Una giornata di approfondimento e di studio, un’opportunità per conoscersi e confrontarsi, un’occasione per toccare con mano i pavimenti in legno CP e l’impegno concreto dell’azienda verso una produzione sostenibile. E’ successo il 13 giugno scorso a Crespano del Grappa, in provincia di Treviso: Cp Parquet ha aperto le porte della sua azienda a posatori, architetti e operatori del settore (eravamo più di 70), in una giornata soleggiata all’insegna dell’aggiornamento tecnico e della trasparenza. Organizzato in collaborazione con AIPPL, I Love Parquet e con il Consorzio Q-Rad, l’evento aveva il duplice obiettivo di approfondire una tematica di grande attualità per il settore – i massetti riscaldanti e raffrescanti e gli impianti radianti di nuova generazione, in particolare quelli a basso spessore – e dare la possibilità agli operatori di entrare in fabbrica e di osservare da vicino le varie fasi della produzione degli stratificati dell’azienda. E’ con orgoglio che, durante il tour guidato, Antonio Tonella (co-titolare dell’azienda insieme a Massimo Gasperini e alla sorella Cristina) ci ha raccontato che tutta la produzione avviene ancora in Italia, con un controllo assoluto su ogni fase del processo, con l’utilizzo di risorse rinnovabili e con una grande componente artigianale. Trasparenza è anche questo: mostrarsi per quello si è, nel rispetto delle regole e delle esigenze del mercato.
E la trasparenza premia. Lo ha spiegato bene Massimo Gasperini (Consigliere Incaricato del Gruppo Pavimenti di Legno di EdilegnoArredo) nel suo discorso di benvenuto: “Mi fa un certo effetto vedere qui tutta questa gente e la mente vola al 2003, alla mia prima riunione agenti, con sole 10 sedie e la nuova sede appena costruita. Tanta acqua sotto ai ponti è passata, sono stati anni di soddisfazioni e di crescita e spero che l’incontro di oggi sia di buon auspicio per altrettanti anni di sviluppo”. Crescita che è stata illustrata punto per punto da Gianni Miatello, direttore commerciale dell’azienda, che ha parlato delle certificazioni, dell’approccio ‘green’, ma ha anche raccontato la piccola grande rivoluzione che ha portato CP Parquet a diventare in pochi anni una realtà di primissimo piano nel campo della lavorazione e produzione dei parquet a tre strati e poi del due strati. E ancora di trasparenze, in un certo senso, ha parlato Dalvano Salvador, presidente AIPPL: “Uno degli obiettivi di giornate come queste – e ce ne vorrebbero di più – è quello di far vedere ai nostro soci – attuali e futuri – come operano le aziende che ci forniscono i materiali. Vedere come si costruisce un parquet è sempre una nuova scoperta, è istruttivo, arricchisce il bagaglio tecnico di ciascuno di noi“.
Sempre Salvador, spalleggiato dall’ingegner Clara Peretti (coordinatrice scientifica del Consorzio Q-Rad, che raggruppa le principali aziende nel settore dei sistemi radianti, nella foto in basso), in un intervento ‘spumeggiante’ e molto seguito dai partecipanti (che hanno interagito con i relatori e posto molte domande) ha illustrato peculiarità e criticità dei sistemi radianti di vecchia e nuova generazione, ponendo l’accento su nodi cruciali come l’importanza del ciclo di pre-accensione, la scelta dell’adesivo, la necessità di un impianto di deumidificazione.
Corollario non secondario – perché preziosissimo per l’operatore – l’aggiornamento tecnico-normativo da parte dell’ingegner Rita D’Alessandro, che con la consueta chiarezza ha passato in rassegna le più recenti novità introdotte, per esempio, dalla nuova marcatura CE e la nuova norma sui parquet per esterno, di imminente pubblicazione.
I lavori si sono protratti fin oltre le 17 e al momento didattico è subentrato inevitabilmente quello più gioviale: il saluto al collega che non si vede da tanto, lo scambio di battute con l’amico che viene da lontano, con il concorrente… che poi concorrente non è: “perché si rema tutti nella stessa direzione, perché ci piace pensare di essere una squadra“, come ricordano sempre i soci AIPPL. Momenti come questi sono preziosi: si torna a casa più ricchi di prima e forse un po’ più uniti.
Federica Fiorellini
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