Comunicazione fai da te? Ahi, ahi, ahi


Non tutto è perduto. Ecco 6 suggerimenti per scrivere efficacemente un testo… Per vendere!

Sappiamo tutti benissimo che essere presenti in rete, e soprattutto sui canali social, è di vitale importanza per sviluppare al meglio il proprio business e aumentare considerevolmente le opportunità di affari.

Ok! Abbiamo un sito web, una pagina aziendale su Facebook, un profilo Instagram e Linkedin e magari, i più avanguardisti, anche un profilo TikTok.

In questa fase vorremmo concentrarci soprattutto sulle immagini da postare e magari sulla descrizione delle immagini.

Meno è meglio

Quello che notiamo costantemente quando ci “facciamo un giro” sui siti e profili dei nostri colleghi è che sono quasi tutti “leader di settore”, hanno un’“esperienza decennale (ventennale, trentennale…)”, trattano tutti “le migliori marche”, sono “professionisti nel campo”… Questo andava bene fino a qualche anno fa, quando la quantità di realtà presenti sulla rete era veramente limitate e quindi il lettore aveva il tempo di leggersi tutto.
Oggi la regola numero uno per scrivere dei copy efficaci è “less is better” (meno è meglio). In ambito marketing, per copy di un contenuto pubblicitario si intende la parte testuale che il pubblico-target legge in un messaggio promozionale. Naturalmente in alcuni casi è difficile essere sintetici, in quanto, fisiologicamente, alcuni prodotti/servizi hanno bisogno di un certo numero di parole per essere spiegati al meglio, ma anche qui ci sono delle soluzioni che agevolano il lettore. Non facciamo mai l’errore di farlo ritrovare davanti a un “muro di parole“, che obiettivamente scoraggia la maggior parte delle persone a proseguire.

La scrittura è fondamentale per vendere, ma non è tutto

Sul tuo sito o profilo devi curare il copywriting per raggiungere un obiettivo, per guidare il lettore di un testo verso un’azione: la compilazione di un form di contatto, l’iscrizione alla newsletter o magari un acquisto online.
Nel complesso mondo della comunicazione persuasiva (il copywriting, appunto) c’è un principio che bisogna tatuarsi nella mente: le risorse che un lettore è disposto a concederti sono limitate. Pensa che la soglia di attenzione di un essere umano è inferiore agli 8 secondi. Un pesce rosso ha la soglia di attenzione di 9 secondi. Sui social, durante la fase di scroll (sfogliare), la media per attirare l’attenzione è meno di 3 secondi. Ti abbiamo detto tutto. Sei sicuro, ad esempio, che un utente che visita il tuo sito sia disposto a darti attenzione solo perché gli stai promettendo qualcosa? O che ti richieda un preventivo solo perché hai scritto che la tua azienda è “leader di settore” o “la migliore in un determinato campo?“. Parliamoci chiaro, di siti pieni zeppi di testi autoreferenziali gli utenti sono stufi!

Le risorse umane non sono infinite

L’utente deve effettuare delle scelte in una condizione di continuo bombardamento comunicativo. Quindi, il copy del tuo sito o profilo deve integrarsi al meglio con gli altri elementi, come foto, immagini, video… per raggiungere il risultato. Come puoi fare per massimizzare al massimo la tua scrittura e attirare l’attenzione del tuo utente?Segnati questi primi rudimentali suggerimenti per scrivere un copy efficace.

1. Less is better (meno è meglio), come detto prima

Stai scrivendo per vendere un prodotto o un servizio, giusto? Quindi non hai bisogno di scrivere paroloni da italiano forbito e di tecnicismi che conoscono solo gli addetti ai lavori. Vai al punto, non perdere tempo a descrivere mille funzioni, focalizzati su dettagli concreti e spiegali in maniera semplice e facile da capire.
L’utente medio ti concederà pochi secondi e tu dovrai far capire subito che quello è il posto adatto alle sue esigenze.

2. Identifica i bisogni

Sai qual è una delle grandi abilità di un copy? La soddisfazione del bisogno attraverso le parole. O meglio, la sua definizione. Il copy serve a far affiorare un bisogno sopito o messo da parte, che l’utente ha e che finora aveva dimenticato, oppure a creare un bisogno che pensava di non avere.

3. Usa le liste o i cosiddetti bullet point, niente muri di parole

Quanti sono i motivi per scegliere un determinato prodotto? Se chiedi al proprietario dell’impresa che lo produce te ne indicherà mille, ma difficilmente un cliente ne assorbirà più di cinque. Usualmente un cliente acquista per 4 motivi, di cui uno solo pesa l’80%. Il motivo? L’utente cerca informazioni sintetiche, organizzate, affidabili, di facile comprensione. Per questo sono importanti le liste puntate: ti aiutano a definire i confini, ti dimostrano che in fin dei conti dovrai leggere solo un numero limitato di punti. E questo ha senso per il lettore e non distoglierà lo sguardo dal post.

4. Call to action: indica l’azione da fare

Uno dei cardini del copy, la “call to action” (letteralmente chiamata all’azione) spinge l’utente a un’azione concreta, diretta: l’utente è arrivato sulla tua landing page o profilo, ora devi spingerlo a fare ciò che vuoi. Per questo usa una frase breve, concisa e imperativa che inviti il lettore a compiere un’azione. Qualche esempio: “Acquista ora!”, “Scarica il nostro catalogo”, “Iscriviti alla newsletter”, “Chiedi un preventivo”. Puoi anche ideare campagne per incrementare i follower attraverso call to action del tipo “Cliccando Segui sul mio profilo riceverai gratuitamente questo…”. Insomma, la call to action deve essere presente quasi sempre, anche per permettere agli utenti di interagire con te e di sentirsi parte del tuo mondo.

5. Utilizza i numeri

Esatto, anche i numeri sono fondamentali nel copy. Oltre a delineare le liste, i numeri possono essere usati per rassicurare il lettore e guidarlo verso lidi a te vantaggiosi. In che modo? Ad esempio con le statistiche, perfette per dare un tocco di sano realismo al tuo copy, come ad esempio: “Sai che il 90% dei prodotti ha questo problema?”. Oppure con i numeri degli utenti che hanno fatto la scelta che stai cercando di proporre ai tuoi lettori, come ad esempio: “Il 90% di chi acquista un parquet non si accorge che…”. Questo è il principio della riprova sociale: mostro le scelte prese dagli altri per orientare le tue.

6. Scrivi una headline potente

Impossibile parlare di copy senza citare il potere della headline, ovvero il titolo della pagina: la prima stringa di testo che il lettore si troverà di fronte. Qual è il compito della headline? Informare, incuriosire, convincere il cliente a continuare il suo percorso, convincerlo che “Ehi, questo è il posto giusto per te”. Questo è l’elemento più importante di un copy, in quanto, in una frazione di secondo, devi attirare l’attenzione, incuriosire e convincerlo a continuare la lettura.

Concludendo…

A consuntivo di quanto detto fin ad ora, il copy serve a formulare il binomio portante problema-soluzione, che è la sorgente di ogni processo di vendita, cioè l’identificazione del problema e la vendita della soluzione. Naturalmente, scrivere in maniera persuasiva non è per niente facile, bisogna esercitarsi e provare e riprovare fino a quando si capisce qual è il metodo più aderente ed efficace alla vendita del tuo prodotto o servizio. Devi saper scrivere in modo da rendere impossibile ogni fraintendimento. Questo è un argomento vasto da approfondire e magari nei prossimi numeri lo faremo. Intanto segui il nostro profilo @posatore4.0 su Instagram, dove troverai molti argomenti di formazione per aiutarti a crescere dal punto di vista personale, professionale e imprenditoriale.

di Michele Murgolo e Stiven Tamai

Posatore 4.0

Posatore 4.0 è un progetto nato durante il periodo di lockdown, con la voglia di condividere esperienze e con l’obiettivo di aiutare i parchettisti a pensare fuori dagli schemi, mettersi in gioco e diventare imprenditori di successo. L’idea è di Stiven Tamai e Michele Murgolo, due professionisti accomunati dall’esperienza associativa, che hanno aperto in breve tempo una pagina Instagram attraverso la quale – grazie a video, animazioni, brevi slide – spingono i colleghi a tirare fuori il meglio di sé: “Puntiamo a una formazione personale, non tecnica. Ci rivolgiamo ai colleghi parchettisti, ma in generale a chi ha voglia di vedere oltre, di mettersi in gioco, parlando da imprenditore a imprenditore, cosa che ci permette di essere incisivi e credibili, perché conosciamo molto bene il settore”.