La CE propone dazi anti-dumping fino al 49% sul parquet cinese


Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato ricevuto dall’ufficio stampa FEP, La Federazione Europea del Parquet, in merito alle conclusioni della Commissione Europea relative ai margini di dumping e ai danni rilevati nelle importazioni di parquet provenienti dalla Cina. L’imposizione delle misure anti-dumping provvisorie è prevista per la metà di gennaio 2025

La Federazione Europea del Parquet (FEP) accoglie con favore le conclusioni della Commissione Europea in merito ai margini di dumping e ai danni rilevati nelle importazioni di pavimenti in legno multistrato provenienti dalla Cina, conclusioni pubblicate il 18 dicembre 2024 sotto forma di pre-disclosure (comunicazione preliminare ufficiale).

Da metà gennaio l’imposizione delle misure anti-dumping

La Commissione ha stabilito che le importazioni dalla Cina sono state oggetto di dumping con margini significativi nell’UE e, di conseguenza, i dazi anti-dumping provvisori proposti su questo prodotto varieranno dal 42,3% al 49,2%. Le importazioni di prodotti in parquet dalla Cina sono state sottoposte a registrazione doganale da ottobre 2024, in vista di una possibile applicazione retroattiva delle misure anti-dumping.

Alla luce della pubblicazione della pre-disclosure, l’imposizione delle misure anti-dumping provvisorie è ora prevista per la metà di gennaio 2025, e queste misure – commentano da FEP – forniranno un sollievo tanto atteso all’industria europea del parquet, che soffre da anni gli effetti negativi delle importazioni cinesi.

L’indagine anti-dumping in corso della Commissione è il risultato di una denuncia formale presentata da FEP per conto dei principali produttori europei provenienti dalla maggior parte degli Stati membri dell’UE in cui il parquet viene prodotto. La richiesta di imposizione dei dazi anti-dumping rappresenta un passo necessario per ristabilire condizioni di parità nel mercato europeo, date le ingiuste pratiche di prezzo delle importazioni cinesi dovute a un’eccessiva capacità produttiva e a distorsioni strutturali presenti in quel mercato.

FEP: “Un necessario sollievo”

Isabelle Brose, Direttore Generale FEP, ha così commentato la notizia: “I dazi provvisori annunciati dalla Commissione forniranno il necessario sollievo a un’industria che ha sofferto gli effetti severi delle importazioni sleali provenienti dalla Cina. Le percentuali dei dazi provvisori sono molto sensate e appropriate, poiché riflettono le significative differenze di prezzo derivanti dalle enormi sovracapacità e dalle distorsioni di mercato presenti nell’industria cinese.

FEP e i produttori europei di parquet continueranno a collaborare attivamente con il team investigativo della Commissione nelle restanti fasi di questo processo investigativo fino al suo completamento formale, previsto per luglio del prossimo anno.