Cersaie, il Salone della Ceramica per l’Architettura e l’Arredobagno, un evento di livello internazionale, in grado, ogni anno, di attirare a Bologna architetti, interior designer, posatori e decision maker del comparto dell’edilizia provenienti da tutto il mondo, si è chiuso a Bologna il 26 settembre.
A fronte di 945 espositori (+45 unità rispetto al 2013), dei quali 339 esteri (+37) provenienti da 38 Paesi, l’edizione 2014 ha registrato una partecipazione totale di 100.985 presenze (+0,2%), con una componente estera pari a 46.599 unità (quota del 46,14%). Di rilievo è anche il dato dei ‘primi ingressi’, pari a 66.096 persone, +3,6% rispetto all’edizione precedente, con un incremento più marcato degli operatori internazionali (+4,1%) che hanno raggiunto le 23.363 unità. Particolarmente ampia la presenza degli organi di informazione: 578 sono stati i giornalisti presenti (+3,39%), due quinti dei quali esteri (235 operatori dei media).
Una manifestazione di livello mondiale, che da quest’anno ha deciso di introdurre un’area dedicata a “Pavimenti e rivestimenti in materiali non ceramici”. Via libera quindi a marmo, pietra, laminati, fibre naturali, vetro, rivestimenti in carta e… Parquet. La filosofia che sta dietro alla scelta di aprire le porte a questi materiali va cercata nel desiderio degli organizzatori di permettere ai buyer e ai progettisti nazionali e, soprattutto, esteri di interloquire in un unico grande contesto con i leader del settore ceramico e non, potendo trovare a Cersaie l’intera gamma di prodotti da questi venduti.
E i produttori di pavimenti di legno non se lo sono fatti chiedere due volte: Ali Parquets, Bruno, Garbelotto, Gazzotti, Listone Giordano, Original Parquet, Ravaioli Legnami, Tavar e Xilo 1934 (questi i parchettifici presenti in fiera) hanno accolto l’invito di Bologna Fiere e si sono presentate ‘in grande spolvero’ al padiglione 22, per far toccare con mano i propri prodotti e mostrare al mondo che come il legno c’è solo il legno.
Passeggiando tra gli stand (tutti molto curati, tutti caratterizzati da un forte richiamo alla materia prima legno e ai concetti di ‘naturalità’ e ‘sostenibilità’), sbirciando nei salottini, chiacchierando con le aziende, abbiamo respirato un’aria di impensato ottimismo. “L’attenzione verso il prodotto parquet è molto alta – ci è stato detto -: il visitatore, soprattutto quello straniero, è incuriosito e molto colpito dai nostri prodotti, spesso si ferma a toccare con mano le doghe per capire se si tratta di ceramica o legno”.
Soddisfazione per i molti contatti ‘internazionali’, per la qualità del visitatore e soprattutto per essere riusciti a “intercettare un target di clientela adatta al nostro segmento di mercato“, come ci ha spiegato Carlo Bardelli, AD di Piemonte Parquets.
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