Nel suo appello per un nuovo Bauhaus europeo, il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha proposto che il legno possa svolgere un ruolo chiave nel trasformare l’ambiente costruito in un pozzo di carbonio. Al centro del suo pensiero ci sono gli studi del Prof. Hans-Joachim Schellnhuber del Potsdam-Institute for Climate Impact Research in Germania, che è stato recentemente nominato ambasciatore per la tavola rotonda di alto livello del New European Bauhaus e che terrà il discorso principale della prima conferenza della Wood4Bauhaus Alliance.
Accogliendo con favore la nuova e stimolante iniziativa del presidente, il settore europeo del legno ha lanciato l’alleanza del settore del legno per il nuovo Bauhaus europeo per sviluppare una piattaforma aperta di parti interessate. Questa alleanza settoriale di recente costituzione è avviata da diverse organizzazioni ombrello: la rete europea InnovaWood per la ricerca, l’innovazione e l’istruzione sul legno; la Federazione europea dei pannelli a base di legno (EPF); la Confederazione europea delle industrie di lavorazione del legno (CEI-Bois); la Federazione europea Building and Woodworkers (FETBB); l’Organizzazione europea per l’industria della segheria (EOS). Non manca il supporto dei consorzi del progetto Horizon 2020 BASAJAUN e WoodCircus.
Wood4Bauhaus intende diventare un partner attivo del New European Bauhaus e, come prima iniziativa, terrà l’8 aprile 2021 una virtual conference sul potenziale contributo al progetto da parte del comparto del legno.
Il legno è un materiale naturale estremamente versatile e un elemento circolare per eccellenza. I prodotti a lunga durata che utilizzano il legno possono immagazzinare carbonio per decenni o addirittura secoli negli edifici e negli spazi abitativi. La conferenza mira a sensibilizzare sul potere di trasformazione dell’economia circolare, mettere in luce la versatilità di prodotti e sistemi costruttivi innovativi a base di legno e proporre partnership di co-progettazione dedicate.
Come sottolineato da Clive Pinnington, amministratore delegato di EPF, “i prodotti in legno e pannelli a base di legno sono naturali, sostenibili e climaticamente positivi. Offrono molteplici vantaggi, tra cui una costruzione efficiente dal punto di vista energetico e materiali innovativi per i mobili e sono quindi perfetti per gli obiettivi del nuovo Bauhaus europeo ”.
Così invece Paul Brannen, responsabile degli affari pubblici per CEI-Bois & EOS, nonchè ex deputato al parlamento europeo: “Siamo lieti che il Prof. Schellnhuber, uno dei cervelli dietro il nuovo Bauhaus, abbia accettato di parlare alla nostra conferenza che metterà in evidenza il ruolo chiave che il legno può svolgere nell’affrontare il cambiamento climatico, fornendo alloggi a prezzi accessibili e portando bellezza nel nostro ambiente costruito”.
Uwe Kies, segretario generale di InnovaWood, ha aggiunto: “Il New European Bauhaus è una grande opportunità per imprese, ricercatori e studenti del settore del legno per entrare a far parte di questo movimento di trasformazione. Unendo le nostre forze e conoscenze possiamo ideare soluzioni rispettose del clima e costruire un futuro letteralmente più sostenibile per le nostre città e aree rurali. Diamo il benvenuto a tutti coloro che desiderano fare questo primo passo con noi”.
Tom Deleu, segretario generale di FETBB, ha quindi concluso: “L’alleanza dimostrerà che più costruzioni e ristrutturazioni con il legno contribuiranno all’ambizione dell’Unione europea di trasformare il settore edile in un pozzo di carbonio. Sarà anche dimostrato con numerosi esempi che gli edifici rispettosi del clima ed efficienti dal punto di vista energetico possono essere attraenti e confortevoli e che il settore è un motore per posti di lavoro di qualità nelle zone rurali“.



