Export legno-arredo 2026: i dati del primo semestre


Le esportazioni della filiera legno-arredo mostrano andamenti differenti nelle principali regioni italiane del settore. Nel primo semestre 2026, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia registrano una contrazione dell’export rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il Trentino-Alto Adige chiude i primi sei mesi in territorio positivo. È quanto emerge dalle elaborazioni del Centro Studi di FederlegnoArredo sui dati Istat del commercio estero

Export legno-arredo nel primo semestre 2026

Lombardia: export a 2,2 miliardi di euro, in calo del 3,9%

La Lombardia si conferma la prima regione italiana per valore delle esportazioni della filiera legno-arredo. Nei primi sei mesi del 2026, l’export raggiunge 2,2 miliardi di euro, pari al 29% del totale nazionale, ma registra una flessione del 3,9% rispetto al primo semestre 2025.

Secondo i consuntivi 2025 elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo, la filiera regionale ha generato un fatturato di 10,6 miliardi di euro, di cui 3,8 miliardi nel comparto legno e 6,9 miliardi nell’arredo. Le imprese attive sono 7.975, con 50.942 addetti complessivi.

La Francia resta il principale mercato di destinazione, nonostante una contrazione del 9,1%, equivalente a 27 milioni di euro in meno. Diminuiscono anche le esportazioni verso gli Stati Uniti (-7,3%) e la Germania (-10,4%), rispettivamente con perdite di 18 e 24 milioni di euro. In controtendenza il Regno Unito (+5,2%), la Svizzera (+2,5%) e la Spagna (+4,2%).

Mobili: Lombardia prima per esportazioni

Nel comparto mobili, la regione mantiene la prima posizione nazionale, con poco meno di 1,5 miliardi di euro esportati, pari al 28% del totale italiano. Anche in questo caso la variazione rispetto al primo semestre 2025 è negativa (-3,9%).

La contrazione è legata soprattutto alla riduzione delle vendite verso gli Stati Uniti, secondo mercato di destinazione, dove l’export diminuisce del 13,5%. La Francia, prima destinazione, registra invece un calo del 6,5%. Crescono le esportazioni verso il Regno Unito (+10,3%), la Svizzera (+2,2%) e la Spagna (+4,1%).

Monza e Brianza in controtendenza

Tra le province lombarde, Monza e Brianza registra un andamento positivo. Le esportazioni della filiera legno-arredo raggiungono 613 milioni di euro, in aumento del 3% su base annua.

Gli Stati Uniti restano il primo mercato, con 69 milioni di euro, ma segnano una flessione del 4%. Diminuiscono anche le esportazioni verso la Germania (-7,5%) e la Cina (-11,2%). A compensare queste contrazioni contribuisce la crescita del mercato britannico, dove le vendite aumentano del 40,6%, con un incremento di 7,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025.

Veneto: esportazioni in calo del 4,4%

Il Veneto si conferma la seconda regione italiana per valore dell’export della filiera legno-arredo. Nel primo semestre 2026 le esportazioni raggiungono 1,8 miliardi di euro, pari al 23% del totale nazionale, con una diminuzione del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel 2025, secondo i consuntivi del Centro Studi di FederlegnoArredo, il fatturato regionale della filiera è stato pari a 8,4 miliardi di euro, di cui 5,8 miliardi nell’arredo e 2,6 miliardi nel legno. Il settore conta 5.945 imprese e 44.683 addetti.

La Francia rimane il principale mercato di destinazione, con un calo del 5%, equivalente a 14 milioni di euro in meno. La Germania, seconda destinazione per valore, registra una contrazione più marcata (-11,8%), pari a 30 milioni di euro. Diminuiscono anche le esportazioni verso gli Stati Uniti (-4,1%), il Regno Unito (-0,2%) e la Spagna (-2,4%).

Il comparto mobili risente della flessione dei mercati europei

Le esportazioni venete di mobili ammontano a 1,3 miliardi di euro, pari al 26% del totale nazionale, con una flessione del 5,1%. Si tratta della contrazione più marcata tra le regioni italiane considerate per questo comparto.

La Francia si conferma la prima destinazione, con 233 milioni di euro esportati e una diminuzione del 5,1%. La Germania, con 177 milioni di euro, registra un calo del 12,5%.

Tra i mercati in crescita figurano la Svizzera (+9,2%), con 47 milioni di euro, e il Canada (+20,3%), con 31 milioni. La Russia rientra tra le prime dieci destinazioni grazie a un aumento del 6,9%, mentre la Cina scende al dodicesimo posto, con una flessione del 9,8%.

Treviso prima provincia italiana per export della filiera

Treviso si conferma la prima provincia italiana per valore complessivo delle esportazioni della filiera legno-arredo, con oltre un miliardo di euro. È inoltre la prima provincia nazionale per export del comparto legno, con circa 114 milioni di euro.

Nonostante questi risultati, nel primo semestre 2026 le esportazioni complessive provinciali diminuiscono dell’8,3%, una delle contrazioni più rilevanti tra le prime dieci province italiane.

Nel solo comparto mobili, Treviso registra esportazioni per 826 milioni di euro, in calo del 4,2%. La Francia, primo mercato, segna una diminuzione del 2,6%, mentre la Germania, seconda destinazione, perde circa 20 milioni di euro, con una contrazione del 14,5%. Tra i mercati in crescita figurano il Canada, con un incremento di 9 milioni di euro, e la Svizzera, con 2,5 milioni in più.

Friuli-Venezia Giulia: export superiore al miliardo, ma in calo del 5,4%

Nel primo semestre 2026, le esportazioni della filiera legno-arredo del Friuli-Venezia Giulia superano il miliardo di euro, rappresentando il 15% del valore nazionale. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il dato registra una flessione del 5,4%.

La regione ha sviluppato nel 2025 un fatturato di circa 4,3 miliardi di euro, di cui 1,1 miliardi nel comparto legno e 3,3 miliardi nell’arredo. Le imprese sono 1.615, mentre gli addetti ammontano a 18.140.

Il Regno Unito è il principale mercato di destinazione e registra una crescita del 2,4%. Positivi anche i risultati verso la Spagna (+6,5%) e la Polonia (+15,2%). Tra le contrazioni più significative figurano quelle degli Stati Uniti, terzo mercato, e della Germania, secondo mercato: entrambi registrano una flessione del 19,5%.

Pordenone condiziona l’andamento regionale

Con 746 milioni di euro esportati, Pordenone è la seconda provincia italiana per valore dell’export della filiera legno-arredo, dopo Treviso. Il dato segna una diminuzione del 4,9% rispetto al primo semestre 2025.

La provincia rappresenta il 66% delle esportazioni regionali della filiera. In particolare, la riduzione delle vendite verso gli Stati Uniti (-21,8%), pari a 31,6 milioni di euro in meno, contribuisce alla flessione complessiva del Friuli-Venezia Giulia. Diminuiscono anche le esportazioni verso la Germania (-8,3%), il Regno Unito (-6%) e la Francia (-1,6%), mentre la Spagna registra una crescita del 6,5%.

Il comparto mobili raggiunge 937 milioni di euro di esportazioni regionali, con una contrazione del 6,1%. Pordenone si colloca al secondo posto nazionale anche per l’export di mobili, con 697 milioni di euro, in calo del 5,1%.

A pesare è soprattutto la riduzione delle vendite verso gli Stati Uniti, seconda destinazione per valore, che diminuiscono del 21,1%, con una perdita di circa 30 milioni di euro. Gli USA restano comunque il principale mercato extraeuropeo per i mobili della provincia, con un valore di esportazioni pari a circa 112 milioni di euro.

Trentino-Alto Adige: export in crescita del 2%

Il Trentino-Alto Adige presenta un andamento differente rispetto alle altre regioni analizzate. Nel primo semestre 2026, le esportazioni della filiera legno-arredo raggiungono 172 milioni di euro, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Nel 2025, il fatturato regionale della filiera ha superato 1,5 miliardi di euro. Il comparto legno ha contribuito per circa 1,3 miliardi, mentre l’arredo ha generato circa 265 milioni. Le imprese sono circa 1.900, con 10.850 addetti.

La regione si colloca al nono posto nazionale per valore complessivo delle esportazioni della filiera, ma sale al quarto posto per l’export di legno. Quest’ultimo rappresenta il 67% delle esportazioni regionali del settore, con 115 milioni di euro e una crescita del 4,7%.

Germania e Austria tra i principali mercati del legno

La Germania si conferma la prima destinazione del legno esportato dal Trentino-Alto Adige, con un valore di circa 33 milioni di euro e una crescita del 3%.

Segue l’Austria, dove le esportazioni aumentano del 13,1%, raggiungendo 27 milioni di euro. Tra gli altri mercati principali crescono anche la Svizzera (+5,2%), con 18 milioni di euro, e la Francia (+11,7%), con 11 milioni. In controtendenza gli Stati Uniti, che registrano una diminuzione del 31,6%, pari a circa 3 milioni di euro.

A livello provinciale, Bolzano si colloca al secondo posto nazionale per valore delle esportazioni di legno, con 109 milioni di euro e una crescita del 7%. Per l’intera filiera legno-arredo, la provincia registra 158 milioni di euro di export, in aumento del 2,7% nel primo semestre 2026.

Tra i mercati di destinazione, si distingue il Regno Unito, con una crescita del 67,8%. Seguono la Svizzera (+17,9%), l’Austria (+12,1%) e la Francia (+0,7%). La Germania registra invece una flessione del 2,7%.

I dati del primo semestre 2026 evidenziano un rallentamento delle esportazioni della filiera legno-arredo in Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con flessioni comprese tra il 3,9% e il 5,4%. Il Trentino-Alto Adige rappresenta un’eccezione, con una crescita del 2% dell’export complessivo e del 4,7% per il comparto legno.

Le variazioni dei principali mercati di destinazione contribuiscono a spiegare le differenze territoriali. Le contrazioni delle vendite verso Stati Uniti e Germania incidono sui risultati di diverse aree produttive, mentre il Regno Unito e alcuni mercati europei ed extraeuropei mostrano segnali positivi. Il quadro conferma quindi un andamento non uniforme della filiera, con differenze sia tra le regioni sia tra i singoli comparti e territori provinciali.