CBAM, FederlegnoArredo: il voto del Parlamento Ue conferma le criticità per la filiera


Il Parlamento europeo ha votato sul CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), il meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere. FederlegnoArredo esprime preoccupazione per alcune delle decisioni adottate, ritenendo che possano tradursi in nuovi costi e oneri per le imprese della filiera legno-arredo

CBAM FederlegnoArredo

FederlegnoArredo: preoccupazioni per i costi sulle imprese

Secondo FederlegnoArredo, il voto del Parlamento europeo conferma alcune criticità già evidenziate dall’associazione rispetto all’applicazione del CBAM alle filiere manifatturiere.

Paolo Fantoni, presidente di Assopannelli di FederlegnoArredo, richiama in particolare il rischio che il meccanismo possa incidere sulla competitività delle imprese europee se non vengono considerate adeguatamente le specificità dei diversi comparti produttivi.

Tra gli aspetti contestati dalla Federazione c’è l’eliminazione dell’articolo 27a, considerata dall’associazione una riduzione degli strumenti di flessibilità disponibili per affrontare eventuali circostanze eccezionali.

Il nodo dell’urea

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda il mantenimento dell’urea nell’ambito di applicazione del regolamento CBAM.

FederlegnoArredo collega la questione anche alle tensioni sulle catene di approvvigionamento e ai rincari di alcune materie prime e sostanze utilizzate nei processi produttivi. Nel comunicato, l’associazione segnala in particolare l’aumento del costo del gas e le possibili ripercussioni sul prezzo dell’urea.

Secondo Fantoni, l’introduzione di ulteriori oneri in questo contesto potrebbe aumentare la pressione sui costi per le imprese della filiera.

Ora il confronto tra le istituzioni europee

Dopo il voto del Parlamento europeo si apre la fase di confronto tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea per arrivare al testo definitivo.

FederlegnoArredo annuncia quindi l’intenzione di proseguire il confronto istituzionale, chiedendo che nella definizione finale del CBAM vengano considerate le esigenze delle imprese del settore.

L’obiettivo indicato dall’associazione è trovare un equilibrio tra gli obiettivi ambientali del meccanismo e la sostenibilità economica per il sistema produttivo europeo.

Il voto sul CBAM apre ora una nuova fase del percorso legislativo europeo. FederlegnoArredo ha espresso particolare attenzione per gli effetti che il regolamento potrebbe avere sui costi della filiera legno-arredo, con riferimento anche all’urea e agli strumenti di flessibilità previsti dal regolamento. Le successive trattative tra le istituzioni europee saranno quindi determinanti per la definizione del testo finale.