Il numero di generazioni che il bostrico tipografo (Ips typographus) riesce a sviluppare nell’arco di un anno varia tra le diverse popolazioni della specie. Un gruppo di ricerca internazionale ha individuato alcune differenze genetiche associate ai diversi comportamenti di diapausa, cioè al periodo di riposo invernale dell’insetto. I risultati potrebbero contribuire in futuro a migliorare il monitoraggio delle popolazioni di bostrico e la valutazione del loro potenziale di proliferazione in condizioni climatiche in evoluzione

Bostrico tipografo: perché il numero di generazioni è importante
Il bostrico tipografo è un coleottero associato soprattutto all’abete rosso e rappresenta una delle principali problematiche per la gestione forestale in diverse aree europee. Il suo potenziale di diffusione è legato anche al voltinismo, ovvero al numero di generazioni che una specie riesce a completare nell’arco di un anno.
Questo parametro non è uguale in tutte le popolazioni. Gli esperimenti condotti in precedenza avevano già evidenziato differenze tra le popolazioni dell’Europa settentrionale e quelle dell’Europa centrale. Nelle prime, gli insetti tendono a sviluppare una sola generazione prima di entrare in diapausa. A quote più basse dell’Europa centrale, invece, possono svilupparsi due o più generazioni nello stesso anno.
La differenza può avere conseguenze rilevanti sulla crescita delle popolazioni. Secondo i dati riportati nello studio, una femmina può generare circa 100 nuovi individui per generazione. In condizioni favorevoli, la successione di più generazioni può quindi determinare un aumento molto rapido del numer



