Conoscere i legni: il Bubinga


Una specie legnosa di pregio, che cresce nell’Africa centrale. Il legname è di color rosato, tendente al vinaccia, con striature scure davvero particolari.

Il Bubinga, conosciuto internazionalmente anche come African rosewood o Kevazingo (non è comunque un vero Palissandro), è una specie legnosa di pregio, ricercata e impiegata in settori diversi dell’arredo e anche, in esclusive ambientazioni, come pavimento. Un tempo questa specie legnosa veniva importata in Europa sotto forma di tronchi di grandi dimensioni in grandi navi.

Sembra un paradosso, ma è possibile ammirare un tronco di Bubinga di grosso diametro presso il famoso negozio di bonsai Crespi a Parabiago, in provincia di Milano. Lo vidi anni fa e chiesi al titolare del negozio il motivo per cui tenesse “in casa” un pezzo di tronco (con sezione di circa 2, 5 metri) di un albero che si poteva supporre raggiungesse i 50 metri in altezza: “Per avere il piacere di guardarmi qualcosa di grande in mezzo a tanti piccoli alberelli”, mi rispose.

Un po’ di storia

Guibortia coleosperma, Guibourtia demeusei, Guibourtia pellegriniana, Guibourtia tessmannii. Gli areali di crescita di queste specie dal legno molto simile per caratteristiche fisico-meccaniche, fibratura, colore e peso specifico sono i Paesi geograficamente collocati nella parte dell’Africa Centrale: Gabon, Camerun, Congo Brazzaville, Congo Kinshasa e Zimbabwe Furono i francesi e i belgi i primi, durate il loro passato coloniale, a scoprire questi alberi giganteschi e a ricavare dal loro legno pregevoli manufatti per arredo; seguirono gli inglesi, alla ricerca di validi legni di pregio in alternativa ai Palissandri, il cui legname di provenienza indiana e brasiliana oramai era diventato scarso e costoso sul mercato internazionale (ecco da qui il nomignolo African rosewood).

Caratteristiche

Il Bubinga è una pianta che cresce lentamente, fino a raggiungere anche i 60 metri ed oltre in altezza e, talvolta, superando in diametro i 2 metri. Il legname ricavato da queste specie è di color rosato, tendente al vinaccia, con striature talvolta scure tendenti al nerastro; offre figurazioni di estremo pregio ed è proprio per questo che viene ricercato, tagliato ed esportato in tronchi, per tranciarlo in sottili impiallacciature diversamente etichettate in funzione del la figura ricavata e internazionalmente denominate nel seguente modo: curly, bubble, fiddle-back, wawe, blistered figure… Insomma, tante belle figure per le più svariate applicazioni nell’arredo di oggigiorno.

Come vuole buona norma per un rispettoso utilizzo della specie, è doveroso verificare la sua rintracciabilità fino all’origine del taglio, grazie alle società di certificazione, come per esempio FSC, in modo da evitare di alimentare commerci illegali e poco rispettosi delle popolazioni indigene come, per esempio, i pigmei, che vivono nelle foreste dove questi alberi crescono.

Vi aspetto in xyloteca!

Presso la mia xyloteca Lignamundi a San Giovanni al Natisone, in provincia di Udine, dove sono raccolte le oltre 1000 specie legnose oggigiorno impiegate dall’industria e dall’artigianato nel mondo, si possono prendere visione delle spettacolari figure che questo legno offre, non solo visionando tavole di ragguardevoli dimensioni, ma anche e soprattutto raffinati oggetti, tavoli e pavimenti.

di Gianni Cantarutti