Durante la Milano Design Week 2026, Listone Giordano ha trasformato lo store Arena in un laboratorio aperto: con Build Un-Build, tra installazioni effimere e partecipazione attiva, il pubblico è stato coinvolto in una riflessione sul valore etico del costruire
In occasione della Milano Design Week 2026, Listone Giordano, con la curatela di Seed Festival, ha invitato il pubblico a vivere Build Un-Build, un’esperienza interattiva dedicata al valore etico e sociale del costruire.
Grazie alla collaborazione con l’artista Raffaele Salvoldi, lo Store Arena Listone Giordano si è trasformato in uno spazio di ricerca e sperimentazione: progettisti, architetti, studenti e appassionati sono stati chiamati a scomporre, ricomporre e giocare con 200 elementi costruttivi in rovere, riflettendo sull’importanza di un’architettura sostenibile. Tra gesto, materia e dialogo, l’esperienza ha esplorato il rapporto tra progetto, natura e processo creativo, rendendo il costruire un atto condiviso, consapevole e aperto alla sperimentazione.
Mentre l’artista ha realizzato sculture effimere destinate a essere abbattute, sei postazioni sono state messe a disposizione del pubblico per creare opere proprie, lasciando spazio alla creatività con il legno come assoluto protagonista. In trenta minuti, ogni partecipante ha potuto immaginare, configurare e mettere in discussione la propria idea di architettura temporanea, interagendo con le strutture esistenti e con l’azione degli altri.
In questo tempo definito, il gesto progettuale è diventato un esercizio di sintesi, intuizione e responsabilità. Build Un-Build si è configurato come una piattaforma di sperimentazione sul valore generativo del fare e disfare, dove il progetto si è manifestato come processo aperto, reversibile e adattivo. L’atto costruttivo si è trasformato così in strumento di conoscenza e occasione per interrogare il ruolo del design nel ridefinire le relazioni tra individuo, materia e ambiente.




