A marzo torna a crescere la fiducia nel Paese, mai così in alto dal 2008. Bene auto, casa, arredamento e tutti i beni legati al tempo libero (viaggi e vacanze, fai-da-te, abbigliamento e attrezzature sportive). Questo è ciò che emerge dall’Osservatorio mensile Findomestic di Aprile 2015 (dati riferiti al mese di marzo), che riporta alcuni dati interessanti sul settore immobiliare e sui mutui: crescono le previsioni di acquisto di case (7,2%), di mobili (18,0%) e le intenzioni di effettuare ristrutturazioni (12,7%). Diminuisce leggermente invece il budget previsto per l’acquisto di mobili attestandosi a 1.977€.
Il 23% degli italiani presenti nel campione ha intenzione di chiedere un mutuo nei prossimi dodici mesi, e il dato sale al 31% se consideriamo solo i 18-34enni. Coloro che intendono informarsi per un mutuo prossimamente risultano abbastanza ottimisti, infatti tra questi il 73% ritiene di poterlo ottenere seppur con qualche difficoltà. Nonostante ciò, tuttavia, il 56% pensa che nell’ultimo anno – a prescindere dalla propria situazione – sia diventato più difficile ottenere un mutuo per l’acquisto della casa. Il 28% crede che non sia cambiato granché e solo il 10% ritiene sia più semplice. Inoltre la maggioranza degli italiani non crede che nei prossimi mesi vi sarà un cambiamento nell’approccio degli intermediari finanziari, infatti per il 40% la disponibilità sarà identica all’attuale, mentre per il 34% si riveleranno ancor meno propensi.
I problemi occupazionali, derivati spesso da contratti di lavoro instabili, e le basse disponibilità di reddito sono le cause individuate dagli intervistati, come le principali difficoltà incontrate da un giovane che intende acquistare una casa.
Il quantitative easing della BCE è troppo recente per essere percepito e il Jobs Act è ancora agli inizi, ma gli strumenti pensati per la popolazione hanno tuttora delle potenzialità inespresse, infatti solo la metà degli intervistati conosce il Fondo di garanzia mutui, e soltanto il 5% di questi ha usufruito o usufruirà dell’iniziativa.
Per quanto riguarda il grado di fiducia, aumenta la soddisfazione degli italiani sia per la situazione personale (dal 4,55 al 4,77) che per la situazione italiana (dal 3,59 al 3,93). Entrambi gli indicatori raggiungono il valore massimo dall’inizio della serie storica (2008).
Sono inoltre positive le aspettative di risparmio su base annua che crescono dal 17,4% al 18,7%, anche il valore mensile aumenta rispetto al dato del mese precedente.



