SQUINZI per MADE expo: “Dobbiamo assolutamente far ripartire l’edilizia”


“L’export va bene, ma abbiamo relativamente poche aziende che esportano, pur avendo le caratteristiche per farlo, per mancanza di forza o di supporto. Dobbiamo giocare una politica che metta al centro l’impresa”. Così il vice ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda ha chiuso oggi il suo intervento alla conferenza stampa di presentazione della prossima MADE expo (Fiera Milano Rho, 18-21 marzo 2015), la fiera internazionale dell’edilizia e dell’architettura al centro di un grande progetto di crescita. In Italia e – per l’appunto – all’estero. E non è un caso che MADE eventi abbia appena chiuso un accordo con ICE e con il Ministero dello Sviluppo Economico per la promozione della fiera all’estero. Come non è casuale, di nuovo, la partnership con EXPO 2015, illustrata dal commissario del Governo Giuseppe Sala: “Abbiamo assegnato gare per 800 milioni e 1.800 aziende, al 97% italiane, stanno lavorando per noi”. In fiera, a MADE, i visitatori (in un’apposita area), potranno vedere in anteprima, seppur virtualmente, i prodotti utilizzati per la ‘costruzione’ dell’EXPO (proposti dalle aziende espositrici).

MADE expo per la ripresa del settore delle costruzioni?

Il lavoro da fare è molto e questo settore, non ce lo nascondiamo, sta vivendo un momento buio (“La notte dei morti viventi” l’ha definito ironicamente – ma non troppo – Claudio De Albertis, presidente Assimpredil ANCE). Lucida l’analisi di Giorgio Squinzi, presidente Confindustria (un uomo vicino alla manifestazione sin dalla prim’ora): “I segnali positivi sono molto deboli e anche le performance legate alla ristrutturazione sono tutte da verificare nel lungo termine. Manca l’edilizia nuova, manca l’edilizia infrastrutturale, manca la capacità di fare investimenti per far fronte al dissesto idro-geologico del nostro Paese e per la messa in sicurezza preventiva contro i rischi sismici. L’edilizia ha perso 750.000 posti di lavoro in sei anni e sono 12.800 le aziende che, dal 2007 a oggi, hanno chiuso l’attività“. Negli Stati Uniti la ripartenza si fonda molto sull’edilizia e non è un caso, ha proseguito Squinzi: “Dobbiamo assolutamente far ripartire l’edilizia anche nel nostro Paese, perché si tratta di un’attività ad alto contenuto di mano d’opera e a basso contenuto di importazione”.

MADE expo farà il suo, promettono gli organizzatori, per voce di Andrea Negri, presidente MADE eventi, e del presidente di FederlegnoArredo Snaidero. Ci sarà la ‘specializzazione’, con 4 saloni verticali interconconnessi (Costruzioni e Materiali /Involucro e Serramenti / Interni e Finiture / Software, Tecnologie e Servizi), ci sarà l’nternazionalità (l’abbiamo scritto sopra), ci sarà un forte legame con l’EXPO e con il Salone del Mobile (che ospiterà la mostra MADE_spaces).

Che altro dire. Appuntamento alla prossima primavera.

Federica Fiorellini