Milano, 23 novembre 2014 – Ne avevamo dato notizia qualche settimana fa: l’originale edificio milanese, progettato dallo Studio Boeri, era nella shortlist dei 5 finalisti selezionati dal Museo di Architettura di Francoforte (Dam) tra oltre 800 grattacieli realizzati negli ultimi due anni in tutto il mondo.
Qualche giorno fa la giuria internazionale del prestigioso premio “International Highrise Award” ha scelto come vincitore dell’edizione 2014 proprio il Bosco Verticale, il grattacielo realizzato nel quartiere Porta Nuova Isola a Milano da Hines Italia SGR insieme a Coima.
Il progetto vincitore di quest’anno (che ha ricevuto un premio di 50.000 euro) ha convinto la giuria sotto diversi aspetti: il complesso è composto da due torri residenziali ‘gemelle’ a base rettangolare di 80 e 112 m di altezza (27 e 19 piani) in grado di ospitare 800 alberi fra i 3 e i 9 metri di altezza, 11.000 fra perenni e tappezzanti, 5.000 arbusti, per un totale di oltre 100 specie diverse. Ognuno dei 113 appartamenti in totale è dotato di almeno un balcone, che assomiglia a un piccolo bosco: diverse centinaia di alberi, con cespugli e arbusti coprono la facciata.
Così si è espressa la giuria, presieduta dal vincitore dello scorso International Highrise Award, Christoph Ingenhoven: “Il Bosco Verticale è un progetto meraviglioso! Espressione del bisogno umano di contatto con la natura. I grattacieli boscosi sono un vivido esempio di simbiosi tra architettura e natura. Il progetto è un’idea radicale e coraggiosa per le città di domani, rappresenta sicuramente un modello per lo sviluppo di aree ad alta densità di popolazione in altri paesi europei”.
Queste le parole di Stefano Boeri: “Sono molto contento perché il premio che è stato assegnato al Bosco Verticale rappresenta un riconoscimento all’innovazione nell’ambito dell’architettura. E’ un invito a pensare all’architettura come un’anticipazione del futuro per ognuno di noi, non solo come l’affermazione di uno stile o di un linguaggio. Il Bosco Verticale è una nuova idea di grattacielo, in cui alberi e umani convivono. E’ il primo esempio al mondo di una torre che arricchisce di biodiversità vegetale e faunistica la città che lo accoglie. Sono felice per Milano, per Expo, e ringrazio chi ha promosso e sostenuto il nostro progetto, a partire da Hines Italia e dalle associazioni del quartiere Isola”.






