Tecnologie per il legno: nel secondo trimestre 2026 crescono gli ordini dall’estero


Nel secondo trimestre del 2026 gli ordini di tecnologie per la lavorazione del legno e del mobile hanno registrato una crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato è sostenuto soprattutto dalla domanda estera, mentre il mercato italiano continua a mostrare segnali di debolezza. È quanto emerge dall’indagine congiunturale trimestrale realizzata dall’Ufficio studi di Acimall, l’associazione che rappresenta i costruttori italiani di macchine e tecnologie per il legno

Grafico ordini Tecnologie per il legno

Ordini in crescita grazie ai mercati esteri

Tra aprile e giugno 2026 gli ordini complessivi delle aziende del settore sono aumentati del 5,3% rispetto al secondo trimestre del 2025.

A incidere sul risultato è soprattutto la componente internazionale. Gli ordini dall’estero sono cresciuti del 12,3% su base annua, mentre quelli provenienti dal mercato italiano hanno registrato una diminuzione del 12,5%.

Il dato conferma quindi una dinamica differenziata tra i due principali mercati di riferimento. Per le aziende italiane produttrici di tecnologie per il legno, che secondo Acimall destinano oltre il 70% della produzione all’esportazione, la domanda internazionale rappresenta una componente rilevante dell’attività.

Sul mercato interno, invece, la contrazione degli ordinativi si inserisce in un quadro di incertezza che continua a condizionare le decisioni di investimento in impianti e tecnologie.

Portafoglio ordini e prezzi

Nel periodo considerato, il portafoglio ordini medio si è attestato a 3,5 mesi. Dall’inizio del 2026, inoltre, i prezzi risultano aumentati del 3,5%.

I dati forniscono una fotografia della situazione del comparto nel secondo trimestre, caratterizzata da una crescita degli ordinativi complessivi ma anche da una marcata differenza tra domanda interna ed estera.

Produzione e occupazione: prevale la stabilità

L’indagine qualitativa condotta da Acimall evidenzia una situazione relativamente stabile sul fronte della produzione.

Il 59% delle imprese intervistate ha indicato una produzione stabile nel trimestre, mentre il 18% ha rilevato un aumento e il 23% una diminuzione.

Anche per quanto riguarda l’occupazione prevale la stabilità: l’82% del campione non ha registrato variazioni nel periodo. Per il 12% degli intervistati il numero degli occupati è aumentato, mentre il 6% ha segnalato una diminuzione.

Più articolato il quadro relativo alle giacenze. Il 53% delle aziende ha dichiarato un aumento delle scorte, mentre per il restante 47% sono rimaste stabili. Nessuna delle imprese coinvolte nell’indagine ha indicato una diminuzione delle giacenze.

Le aspettative per il terzo trimestre 2026

Le previsioni raccolte da Acimall per il periodo luglio-settembre mostrano una certa cautela, soprattutto per quanto riguarda il mercato italiano.

Con riferimento agli ordini interni, il 24% degli intervistati prevede un miglioramento nel terzo trimestre, mentre il 41% si aspetta una situazione sostanzialmente stabile. Il restante 35% ritiene possibile un’ulteriore diminuzione degli ordinativi.

Le aspettative relative agli ordini dall’estero risultano invece maggiormente orientate alla stabilità: il 59% del campione prevede un andamento invariato nel terzo trimestre. Il 35% si aspetta una contrazione, mentre soltanto il 6% prevede una crescita degli ordinativi internazionali.

Le previsioni indicano quindi un atteggiamento prudente da parte delle imprese, nonostante l’incremento degli ordini esteri registrato nel secondo trimestre.