InOut 2026: cinque mostre raccontano le nuove direzioni dell’hospitality


Dal 14 al 16 ottobre 2026, il Quartiere Fieristico di Rimini ospiterà InOut | The Hospitality Community, manifestazione dedicata al settore dell’ospitalità. Tra gli appuntamenti del programma culturale dell’edizione 2026 rientrano cinque progetti espositivi che affrontano, attraverso arte, design e architettura, alcuni dei temi legati all’evoluzione dell’hospitality

InOut 2026

Il filo conduttore della manifestazione sarà “Exist”, interpretato attraverso installazioni e ambienti dedicati alla relazione tra persone e spazi, al benessere, alla sostenibilità e ai nuovi modelli di accoglienza.

I want to be: l’essere umano al centro dell’installazione

A introdurre il percorso espositivo sarà I want to be, installazione curata da Cinquerosso Arte, galleria specializzata in arte contemporanea per il settore alberghiero.

Il progetto interpreta il tema Exist attraverso due grandi figure umane sospese sopra le piscine Est della Fiera di Rimini. L’installazione prosegue il percorso di progetti site specific realizzati da Cinquerosso Arte nelle precedenti edizioni di InOut e utilizza la figura umana come elemento centrale della composizione.

L’opera invita quindi a riflettere sul rapporto tra individuo, spazio e percezione, riportando l’attenzione sull’esperienza della persona all’interno degli ambienti dedicati all’ospitalità.

Hotel in Motion e il concept Wellness Cafè 5.0

Tra i progetti presenti a InOut 2026 torna anche Hotel in Motion, che quest’anno sarà dedicato al concept Wellness Cafè 5.0, curato dall’architetto Anna Palucci di W7.0.

L’idea alla base del progetto è quella di integrare servizi legati al wellness e alla longevità all’interno di strutture turistico-ricettive, ma anche in altri contesti, compresi quelli corporate.

Il concept prevede la possibilità di accedere a percorsi e servizi dedicati al benessere anche per periodi di tempo limitati, ad esempio durante una pausa pranzo, una colazione o una cena. Lo spazio espositivo sarà organizzato intorno a un corner bar con prodotti della linea Longevity e presenterà un modello pensato per combinare offerta alimentare e percorsi wellness personalizzabili.

Secondo Gloria Armiri, Group Exhibition Manager Tourism & Hospitality Division di IEG, il settore del wellness sta ampliando il proprio campo di applicazione, passando da una concezione legata principalmente a salute ed estetica a un approccio che considera il benessere come un’interazione tra corpo e mente. In questa prospettiva, anche le strutture ricettive possono essere progettate per offrire esperienze orientate alla rigenerazione della persona.

Vision Lab esplora il lusso contemporaneo

La quarta edizione di Vision Lab sarà ospitata nel padiglione B3 e sarà curata da EN Space network. Il tema scelto per il 2026 è Body Interaction Luxury Suite, un progetto immersivo che affronta il concetto di lusso contemporaneo attraverso materiali, illuminazione e progettazione degli spazi.

Il corpo viene considerato parte integrante dell’esperienza ambientale, con particolare attenzione alla percezione, al movimento e alla relazione con ciò che circonda l’utente. La suite sarà inoltre messa in relazione con l’outdoor, il verde e lo spazio circostante.

Alla realizzazione del concept partecipano sei realtà di progettazione: Facchinetti&Partners/Prototipi, Giuseppe Tortato Architetti, MMA Projects, Nick Maltese Studio, Riva Simone Factory Design Studio e Westway Architects.

Il progetto propone così una lettura del lusso non limitata agli elementi materiali, ma collegata anche alla qualità dell’esperienza e al rapporto tra corpo e ambiente.

LET’S BE TOO.GETHER punta sulla relazione

Nel padiglione B2 sarà presente anche LET’S BE TOO.GETHER, progetto curato da Simone Micheli Architectural Hero e sviluppato su una superficie di circa 480 metri quadrati.

L’allestimento simula diversi ambienti destinati all’hospitality e al contract, dalla reception alla Talk Lounge, passando per Bar Lounge, aree meeting e spazi dedicati al relax.

Il progetto è concepito come un ambiente nel quale architettura, design e attività di networking si integrano. Durante i tre giorni della manifestazione, gli spazi ospiteranno inoltre incontri e momenti di approfondimento rivolti a professionisti, aziende e operatori del settore.

Il tema della relazione rappresenta quindi uno degli elementi centrali dell’allestimento, con l’obiettivo di mettere in evidenza il ruolo degli spazi nel favorire interazione e condivisione.

Sustainable & Inclusive Hospitality Design

Completa il programma espositivo Sustainable & Inclusive Hospitality Design, curato da Wellness Design e ospitato nel padiglione B1.

La mostra ricrea ambienti lounge, room, spa e outdoor e presenta soluzioni e prodotti orientati a una concezione dell’ospitalità che tenga conto di sostenibilità, accessibilità e inclusione.

Anche in questo caso il design viene utilizzato come strumento per affrontare l’evoluzione degli spazi dedicati all’accoglienza, con particolare attenzione al rapporto tra progettazione e benessere degli utenti.

Il tema “Exist” tra arte, design e ospitalità

Le cinque mostre inserite nel programma culturale di InOut 2026 affrontano il tema Exist da prospettive differenti. L’arte contemporanea si confronta con il ruolo dell’essere umano negli spazi, mentre i progetti di design e architettura esplorano nuovi modelli legati al wellness, alla sostenibilità, all’inclusione e alla relazione.

Nel complesso, il programma mette in evidenza una tendenza dell’hospitality verso ambienti sempre più orientati all’esperienza dell’utente, non soltanto attraverso le funzioni degli spazi ma anche attraverso le modalità con cui le persone li vivono e li condividono.