Dalla resina con bucce di pomodoro di House of Polpa ai rivestimenti tecnici di Città delle Idee: Mapei firma due installazioni che raccontano un nuovo modo di progettare tra sostenibilità, materia e uso dello spazio

House of Polpa è l’installazione firmata Mutti e ospitata sotto il Portico Richini nei chiostri dell’Università degli Studi di Milano
In occasione della Milano Design Week 2026, Mapei conferma il proprio ruolo di partner internazionale per progetti architettonici e design contemporanei, partecipando a due installazioni di rilievo che uniscono architettura, sostenibilità e uso dello spazio: House of Polpa di Mutti, nell’ambito della mostra-evento Interni – MATERIAE, e Città delle Idee, l’installazione firmata dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects, per “Solferino 28”, l’evento di Corriere della Sera, Living e Abitare nel cortile della storica sede del quotidiano nel cuore del Brera Design District.
House of Polpa: la tecnologia Mapei per un progetto di economia circolare
House of Polpa è l’installazione firmata Mutti e ospitata sotto il Portico Richini nei chiostri dell’Università degli Studi di Milano per celebrare i 55 anni della Polpa di pomodoro Mutti trasformando ventimila lattine in un’architettura temporanea e circolare.
La struttura, lunga oltre 25 metri, è composta da tre volumi cilindrici che riprendono la forma del barattolo. Le lattine di Polpa Mutti costituiscono un sistema costruttivo modulare, pensato fin dall’origine per essere smontato. Al termine del FuoriSalone, infatti, l’installazione è stata progressivamente smontata dai visitatori, che hanno portato con sé una lattina, completando il ciclo circolare del progetto.
In questo progetto, Mapei ha collaborato allo sviluppo di una soluzione completamente personalizzata, integrando la resina Mapefloor I 910 con bucce di pomodoro essiccate. La pavimentazione e il rivestimento della passerella che attraversano l’installazione diventano così elemento distintivo dell’esperienza progettuale.
La resina, frutto di ricerca e sperimentazione congiunta, rappresenta un esempio concreto di economia circolare applicata all’architettura: uno scarto organico si trasforma in nuova materia, capace di rispondere a requisiti tecnici ed estetici, raccontando visivamente il valore della filiera e del riuso.
Città delle Idee: rivestimenti tecnici per lo spazio urbano del futuro
Mapei è stata inoltre partner di Città delle Idee, installazione firmata da MCA – Mario Cucinella Architects, terzo capitolo di una ricerca sul futuro dell’ambiente urbano dopo Città Miniera e Città Paradiso, realizzate per “Solferino 28”, l’evento di Corriere della Sera, Living e Abitare che, tra installazioni, visite guidate e incontri, ha aperto la casa del quotidiano milanese a professionisti e visitatori della Design.
La struttura è stata costruita con quasi settecento moduli assemblati a secco e realizzati con tecnologie di stampa 3D: i volumi si diradano progressivamente per definire al centro uno spazio di incontro, un’agorà dedicata anche al racconto di 150 anni del Corriere della Sera. Dopo la Design Week, i moduli sono stati smontati e riutilizzati.
Per questo progetto, Mapei ha fornito Mapecoat TNS Primer EPW, Mapecoat TNS Base Coat Extreme, in combinazione con PU Gym Refresh, una soluzione altamente performante pensata per spazi urbani ad alta fruizione come aree pedonali, piazze, piste ciclabili e interventi di riqualificazione ad alto impatto estetico e tecnico. Il rivestimento garantisce elevata resistenza meccanica, rapidità di asciugatura e ampia possibilità di personalizzazione cromatica, integrandosi nel linguaggio architettonico dell’installazione.
Il contributo Mapei rafforza il messaggio del progetto: superfici pensate per essere vissute, sostenibili, durevoli e in grado di adattarsi alle nuove esigenze dello spazio pubblico contemporaneo.
Ricerca, materia, collaborazione
Con la partecipazione a House of Polpa e Città delle Idee, Mapei ha portato alla Milano Design Week 2026 il proprio ruolo di partner strategico per il progetto contemporaneo, mettendo ricerca, competenze e sviluppo sui materiali al servizio di architetture innovative. Un contributo che non si limita alla fornitura tecnica, ma si inserisce nel processo progettuale come elemento attivo, capace di dialogare con architetti e designer e di tradurre esigenze creative in soluzioni concrete. Dalla sperimentazione su materie prime alternative e circolari fino alle superfici ad alte prestazioni per lo spazio urbano, l’azienda conferma un approccio che integra estetica, funzionalità e sostenibilità, rafforzando il legame tra industria e progetto e contribuendo a definire nuovi linguaggi per l’architettura contemporanea.




