Ravaioli Academy: dove nasce la cultura della posa


Da Villanova di Bagnacavallo (RA), il racconto di un progetto che trasforma la formazione in valore condiviso. Con il progetto Academy, Ravaioli Legnami ha creato un laboratorio permanente di confronto, crescita e consapevolezza. Una palestra per posatori, ma anche un osservatorio tecnico e umano sul futuro del decking e del cladding

Ci sono aziende che producono materiali eccellenti. Altre che formano professionisti. Ravaioli Legnami fa entrambe le cose. E le unisce in un unico percorso.

«L’idea dell’Academy – ci racconta Angelo Bagnari, titolare ed export manager dell’azienda di famiglia – nasce da un’esigenza concreta: parlare la stessa lingua dei nostri posatori. Troppo spesso un cliente acquista un materiale di qualità, ma lo affida a chi non ne conosce la natura, le peculiarità, i sistemi di posa. Il risultato è una posa imperfetta, con problemi che generano tensioni tra fornitore, posatore e cliente. Noi vogliamo prevenire tutto questo creando cultura e consapevolezza».

Da qui la nascita di Ravaioli Academy, un programma formativo iniziato a fine 2024, che nel suo primo “anno accademico” ha coinvolto oltre 140 posatori provenienti da tutta Italia. Un percorso che prosegue anche nel 2025 e continuerà nel 2026, con un obiettivo chiaro: chiudere il cerchio tra fornitura, posa e servizio post-vendita, trasformando la formazione in un vantaggio competitivo per tutta la filiera.

Apprendere, condividere, migliorare

Ogni sessione dell’Academy si svolge a Villanova di Bagnacavallo e dura una giornata intera. La mattina è dedicata alla teoria, con focus su materiali, prestazioni, normative, sistemi di fissaggio, seguita da una sessione pratica e visita al reparto produttivo dell’azienda, sinonimo di Made in Italy.

A condurre i corsi è Enrico Giovagnoli, direttore commerciale Italia di Ravaioli, affiancato da Massimo Bolis, posatore storico e collaboratore tecnico dell’azienda. Il risultato è un’esperienza immersiva, dove formazione e relazione si intrecciano.

«Non si tratta solo di spiegare come si posa un pavimento – precisa Giovagnoli – ma di far capire perché va posato in un certo modo. La consapevolezza tecnica diventa competenza, e la competenza si trasforma in fiducia reciproca tra azienda, rivenditore e installatore».

Durante gli incontri si alternano momenti tecnici e conviviali, come il pranzo aziendale, che favorisce lo scambio informale tra i partecipanti. Il clima è quello di una comunità professionale in crescita, unita dall’obiettivo di lavorare meglio e far crescere il valore del prodotto.

Decking Essence WPC: il primo capitolo

Il primo ciclo dell’Academy si è concentrato sul decking in WPC, materiale che, pur se diffuso, nasconde più di altri criticità spesso sottovalutate se installato non correttamente.

«Il composito – spiega Bagnari – reagisce al caldo e all’umidità in modo diverso dal legno: si dilata e si restringe in misura molto maggiore. Senza accorgimenti adeguati, si creano deformazioni e danni costosi. Ecco perché abbiamo voluto partire da qui».

Il programma ha approfondito non solo le regole di posa, ma anche l’uso dei sistemi brevettati Ravaioli, come RemoClip® e il profilo in alluminio Invito, che migliorano la stabilità e la durata di decking e cladding in outdoor. Un approccio che combina competenza tecnica e visione commerciale: far conoscere ai professionisti l’intera gamma Ravaioli.

Una rete di posatori in espansione

Il successo della prima edizione ha superato le aspettative. Tra dicembre 2024 e maggio 2025, l’Academy ha accolto sei giornate formative, ognuna con una ventina di partecipanti. L’interesse è tale che oggi c’è una lista d’attesa di posatori e rivenditori pronti a iscriversi ai prossimi incontri.
«Molti arrivano grazie al passaparola – racconta Giovagnoli -. Posatori che hanno partecipato al corso e ne parlano ai colleghi, oppure rivenditori che invitano i propri installatori a iscriversi. È la conferma che la formazione funziona quando risponde a un bisogno reale».

Ravaioli punta a raggiungere quota 200 posatori formati entro la fine del 2025, creando una rete nazionale di professionisti certificati che condividono metodi, strumenti e linguaggio tecnico.

Il prossimo passo: le facciate

Dopo il decking, sarà la volta del cladding. Il programma 2026 dell’Academy sarà infatti dedicato ai rivestimenti verticali, tema complesso sia dal punto di vista tecnico sia normativo.

«Per le facciate – anticipa Giovagnoli – vogliamo costruire un percorso ancora più articolato, coinvolgendo aziende e professionisti specializzati. È un ambito che richiede rigore, ma anche visione: chi saprà proporre sistemi affidabili e certificati sarà avvantaggiato nel mercato pubblico e privato dei prossimi anni».

Aprirsi alla progettazione: Academy per architetti

Parallelamente, Ravaioli sta lavorando per aprire l’Academy anche al mondo della progettazione e dell’architettura.

«L’obiettivo – spiega Bagnari – è creare momenti di incontro tra chi disegna gli spazi e chi li costruisce, facendo conoscere i nostri materiali non come “prodotti da vendere”, ma come soluzioni tecniche da applicare con consapevolezza».

Un primo passo in questa direzione è la collaborazione con Theatro di Monza, un hub di innovazione, relazione e cultura, piattaforma promossa da Schüco che organizza eventi formativi per architetti in Italia e all’estero.

Ravaioli parteciperà come partner tecnico, contribuendo ai cicli di incontri che intrecciano design, innovazione e sostenibilità: dal tema dell’intelligenza artificiale al ruolo dei materiali naturali negli spazi contemporanei.

Formazione, sostenibilità e benessere: una visione integrata

L’Academy, però, non è un progetto isolato, ma parte integrante della visione Ravaioli: un modello d’impresa che coniuga qualità, sostenibilità e benessere aziendale.

Nel 2025 l’azienda ha completato le certificazioni ISO 9001 (Certificazione Qualità), ISO 14001 (Certificazione Gestione Ambientale) e ISO 50001 (Certificazione Energetica), ha introdotto l’utilizzo di energie rinnovabili per la produzione e ha rafforzato le politiche di welfare per i dipendenti.

«Vogliamo rendere Ravaioli un luogo dove sia bello lavorare – afferma Angelo Bagnari -, ma anche un’azienda attrattiva per chi ci sceglie come partner. Investiamo sulla qualità dei prodotti, sulla formazione delle persone e sulla chiarezza delle informazioni, anche nei confronti di progettisti e committenti pubblici».

Un impegno che si traduce anche nella creazione di un prontuario tecnico aziendale con tutti i parametri richiesti dalle normative europee: scivolosità, resistenza al fuoco, riflettanza, contenuto di materiale riciclato e criteri ambientali minimi (CAM). Un lavoro prezioso per supportare architetti e ingegneri nella scelta di materiali idonei, certificati e sostenibili.

Un futuro fatto di cultura e responsabilità

Dalla clip brevettata al corso di formazione, tutto in Ravaioli sembra ruotare intorno a una parola: consapevolezza.
Consapevolezza del materiale, del gesto tecnico, del valore umano che si crea quando un’azienda decide di condividere conoscenza invece di tenerla per sé.

«Per noi – conclude Bagnari – la formazione non è marketing. È un atto di responsabilità verso il cliente e verso il nostro settore. Fare cultura di posa e prodotto significa dare dignità al lavoro dei posatori, rafforzare la filiera e garantire al cliente finale un risultato duraturo e bello da vivere».