
Bruxelles, 8 marzo 2021 – L’importante aumento dei prezzi delle materie prime (fra cui i prodotti petrolchimici), alcune delle quali cominciano a scarseggiare, unito al notevole incremento dei costi di trasporto delle merci e all’accresciuta domanda, dettata dalla ripresa economica, preoccupa fortemente i produttori europei di adesivi e sigillanti. Il problema è globale e se all’inizio dell’anno non tutte le aziende hanno aumentato i prezzi, a partire da marzo praticamente tutti i produttori di materie prime hanno annunciato aumenti per l’intera gamma in portafoglio.
“I fermi impianti in Europa e negli Stati Uniti, così come le capacità di trasporto marittimo e terrestre fortemente limitate – recita un comunicato di FEICA, Associazione dell’industria europea degli adesivi e dei sigillanti, dell’8 marzo – stanno influenzando la disponibilità di materie prime per l’industria degli adesivi e dei sigillanti”.
A fronte di una buona domanda di adesivi e sigillanti, prosegue il comunicato, l‘industria deve far fronte a colli di bottiglia nella fornitura di materie prime chiave e di prodotti chimici speciali a causa della chiusura degli impianti di alcuni produttori chimici europei e statunitensi. Anche prima della chiusura degli impianti, la disponibilità delle principali materie prime era limitata. L’inizio dell’inverno negli stati meridionali degli Stati Uniti sta poi aggravando la situazione, in quanto ha portato alla perdita di gran parte della capacità delle raffinerie statunitensi e della produzione chimica lì. Di conseguenza, anche le catene di approvvigionamento dell’industria europea degli adesivi e dei sigillanti ne risentono.
Secondo le stime della US Adhesives Association (ASC), ci vorranno settimane o mesi prima che le catene di approvvigionamento in entrata e in uscita dagli Stati Uniti vengano ripristinate. Inoltre, l’industria deve affrontare lunghi tempi di trasporto e una disponibilità limitata di merci via mare e via terra.



