L’idea di accompagnare i prodotti con informazioni sui componenti e materiali che li costituiscono e su come possono essere smantellati e riciclati al termine della loro vita utile viene dall’Erep (European Resource Efficiency Platform).
La Piattaforma europea sull’efficienza nell’impiego delle risorse (Erep) – composta da un gruppo di esperti di alto livello – è stata istituita per fornire un orientamento ai responsabili delle decisioni politiche e recentemente ha pubblicato un manifesto contenente appunto la proposta di un passaporto dei prodotti.
Secondo John Bruton, presidente dell’Erep nonché ex primo ministro irlandese e ambasciatore dell’Unione europea negli Stati Uniti, l’idea costituisce una «innovazione di una certa rilevanza»; Bruton ha aggiunto che “il nostro modello di sviluppo economico è completamente basato su un uso intensivo delle risorse”, che il passaporto dei prodotti incoraggerebbe una svolta verso un’economia circolare caratterizzata dal reinserimento nel ciclo produttivo dei materiali provenienti da prodotti obsoleti e che affronterebbe il problema della “inadeguatezza delle informazioni business-to-business circa le risorse contenute nei prodotti”. In altre parole, il riciclaggio e il riutilizzo intesi quale attività economica potrebbero essere enormemente potenziati se si potessero ottenere informazioni chiare sulle risorse contenute nei prodotti e sugli eventuali rischi derivanti, ad esempio, dalle sostanze chimiche nocive racchiuse nei componenti elettronici.
Il Commissario all’ambiente Janez Potocnik ha affermato che, considerata la disponibilità di risorse estremamente limitata, proposte quali il passaporto dei prodotti costituiscono «il percorso da intraprendere».
Per la verità qualcosa del genere esiste già, la Dichiarazione ambientale di prodotto (Epd) sviluppata in conformità con lo standard Iso 14025 sulle etichette e dichiarazioni ambientali. Tuttavia, il sito web dedicato elenca solo 327 Epd di 19 paesi, un numero infinitesimale rispetto alla quantità di prodotti presenti sul mercato.
L’Erep rientra tra le iniziative della Roadmap della Commissione per un’Europa fondata sull’efficienza delle risorse. La pubblicazione delle raccomandazioni definitive è prevista nel prossimo novembre.
Fonte: ICMQ informa 20 settembre 2013



