“Il pavimento in legno: il presente che riprende il passato”. Il primo luglio si è tenuta a Milano una giornata per parlare di parquet, un prodotto legato alla tradizione, ma allo stesso tempo estremamente moderno, come suggerisce il titolo dell’evento. Un evento finalmente in presenza, fortemente voluto dal gruppo Mapei, che ha riunito a Milano istituzioni, associazioni e addetti ai lavori, per interrogarsi sul presente e il futuro del comparto
di Federica Fiorellini

Si è tenuto il primo luglio a Milano, presso l’Auditorium Mapei di viale Jenner, il seminario dal titolo: “Il pavimento in legno: il presente che riprende il passato”, un’interessante occasione di incontro e di confronto che ha visto alternarsi al tavolo dei relatori dei nomi importanti per il nostro settore come Renza Altoè Garbelotto, consigliere incaricato del Gruppo Pavimenti in Legno di Edilegno/FederlegnoArredo, consigliere in Assindustria Veneto Centro, nonché AD dell’omonimo parchettificio, Lorenzo Onofri, presidente FEP (Federazione Europea Industria del Parquet) e ceo di Stile Società Cooperativa, l’ngegner Rita D’Alessandro, dell’Ufficio Normative Edilegno/FederlegnoArredo, Fabio Braga, tecnologo del legno e professore associato dell’Accademia Belle Arti di Firenze; per Mapei sono intervenuti Francesco Doria, responsabile del Centro Studi e Mikaela Decio, responsabile Corporate Environmental Sustainability, tutti coordinati dall’impeccabile Angelo Giangiulio, product Manager Linea Parquet Mapei, che ha fatto gli onori di casa e ha moderato l’incontro.
“Un incontro che non abbiamo organizzato per presentarvi una nuova linea di prodotti o per parlarvi di Mapei – ha esordito Giangiulio – ma per fare il punto sul nostro settore e sul nostro bel prodotto con chi questo settore lo conosce a fondo e lo vive. Avevamo voglia di tornare a incontrarvi qui da noi, in un luogo ‘simbolico’, che ha visto negli anni passati molti eventi come questi; quest’anno per la prima volta il dottore e la dottoressa (Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli, nda) non sono con noi per portarci il loro saluto – ci hanno sempre tenuto tanto -, la loro assenza pesa molto, ma credo che sarebbero orgogliosi della loro squadra e felici di sapere, nell’85mo anniversario di Mapei, che continuiamo nel solco della formazione, dell’innovazione, della ricerca, dello scambio culturale”.
Il seminario ha preso il via con l’interessante panoramica di Francesco Doria sull’andamento del mercato delle pavimentazioni nel 2021, un mercato che tocca quota 150.375 milioni di metri quadrati, ripartiti in questo modo: il 66% alla ceramica (+24% circa rispetto all’anno precedente), il 14,8% alla pietra (+18%), il 6,2% al legno (+21%), il 6,1% ai resilienti (+11%), il 5,2% ai laminati (+2,6%), l’1,7% ai tessili (+20%). Doria si è poi soffermato sul mercato delle costruzioni, legato a doppio filo con quello delle pavimentazioni. “Nel complesso, le prospettive per il settore sono buone fino al 2024” ha concluso il responsabile del Centro Studi Mapei.
Renza Altoè Garbelotto ha coinvolto la platea con un racconto che ha toccato i punti di forza del pavimenti di legno “…un prodotto che abbraccia sempre più ricerca, cultura, bellezza, moda, design. Oggi il parquet non è più solo un pavimento, è un complemento d’arredo. Il suo vero plus? La personalizzazione. Nessun altro pavimento offre possibilità di customizzazione paragonabili a quelle del pavimento in legno”.
Nel presentare la federazione che presiede da un anno, FEP, descrivendone obiettivi e progetti in itinere, Lorenzo Onofri ha invitato i presenti a riflettere sul ruolo delle associazioni (“spesso ‘snobbate’ dalle imprese italiane”), preziosi strumenti a disposizione dei soci per portare avanti interessi comuni, a maggior ragione in un momento storico come quello che stiamo vivendo: “…c’è la necessità, per esempio, di regolamentare le esportazioni di tronchi dall’Europa, ma anche – cambiando ambito – di colmare il deficit di formazione culturale da parte del mondo distributivo o ancora di ‘convincere’ il consumatore che si possono usare tantissimi legni alternativi al rovere. Il lavoro da fare è molto e incontri come questi contribuiscono a fare chiarezza, a trovare la strada…”.
“Non possiamo nasconderci che il nostro settore è estremamente in crisi – ha concluso Onofri provocando i presenti -. Non parlo di volumi (il parquet gode di ottima salute), parlo della necessità di reinventarsi, di fare ricerca e innovazione, di trovare alternative. Dobbiamo cercare di cambiare prospettiva, di allargare gli orizzonti, anche a livello europeo”.
L’intervento di Rita D’Alessandro ha abbracciato il quadro normativo, italiano ed europeo, legato al mondo delle pavimentazioni di legno. L’ingegnere ha fatto una panoramica sulle norme UNI pubblicate (soffermandosi in particolare sulla UNI 11368, Pavimentazioni di legno e parquet – Posa in opera – Criteri e metodi di valutazione della realizzazione della pavimentazione, a posa ultimata e al momento della consegna), sulle norme UNI in fase di elaborazione (come il progetto UNI 1609878, Pavimentazioni di legno e parquet per interni, Istruzioni per la progettazione, la posa in opera e le condizioni d’uso e il progetto Massetti per pavimentazioni Istruzioni per la progettazione, la posa in opera e la verifica) e sulle norme da revisionare (come la UNI 11265, Pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno – Posa in opera Competenze, responsabilità e indicazioni contrattuali, la UNI 11538 1, Pavimentazioni di legno per esterni Parte 1: Elementi di legno Requisiti e la UNI 11556, Attività professionali non regolamentate – Posatori di pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno Requisiti di conoscenza, abilità e competenza). Sono state passate in rassegna anche le norme CEN, europee, quelle pubblicate (come la UNI EN 13647, Pavimentazioni di legno e rivestimenti interni ed esterni di pareti con elementi discontinui di legno – Determinazione delle caratteristiche geometriche, la UNI EN 17456 Pavimentazioni di legno e parquet – Determinazione della delaminazione dello strato superiore di elementi multi strato Metodo di prova e la UNI EN 17009, Pavimentazioni di materiali lignificati diversi dal legno – Caratteristiche, valutazione e verifica della costanza di prestazione) e quelle in fase di revisione (pr EN 13226, Wood flooring Solid parquet elements with grooves and/or tongues, prEN 13442, Wood and parquet flooring and wood panelling and cladding Determination of the resistance to chemical agents, prEN 13489 Wood flooring and parquet Multi layer parquet element, prEN 13556 Round and sawn timber Nomenclature of timbers used in Europe, prEN 13696 Wood flooring Test methods to determine elasticity and resistance to wear and impact resistance).
“È fondamentale conoscere le regole del gioco – ha concluso Rita D’Alessandro – perché se ognuno va per la propria strada il rischio di sbattere la testa da qualche parte è alto… Alzare l’asticella, a livello normativo europeo, significa tutelare prima il consumatore e poi la produzione nazionale”.

Fabio Braga ha accompagnato i presenti – aiutandosi con foto e reperti storici – in un affascinante viaggio alla scoperta delle origini del pavimento in legno. E’ stato emozionante scoprire come venivamo ‘costruiti’ i primi pavimenti in legno, come venivano inchiodati (o incollati), che grande varietà di specie legnose veniva impiegata, quanta maestria e quanta attenzione richiedeva la posa di un parquet. Maestria e attenzione – e profonda conoscenza della storia e della materia prima – richiesta oggi a chi questi parquet si trova a restaurarli, come lo staff di Braga.
“Quando si osserva un pavimento in legno antico – ha spiegato Braga – si procede a una valutazione legata alle tecniche di posa, alle caratteristiche della struttura del pavimento in legno, ai dettagli delle imperfezioni, alle parti mancanti e agli elementi tarlati. Dopo la vista è il momento del tatto, usato per comprendere quale sia lo spessore rimanente al fine di valutare la tipologia di intervento da eseguire”. Le immagini dei pavimenti storici restaurati dal team di Fabio Braga lasciano a bocca aperta, uno su tutti il parquet intarsiato di Casa Bossi a Novara, un capolavoro dell’architettura neoclassica. Come a bocca aperta hanno lasciato le molte chicche storiche citate durante il suo intervento, per esempio quella sulla nascita dei pannelli decorativi in legno (formati inizialmente da composizioni geometriche e non tarsie artistiche), da collocare dopo il 1624, perché: “…Louis Savot, nel suo trattato ‘L’architecture Françoise des bastimens particuliers’ descrive solo il ‘parquet a planches’ – racconta Braga – mentre in una pubblicazione di Godfrey Richard del 1683 c’è la riproduzione di un disegno del parquet della regina Henrietta Maria realizzato tra il 1661 e il 1662“. Oppure la nascita dei pavimenti dipinti, risalente al 1600, in Inghilterra. O ancora il parquet Soubise o il parquet Aremberg… Una scoperta dopo l’altra.
Ha chiuso i lavori Mikaela Decio, che ha parlato di sostenibilità, una tema che sta tornando prepotentemente alla ribalta nel nostro settore (coinvolto a pieno titolo nel ‘Green deal europeo’), diventando sempre più strategico nell’agenda internazionale e tra le aziende del parquet. Nel corso di un intervento vivace e molto seguito dalla platea, la responsabile Sustainability Departement Mapei ci ha illustrato, con esempi pratici, come misurare gli impatti ambientali di un prodotto (“impatta più un barattolo di colla o un hamburger?“); Decio ha ricordato poi che Mapei ha all’attivo 5 Bilanci di Sostenibilità, “uno strumento importante per raccontare l’impegno e i traguardi raggiunti dall’intero Gruppo in questo ambito“, per finire con un’idea originale nata dal suo gruppo di lavoro, i PASS (Profilo Ambientale e Sostenibilità in Sintesi), una sorta di carta di identità – scaricabile da sito dell’azienda – che mostra in modo chiaro e schematico il contributo di ciascun prodotto Mapei alla sostenibilità ambientale.
Siamo tornati a casa con qualche informazione in più sul settore, con tanti spunti di riflessione e con la consapevolezza che eventi come questi sono preziosi strumenti di confronto e di crescita.



