Un gruppo di investitori guidato dal management di Junckers (capeggiato dal CEO Carsten Chabert, dal presidente del ‘supervisory board’ Holger C. Hansen e dal membro del consiglio di amministrazione Asbjørn Berge), sta acquisendo l’azienda dai proprietari ovvero Axcel, LD Equity e un gruppo di piccoli azionisti. Lo ha fatto sapere l’azienda attraverso un comunicato stampa diramato a fine agosto.
Questa acquisizione (tecnicamente chiamata management buyout ovvero una operazione di acquisizione di azienda da parte di un gruppo di manager interni all’azienda stessa, che assumono la figura di manager/imprenditori, generalmente affiancati da un financial sponsor), oltre favorire la stesura di un nuovo accordo triennale relativo alle linee di credito con la propria banca principale, ha creato solide basi per le operazioni future di Junkers (che, lo ricordiamo, è uno dei maggiori produttori europei di parquet in legno massello e la maggiore impresa forestale danese).
Junckers ha affrontato momenti difficili dall’inizio della crisi finanziaria nel 2008 – si legge nel comunicato – e sebbene la gestione e il ‘supervisory board’ abbiano fatto di tutto per garantire la sopravvivenza del business, gli sforzi non sono stati sufficienti.
“Abbiamo attraversato anni difficili, ma Junckers è ormai un marchio forte, con dipendenti qualificati e una solida posizione sul mercato – ha commentato Carsten Chabert (nella foto in basso), CEO Junckers dal 2008 -. Anche se il nostro fatturato attuale, di circa 430 milioni di DKK, è inferiore di oltre il 40% rispetto a quello del 2007, oggi siamo un’azienda più efficiente, che ha ottimizzato molti costi. Una ripresa economica che ci auguriamo imminente potrà aiutare a farci tornare in pista e ora, con questo accordo, del quale estremamente felice, abbiamo gettato solide basi“.
Con il cambio di proprietà, il capitale sociale sarà ‘rafforzato’ con circa 45 milioni di DKK, questo porterà a una riduzione del debito e a un miglioramento significativo della liquidità.



