Milano, 10 febbraio 2015 – Presentata ufficialmente alla Triennale di Milano la terza edizione di arcVision Prize – Women and Architecture, premio internazionale istituito dal Gruppo Italcementi per dare risalto alla figura della donna nel mondo dell’architettura; il premio si fa portavoce di un’architettura particolarmente attenta al contesto economico e culturale degli spazi urbani e non, mettendo al centro il cittadino e i suoi bisogni, le sue relazioni e la vita che esso trascorre all’interno degli spazi costruiti.
L’edizione 2015 si avvale della collaborazione di We-Women for Expo, il progetto che promuove la “quota rosa” dell’Esposizione universale. Tra i membri della giuria, tutte donne, Shaikha Al Maskari (membro del Consiglio Direttivo dell’Arab International Women’s Forum-AIWF), Vera Baboun (Sindaco di Betlemme), Daria Bignardi, Odile Decq (titolare dello studio di architettura Odile Decq), Yvonne Farrell (cofondatrice dello studio di architettura Grafton Architects), Louisa Hutton (socia fondatrice dello studio d’architettura Sauerbruch Hutton), Suhasini Mani Ratnam (attrice, produttrice e scrittrice indiana), Samia Nkrumah (presidente del Centro Panafricano Kwame Nkrumah), Benedetta Tagliabue (titolare dello studio Miralles Tagliabue EMBT), Martha Thorne (direttore Pritzker Prize, il “Nobel” dell’architettura).
«Nell’anno in cui Milano ospita l’Esposizione Universale – afferma Carlo Pesenti, Consigliere Delegato di Italcementi -, arcVision Prize ha voluto coinvolgere nella terza edizione del proprio premio di Architettura le Ambassador di WE-Women for Expo, nella convinzione che la “buona architettura” sia fatta di capacità creative e tecniche, ma anche di immaginazione, di sentimenti, di cuore. Qualità che le donne sanno esaltare, riempiendo di significato e di sensibilità la loro attività quotidiana, che sia essa recitare, fare sport, guidare un’impresa o progettare un nuovo edificio».
«L’arcVision Prize – prosegue Pesenti – vuole premiare idee e progetti innovativi, sostenibili e sociali, orientati alla bellezza e alla funzionalità del costruire e dell’abitare. Il premio vuole portare in primo piano quella visione ‘femminile’ dell’architettura capace di coniugare tecnologia e ambiente, materiali e forma, stile ed efficienza nella rigenerazione delle città e del territorio».
La selezione è effettuata tra un gruppo di professioniste segnalate da Advisor. Le segnalazioni degli Advisor sono valutate da una Commissione tecnico-culturale interna.
Nei mesi scorsi un gruppo internazionale di Advisor ha segnalato circa quaranta progettiste, che sono state poi valutate da una Commissione tecnico-culturale, guidata da Stefano Casciani, direttore scientifico del Premio. È stata così individuata una shortlist di nomination che sarà sottoposta al giudizio della Giuria internazionale, che si riunirà a Bergamo dal 5 al 6 marzo.
La premiazione avverrà in occasione del 6 marzo, due giorni prima della Giornata internazionale della Donna.
Maggiori informazioni su: www.arcvision.org



