
In occasione della recente fiera Domotex di Hannover, il Consiglio Direttivo di Fep (la Federazione europea dell’industria del Parquet) si è riunito per fare il punto sull’andamento dell’industria europea nel 2014.
Sulla base di informazioni ottenute dalle aziende associate e delle associazioni nazionali, Fep ha stimato che il consumo complessivo di parquet abbia subito una contrazione, rispetto al 2013, del 3,8%. Questa percentuale – sottolineano dalla Federazione – è il risultato delle prime stime elaborate dai rappresentanti dei paesi membri ed è pertanto soggetta a variazioni, in attesa dei dati completi, che verranno diramati in occasione della prossima Assemblea generale, prevista per l’inizio di giugno a Bordeaux.
Come si è visto negli ultimi anni, i risultati mostrano variazioni da Paese a Paese e persino da un trimestre all’altro.
Gli effetti della crisi sono ancora fortemente sentiti in Paesi come l’Italia e la Francia. La buona notizia proviene dalla Svezia, dove sono stati segnalati sviluppi positivi, ma anche dall’Ungheria. La Svizzera rimane il “paese parquet”, con un consumo stabile su livelli elevati.
Austria e Germania hanno visto una leggera flessione.
Per quanto riguarda la tipologia di prodotto più venduta, le plance rimangono molto popolari tra i clienti finali, che tendono anche a privilegiare prodotti di alta gamma. Sono tornate in voga le finiture naturali.
Relativamente alle specie legnose più utilizzate, il rovere è ancora in forte espansione, mentre le specie esotiche stanno progressivamente scomparendo dal mercato europeo.
Quanto agli umori dei principali attori di questo mercato, in generale, i capitani d’industria vedono segnali positivi per questo 2015 e si aspettano una stabilizzazione del settore, anche se concordano sul fatto che la concorrenza di altri pavimenti (in primo luogo l’LVT) resta pressante.
La prossima Assemblea Generale Fep, insieme al 40° Congresso del parquet – si terrà il 4 e 5 giugno 2015 a Bordeaux, in Francia.
Per maggiori informazioni sulla federazione:



