Milano, 12 dicembre 2014 – Si è svolta ieri presso il Circolo Filologico Milanese (un luogo storicamente legato, oltre che alla cultura, all’imprenditoria made in Italy) la conferenza annuale di FederlegnoArredo dal titolo: “Insieme si può. Le sfide del 2015”.
Un’atmosfera tutto sommato di cauto ottimismo quella che si è respirata ieri a Milano, soprattutto perché, come è stato ricordato più volte dal presidente Roberto Snaidero «Il Bonus mobili funziona», confermandosi uno strumento efficace di politica industriale per rilanciare la domanda interna e difendere il lavoro
Il Settore Legno Arredo chiude il 2014 con un calo del fatturato del 2,7%, ma è prevista una crescita per il prossimo anno. Bene le esportazioni (+2,9%), che compensano parzialmente il calo dei consumi interni.
Per il Macrosistema Legno Arredo il 2014 passerà alla storia come anno di transizione: pur in presenza di indicatori ancora negativi, l’anno che si sta chiudendo mostra segnali che inducono a un cauto ottimismo, il cui consolidamento è atteso per il 2015. Il sistema Legno Arredo anche nel 2014 subisce le conseguenze della stagnazione che blocca la domanda interna dell’Eurozona e in particolare della recessione del mercato italiano.
I pre-consuntivi 2014 mostrano un fatturato alla produzione a fine anno di 26,7 miliardi di euro, per il quarto anno consecutivo in contrazione (-2,7%). Rallenta significativamente, ma prosegue ancora, l’erosione della base manifatturiera nazionale con ulteriori chiusure di aziende (-1.600) e perdita di occupati (-3.800) soprattutto nei comparti più dipendenti dal mercato nazionale delle costruzioni.
Continuano a crescere per il quinto anno consecutivo le esportazioni (+2,9%), anche se il trend non riesce a controbilanciare l’ulteriore contrazione del -4,2% del consumo interno apparente. Nel corso del 2014 si è consolidata un’evidenza già emersa durante l’anno scorso: pesa positivamente sul contenimento del calo dei consumi interni l’efficacia degli incentivi fiscali per la casa (detrazioni 50% per ristrutturazioni, Bonus Mobili ed Ecobonus 65%).
Senza questo pacchetto di misure di sostegno alla domanda nazionale il bilancio negativo sarebbe stato più drammatico. «Il Bonus Mobili – ha sottolineato il presidente Snaidero – si è dimostrato uno strumento molto efficace di politica industriale: grazie agli effetti di tale misura, infatti, nel biennio 2013-2014 stimiamo un recupero di spesa finale di oltre 1,9 miliardi di euro, che altrimenti i cittadini italiani non si sarebbero potuti permettere. Una spesa che ha sostenuto in modo significativo il fatturato e l’occupazione delle imprese nazionali della manifattura e del commercio. Sono infatti almeno 10.000 gli addetti rimasti in forza grazie al Bonus Mobili. Al Governo e in particolare al Premier Renzi va il nostro plauso per aver ascoltato la voce delle imprese».
E proprio il premier Renzi ha fatto arrivare al presidente Sanidero, nel corso della conferenza, un messaggio di incoraggiamento e ringraziamento «…per la tenacia con cui il settore del legno-arredo italiano ha saputo affrontare la più lunga crisi dell’edilizia e dei beni per la casa del dopoguerra difendendo i livelli occupazionali e continuando a mantenere alta mondo la qualità del made in Italy con il vostro export e un notevole surplus, assolutamente fondamentale per la bilancia commerciale con l’estero. Grazie al lavoro di tutti insieme , possiamo dire che il meglio deve ancora venire».
E a proposito di export, molto interessante l’excursus di Marco Forti (nella foto in basso), vicepresidente Fondazione Edison, che ha ricordato, tra le altre cose, i moltissimi prodotti del legno-arredo italiano annoverati tra le eccellenze competitive del commercio internazionale.
Le proiezioni basate sulle previsioni dichiarate dalle imprese associate a FederlegnoArredo (Termometro Vendite) prospettano per il 2015 una crescita del fatturato alla produzione dell’1,5%, trainato dalle esportazioni (+5%), con una stabilizzazione del consumo interno apparente a -0,9%. «Accanto alle detrazioni fiscali – aggiunge il presidente Snaidero – un’altra buona notizia per il settore è l’approvazione da parte del Governo del Piano Made in Italy, che prevede il finanziamento di varie attività di sostegno all’export, in particolare per quei settori più rappresentativi del Made in Italy nel mondo, come il nostro».
Il Piano, è stato ricordato nel corso della conferenza, prevede lo stanziamento di 220 milioni in un triennio per la promozione del “made in Italy” (130 milioni di euro per il 2015, 50 milioni per il 2016 e 40 per il 2017). Una bella boccata di ossigeno…
Federica Fiorellini
Leggi il messaggio del premier Renzi




