Il punto sul Fuorisalone 2020

È giunta al termine la seconda fase di un progetto ambizioso, realizzato nell’anno che ha visto l’annullamento del Salone del Mobile, con cui è stato pensato e realizzato un format Fuorisalone innovativo, basato su un doppio appuntamento e che proprio ieri ha inaugurato una terza fase di accompagnamento all’edizione 2021.

Siamo contenti che l’esperimento sia riuscito e che abbia visto una consistente partecipazione di imprese e designer, con i quali c’è stato un confronto diretto in questi mesi utile a valutare il presente ma soprattutto a pensare al futuro, a quello che ci aspetta nel 2021 e a come affrontare una nuova edizione del Fuorisalone con Milano protagonista – hanno commentato gli organizzatori –. L’obiettivo è quello di dare continuità al nostro format nel modo più flessibile possibile, con eventi organizzati sul territorio ed altri digitali, cercando di adattarsi al contesto in continuo cambiamento. Non siamo quindi alla fine di un evento ma nel mezzo di un percorso nel quale risulta fondamentale un continuo confronto tra i diversi addetti ai lavori“.

Alcuni numeri del Fuorisalone 2020

La piattaforma ha proposto 646 eventi di cui 237 sul territorio, dialogando con 378 brand e promuovendo 678 designer. Fuorisalone TV, dopo aver gestito una settimana di talk e dirette in live streaming, ha reso disponibili on demand oltre 400 video organizzati per tipologie e serie.

Nel complesso, sono stati registrati 130 mila utenti unici – il 65% dall’Italia, con gli Stati Uniti come primo paese estero – e circa 800 mila pagine web visitate. Numeri inferiori al passato, ma legati a un target qualificato di addetti ai lavori, che anticipano le nuove modalità sul quale il mercato si sta concentrando, fatte di eventi più intimi e comunicazioni mirate e dedicate a un pubblico consapevole, per una migliore qualità della relazione.