Il 15 e il 16 giugno scorsi, i membri FEP (Federazione Europea dei Produttori di Parquet) si sono incontrati a Barcellona per la 67ma Assemblea Generale della Federazione e il 47mo Congresso europeo del parquet. I partecipanti (c’eravamo anche noi di I Love Parquet!) hanno avuto la possibilità di assistere a un fitto programma di presentazioni su tematiche differenti: il mercato del legno, la sostenibilità, la competitività, la situazione del mercato nordamericano, le tendenze dell’architettura e molto altro. La riunione è stata anche l’occasione per presentare i risultati della nuova indagine di mercato FEP sul mercato europeo dei pavimenti di legno nel 2022. Ecco qualche anticipazione

“Ringrazio tutti voi che siete qui, perché credo che momenti di condivisione come quello di oggi siano fondamentali per tutto il settore. Stiamo vivendo una fase delicatissima, legata alle conseguenze del conflitto russo-ucraino, al caro energia, all’inflazione: se lo scorso anno il problema per noi produttori era dove comperare, oggi è dove andare a vendere. Noi europei stiamo soffrendo più di tutti, ci troviamo in mezzo alla tempesta perfetta: abbiamo materiale stoccato nelle nostre fabbriche acquistato a carissimo prezzo, molto difficile da vendere alle condizioni attuali, in un mercato in cui lottiamo ad armi impari con i competitor extraeuropei. Dobbiamo proteggere i nostri interessi attraverso azioni concrete di lobbing, ampliando sempre più la platea degli stakeholders. Allo stesso tempo dobbiamo avviare una comunicazione corretta e trasparente (puntando sulla certificazione) verso il consumatore, oggi più confuso che mai tra le varie tipologie di pavimentazioni ‘effetto legno’. Il mondo è cambiato, il nostro modo di pensare e di lavorare deve cambiare di conseguenza. Abbiamo a disposizione una grande opportunità per influenzare la politica: le elezioni europee del 2024… Non lasciamocela sfuggire”, questo il saluto di Lorenzo Onofri, italianissimo presidente FEP (che ha Barcellona è stato rieletto dall’Assemblea per altri due anni).
A Isabelle Brose, segretario genare FEP, il compito di commentare e presentare la nuova indagine di mercato FEP sul mercato europeo dei pavimenti di legno nel 2022.
Calano i consumi di parquet, ma meno del previsto
Il dato di partenza: mentre all’inizio di questo 2023 si poteva prevedere un calo significativo dei consumi di parquet per l’intero 2022, i dati consolidati evidenziano una flessione moderata, -2,8%, e, in generale, il secondo più alto livello di consumo degli ultimi 10 anni, per un totale di 87.116.000 m2 di parquet acquistati in Europa. Insomma, dopo un anno di boom, il 2021 (+8,0%), il consumo di parquet europeo è diminuito di quasi il 3% nel 2022, soprattutto durante la seconda parte dell’anno, ma non così come ci si aspettava.

Andamento della produzione e del consumo nei Paesi FEP e non FEP dal 2012 al 2022
Un dato interessante: se la maggior parte dei Paesi segnala diminuzioni dei consumi, non è così per il principale mercato europeo, la Germania, che cresce anche nel 2022.
A causa delle bollette energetiche sbalorditive e dell’inflazione, la fiducia dei consumatori era molto bassa, questo si è tradotto in minori spese, che si sono concentrate su beni “essenziali”. Se i consumatori hanno investito nella casa, è stato più per gli aspetti legati all’isolamento rispetto all’interior design. A ciò si aggiunge che i lavori di ristrutturazione iniziati durante il covid hanno iniziato a giungere al termine.
Cala anche la produzione
Parlando di produzione, questa è diminuita, nel territorio FEP, del 4,69% nel 2022, scendendo a 78 milioni di metri quadrati prodotti in totale.
La produzione al di fuori dei paesi FEP è stimata, nel 2022, in 14,3 milioni di metri quadrati (-7,3 milioni di metri quadrati prodotti nei paesi dell’UE e 7,0 milioni di metri quadrati nei Paesi europei non UE). Tenendo conto della produzione totale in Europa (Paesi FEP + non FEP) questo implica che la produzione nel 2022 è scesa di quasi il 5%, per un totale di 92 milioni di m2 prodotti.

La produzione di parquet 2022 per tipologia è simile a quella degli ultimi dieci anni: il multistrato è primo con l’83% del totale (come era nel nel 2021), seguito dal parquet massiccio (incluso lamparquet) al 15% (stabile anche qui) e dal mosaico, con un 2%.
La situazione Paese per Paese: l’Italia è al secondo posto per consumi
In dati di produzione assoluta per paese, la Polonia ha rinsalda la sua posizione di primo produttore europeo, con il 17,76%. L’Austria, con il 13,85%, ruba il secondo posto sul podio alla Svezia (12,57%). Al quarto posto la Germania (9,38%).
In termini di consumi per Paese, la Germania consolida la sua prima posizione con il 22,40%. L’Italia è seconda, con l’11,27% e la Francia, con il 9,20%, precede la Svezia (9,08%). La Svizzera (7,50%) prende la quinta posizione dall’Austria (6,89%), seguita dal Cluster nordico (6,76%) e dalla Spagna (6,01%).
Per quanto riguarda il consumo pro capite di parquet, Austria, Svizzera, Estonia, Croazia e Svezia guidano la classifica. Nella superficie totale FEP, il consumo per abitante scende leggermente da 0,21 m2 nel 2021 a 0,20 m2 nel 2022.

Il grafico dell’utilizzo delle specie legnose più utilizzate per la produzione di parquet nel 2022 indica che la quota del rovere aumenta leggermente (82,1% rispetto all’81,9% del 2021); le specie legnose tropicali rappresentano il 2,0% del legno usato in Europa (sebbene la categoria “altro”al 3,2% potrebbe, in parte, essere aggiunto al legno tropicale). Frassino e faggio sono le altre due specie più utilizzate, rispettivamente con il 5,3% e il 2,5% sul totale.
Prospettive per il 2023 e il 2024
Durante il congresso FEP è emerso come i mercati europei del parquet mostrino generalmente segnali negativi per il primo trimestre 2023 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Come previsto, la spinta derivante dalla ristrutturazione ha si è conclusa, mentre la diminuzione delle nuove costruzioni, che riflette l’aumento dei costi e dei tassi di interesse, ha iniziato ad avere effetti tangibili e negativi,
che si faranno davvero sentire nel biennio 2023-2024. In linea generale – segnalano da FEP – come osservato per la maggior parte dei tipi di pavimentazione, il calo del consumo di parquet sul mercato europeo durante il primo trimestre 2023, a confronto con il primo trimestre 2022, è valutabile al -20-30%. Si prevede, cautamente, una ripresa dell’attività per dopo il pausa estiva.
Le problematiche messe in evidenza lo scorso anno, che sono state rafforzate dall’invasione russa dell’Ucraina, sono ancora presenti: la fornitura di materie prime, l’inflazione, la crisi energetica, il diminuito potere d’acquisto… Tutto ciò ha minato la competitività dell’intera industria europea. In questo contesto, FEP, attraverso la Circular Choices Coalition (che comprende 14 associazioni europee per la lavorazione del legno e 6 sostenitori del settore forestale), sta presentando ai responsabili politici dell’UE una comune, ambiziosa, visione in vista del 2030, che porti a una transizione verso una bioeconomia circolare (ne abbiamo parlato sul numero di Giugno di I Love Parquet, all’interno delle “Pagine FEP”). L’intero processo ha come obiettivo l’agenda di lavoro UE 2024-2030, ovvero l’agenda della Commissione e del Parlamento europeo, da fissare dopo le elezioni 2024… Vi terremo aggiornati
Qui il link del discorso del presidente Onofri a questo proposito: https://shorturl.at/brtG2





