De Castillia 23, l’edificio mangia smog, premiato al CTBUH di Chicago


Il progetto De Castillia 23 – realizzato dallo studio di architettura Progetto CMR per il Gruppo Unipolsai – è stato premiato con il prestigioso Award of Excellence da parte del Council on Tall Buildings and Urban Habitat – CTBUH, nella categoria degli edifici fino ai 100 metri di altezza. La pelle di De Castillia 23 è “eco-attiva”, grazie alla facciata di vetro che permette di offrire un’illuminazione naturale per il 70% dell’orario di lavoro, riducendo notevolmente il consumo di energia elettrica

Il progetto firmato dallo studio dell’architetto Massimo Roj riporta in vita un vecchio edificio rimasto per anni incompiuto e abbandonato, riconsegnando alla città di Milano un luogo all’altezza dell’innovazione e della contemporaneità che caratterizza il contesto circostante. L’intervento di riqualificazione a 360 gradi mira non soltanto a rivoluzionare gli aspetti puramente estetici dell’edificio, ma va anche e soprattutto a incrementarne la funzionalità, le prestazioni energetiche e l’efficienza complessiva dell’immobile.

Tratto qualificante del complesso è la facciata, cucita sull’edificio come un prezioso tessuto di vetro che restituisce giochi di luce e un’immagine sempre diversi a seconda del punto da cui la si guarda, come un organismo vivente, che muta il suo aspetto anche quando gli utenti ne fuoriescono. Una facciata prismatica, dinamica ed elegante, che dialoga con gli edifici vicini, ben inserendosi nel linguaggio architettonico del distretto.

La pelle di De Castillia 23 è una pelle eco-attiva, grazie ad una facciata di vetro che permette di offrire un’illuminazione naturale per il 70% dell’orario di lavoro, riducendo notevolmente il consumo di energia elettrica. Le restanti superfici esterne, realizzate con materiali Active Surfaces®  (lastre ceramiche eco-attive di Fiandre Architectural Surfaces installate con un sistema di facciata ventilata di Granitech) sono in grado di assorbire ben 59 kg di ossido di azoto all’anno grazie alle loro proprietà antinquinamento, l’equivalente di quanto farebbero 200.000 mq di aree verdi, migliorando sensibilmente la salubrità degli spazi interni ed esterni.

Progettare in maniera sostenibile è possibile

Anche il sistema linfatico dell’edificio è caratterizzato da impianti di ultima generazione, che utilizzano fonti rinnovabili per la produzione energetica. Il sistema fotovoltaico, integrato in copertura, produce circa 40.000 kWhel di energia pulita, evitando l’emissione in atmosfera di 13 tonnellate di CO 2 all’anno. Così come una pompa di calore ad acqua di falda ad altissima efficienza sfrutta l’energia geotermica sia per il riscaldamento che per il raffreddamento degli uffici, senza rilasciare inquinanti nell’ambiente circostante. Completa il progetto la realizzazione di 2.000 mq di verde con piantumazioni che assorbono 12 tonnellate di CO 2 per restituire 9 tonnellate di ossigeno all’anno.

“Questo premio così prestigioso è un grande motivo d’orgoglio per tutto il team di Progetto CMR – ha dichiarato l’architetto Massimo Roj (a destra nella foto)-. De Castillia 23 è molto di più di un semplice intervento di riqualificazione: è un progetto aperto e sostenibile che dialoga con la città sotto molteplici punti di vista, un risultato che abbiamo potuto raggiungere grazie alla lungimiranza del Gruppo Unipol che come noi porta avanti un’idea di architettura come scintilla di rinascita urbana.”