Le basi per una casa solida (parte 3)


Si chiude il breve excursus sulle caratteristiche fondamentali che deve avere un sottofondo idoneo alla posa di un parquet.

Nel precedente articolo dedicato all’approfondimento sui sottofondi, sul numero di aprile, avevamo citato brevemente le caratteristiche fondamentali che deve avere un sottofondo, per poi passare all’analisi dei principali errori da evitare e delle soluzioni per rimediare. In questa occasione vorrei approfondire, come promesso, le caratteristiche del sottofondo.

1. Planarità

La prima caratteristica fondamentale che deve avere un sottofondo è la planarità, questo classifica il sottofondo come realizzato “a regola d’arte“; nel caso contrario (assenza di planarità) non possiamo considerare il sottofondo come idoneo alla posa.

Per comprendere meglio di cosa stiamo parlando serviamoci della definizione di sottofondo planare: un sottofondo viene definito planare “quando è omogeneo e privo di avvallamenti”.

Per ovviare al problema della non planarità viene utilizzato un primer ovvero un prodotto che va a migliorare la capacità di aggrappaggio del livellante, prodotto che dovrà essere steso sulla superficie per rendere la stessa idonea alla posa a regola dell’arte di un pavimento in legno.

2. Compatezza

La seconda caratteristica fondamentale è la compatezza: un sottofondo viene considerato compatto quando vi è una quantità di sabbia e cemento tale da non renderlo friabile. È molto importante, quindi, questa caratteristica, poiché evita che nel tempo lo stesso sottofondo crei cedimenti in alcune parti.

3. Assenza di spolvero

L’ultima caratteristica che classifica un sottofondo idoneo alla posa è l’assenza di spolvero; processo naturale legato all’evaporazione delle particelle d’acqua presenti nella sabbia e nel cemento, questo comporta la risalita di una polverina detta ‘spolvero’ non visibile a occhio nudo, ma constatabile semplicemente al tatto.

Nel caso in cui posiamo un pavimento in legno su una superficie con presenza di spolvero, la colla aderirà in gran parte solo allo spolvero, di conseguenza questo causerà dei distacchi diffusi nella pavimentazione.

A mio avviso, per evitare questo problema, è necessario utilizzare un primer idoneo, che permetterà alla colla di aderire perfettamente e di conseguenza sarà in grado di garantire un lavoro a regola d’arte.

4. Solidità

La solidità riassume tutte le caratteristiche che deve avere un sottofondo, è infatti una caratteristica che classifica il sottofondo idoneo alla corretta posa di un pavimento in legno.

Concludendo…

Nei tre articoli dedicati al sottofondo pubblicati sin qui, ho cercato di offrire al lettore una panoramica su questo importantissimo elemento alla base della posa a regola d’arte di un pavimento di legno. Ho affrontato le differenti tipologie di sottofondi, l’importanza dello shock termico e ho offerto qualche suggerimento su come risolvere le eventuali problematiche legate al massetto.

In conclusione, posso quindi affermare che dopo esservi sincerati di aver selezionato un pavimento in legno di qualità, dovete sempre verificare e pretendere e che il sottofondo sia realizzato a regola d’arte, condizione necessaria per non vanificare il lavoro di posa e perché il committente possa ‘vivere con serenità’ il pavimento in legno nella sua quotidianità.

di Fabio Braga