Venezia, progetto ciclopedonale sostenibile firmato Ravaioli Legnami


Da sinistra: Roberta Nesto, sindaco del Comune di Cavallino-Treporti; Ing. Coletto, titolare impresa Coletto che si occupa dei lavori; Mirko Franceschelli, direttore generale Ravaioli Legnami; Ing. Ferrari, responsabile di cantiere per Impresa Coletto.

È stata inaugurata lo scorso venerdì, nel territorio del Comune di Cavallino-Treporti (VE) la prima parte della pista ciclopedonale sull’acqua realizzata a sbalzo sulla laguna di Venezia. Un tratto di circa 3,6 Km per un progetto molto più ampio, tanto che l’intera opera diverrà tra poco la ciclabile sul mare più lunga d’Europa con i suoi sette Km complessivi, dei quali ben cinque a sbalzo. Un intervento di caratura internazionale che si integra in un territorio naturalistico delicato e con equilibri fragili, da tutelare con attenzione, tanto che l’opera stessa rappresenterà anche in futuro l’indicazione per una forma di turismo sostenibile, diligente e ponderato. Un viaggio slow nella natura, tra le barene della Laguna, terreni tipici periodicamente sommersi dalle maree, alla scoperta di flora e fauna. I lavori, iniziati nel 2018, potrebbero essere completati già nell’estate 2022, con ben due anni di anticipo sul progetto iniziale.

Un progetto fondamentale per il Veneto che si lega anche alla Romagna grazie alla fornitura del materiale da parte di Ravaioli Legnami, casa che ha la sua sede principale a Villanova di Bagnacavallo e che negli ultimi anni sta costantemente allargando i propri orizzonti e le collaborazioni non solo in ambito nazionale, ma anche con paesi dell’est asiatico e di tutta Europa.

In particolare, per quanto riguarda la pista ciclopedonale detta “di Via Pordelio”, Ravaioli Legnami sta fornendo tuttora moduli pre-assemblati in officina con l’ausilio di macchina CNC, definiti plotte. Queste plotte sono costituite da doghe in legno Massaranduba, fissate con viti in acciaio inox a una sottostruttura in listelli di legno esotico. Le plotte stesse sono predisposte con pre-fori per un fissaggio più veloce sulla struttura metallica della pista, realizzata ad hoc per il progetto.

Un lavoro molto bello – commenta Mirko Franceschelli, direttore generale di Ravaioli Legnami presente all’inaugurazione del primo tratto di pista – non solo per la magnifica location e la pulizia estetica dell’opera, ma anche per l’utilità di cui beneficeranno i residenti e gli ospiti di quel territorio. Tengo a sottolineare anche la lucida, puntuale e competente professionalità dei delegati ad eseguire il progetto, doti che hanno permesso di stilare una scaletta di interventi così ben congeniata da permettere di anticipare i tempi di consegna complessivi di circa due anni. Inoltre, voglio complimentarmi per l’intuizione e la disponibilità che hanno permesso di valutare, e poi scegliere, un materiale come il legno esotico Massaranduba, legno che ha reso l’opera molto più integrata con la natura del luogo e consentito una posa in opera, tramite le plotte Ravaioli, più rapida, ma altrettanto precisa e con qualità dei fissaggi ancor più performante”.