle condizioni di accesso al credito.

Milano rallenta ma mantiene i valori più elevati

L’Osservatorio evidenzia come a Milano la crescita dei prezzi stia mostrando segnali di consolidamento, soprattutto nelle aree periferiche, dove le quotazioni risultano più stabili rispetto agli anni precedenti.

Nelle zone centrali, invece, la domanda continua a sostenere i valori, favorita dalla limitata disponibilità di nuove abitazioni. Parallelamente, da aprile si osserva un rallentamento del mercato, accompagnato da un allungamento dei tempi medi di vendita, che si attestano intorno ai 150 giorni.

Nuove abitazioni: domanda superiore all’offerta

Commentando i risultati dell’analisi, Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co., evidenzia come il principale elemento che caratterizza il mercato residenziale italiano continui a essere la limitata disponibilità di nuove abitazioni nelle principali città. Secondo Crupi, questo squilibrio tra domanda e offerta contribuisce a sostenere i prezzi delle nuove costruzioni, mentre nei prossimi mesi il mercato potrebbe evolvere con maggiore prudenza, influenzato dall’incertezza economica e geopolitica. Il manager sottolinea inoltre come gli immobili di nuova realizzazione siano sempre più richiesti per caratteristiche quali l’efficienza energetica, i minori costi di gestione e la qualità abitativa.

Prospettive per il mercato immobiliare nel 2026

I dati del primo semestre confermano quindi una fase di crescita dei prezzi delle nuove costruzioni, sostenuta da un’offerta ancora limitata nelle principali aree urbane. Allo stesso tempo, le prime indicazioni disponibili suggeriscono un possibile rallentamento delle compravendite nel corso del secondo trimestre, elemento che potrebbe influenzare l’evoluzione del mercato nella seconda parte dell’anno. L’andamento dei prossimi mesi dipenderà in larga misura dal contesto economico generale, dalle condizioni di accesso al credito e dalla capacità del mercato di rispondere alla domanda di nuove abitazioni.