FEP, CEI-Bois, EPF, EOS: il legno è in linea con gli obiettivi green 2030 dell’UE

17 settembre 2020 – Le industrie europee della lavorazione del legno (FEP, CEI-Bois, EPF ed EOS)  sono pronte a soddisfare i nuovi, ambizioni obiettivi climatici dell’UE per il 2030

La Commissione europea ha annunciato oggi il piano per avviare una revisione al rialzo degli obiettivi climatici dell’UE per il 2030, per raggiungere la neutralità carbonica, le cosiddette “emissioni zero” entro il 2050. Secondo il recente annuncio della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione al Parlamento europeo, tutti i settori dell’economia dell’UE dovranno intensificare gli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro la fine del decennio in corso.

Le industrie europee per la lavorazione del legno – recita un comunicato congiunto delle associazioni FEP (Federazione europea dell’industria del parquet), CEI-Bois (Confederazione Europea delle Industrie del Legno), EPF (European Panel Federation), EOS (Organizzazione Europea dell’Industria Segheria) – svolgono un ruolo fondamentale nella transizione verso un’Europa sostenibile, verde e ‘carbon neutral’.

In qualità di primi sostenitori degli obiettivi del Green Deal dell’UE, le industrie del legno sottolineano l’importanza di sostenere le ambizioni climatiche (in sinergia con gli sforzi sostenuti dall’UE, dagli Stati membri e dalle imprese), per riprendersi dal colpo economico e sociale inflitto dalla pandemia di Covid19, ancora in corso. In tale contesto, investire nella decarbonizzazione del settore edile attraverso la ristrutturazione e la nuova costruzione sostenibile acquista importanza strategica.

Sappiamo che il settore delle costruzioni può essere trasformato da fonte di carbonio a pozzo di carbonio se vengono utilizzati materiali da costruzione organici come il legno e tecnologie intelligenti come l’intelligenza artificiale”, ha affermato la presidente Von der Leyen nel suo discorso.

L’integrazione di materiali ‘green’, come i prodotti in legno, nei progetti di costruzione può aiutare a ridurre gli impatti ambientali associati al settore delle costruzioni. Gli edifici in legno sono riconosciuti a livello mondiale come alleati chiave nelle strategie di mitigazione dei cambiamenti climatici: rappresentano un modo immediato per ottenere uno stoccaggio di carbonio a lungo termine nei prodotti, come menzionato nel Piano d’azione per l’economia circolare 2020.

Le applicazioni in legno hanno anche un ruolo nell’aumentare il tasso di rinnovamento del patrimonio edilizio esistente: in quanto isolante naturale, il legno è il materiale ideale per la costruzione ad alta efficienza energetica; inoltre, richiede meno energia nella produzione e nel trasporto, riducendo così l’energia finale incorporata nell’edificio.

Le industrie della lavorazione del legno dichiarano di essere pronte ad avviare un dialogo con i responsabili politici sul modo migliore per catturare tale potenziale attraverso metriche e strumenti già stabiliti, senza imporre ulteriori oneri amministrativi o economici al consumatore finale o alle piccole e medie imprese.

Le industrie europee della lavorazione del legno

Le industrie europee della lavorazione del legno guidano lo sviluppo di una bioeconomia europea sostenibile e contribuiscono in modo determinante all’occupazione e alla crescita. Nel 2018 il valore della produzione del settore ha chiuso a 240 miliardi di euro. Il settore conta quasi 180.000 aziende in Europa, la maggior parte delle quali di piccole e medie dimensioni. Data la struttura delle PMI del settore (va tenuto presente che alcuni paesi non prendono in considerazione le imprese con meno di 20 dipendenti, quindi i dati globali tendono a sottostimare sostanzialmente l’occupazione nei settori industriali di piccole e medie dimensioni), il numero totale di dipendenti nelle industrie del legno dell’UE-28 dovrebbe essere stimato sostanzialmente superiore a 2,1 milioni nel 2018.

Le associazione firmatarie

  • CEI-Bois è la Confederazione Europea delle Industrie del Legno. Rappresenta 21 organizzazioni europee e nazionali di 15 paesi ed è l’organismo che sostiene gli interessi dell’intero settore industriale del legno europeo – www.cei-bois.org
  • La European Panel Federation, EPF, rappresenta i produttori di pannelli a base di legno come pannelli di particelle, pannelli di fibre lavorate a secco (MDF), pannelli OSB, pannelli duri, pannelli morbidi e compensati. L’EPF ha membri in 32 paesi europei. L’industria dei pannelli in legno dell’UE crea direttamente oltre 100.000 posti di lavoro e conta più di 5.000 imprese in Europa – www.europanels.org
  • La Federazione europea dell’industria del parquet, FEP, riunisce più di 80 membri in 20 paesi: produttori di parquet europei, associazioni nazionali di parquet e fornitori del settore. L’obiettivo principale di FEP è rafforzare e migliorare la posizione del pavimento in legno come soluzione di rivestimento per pavimenti sostenibile – www.parquet.net
  • L’Organizzazione Europea dell’Industria della Segheria, EOS, rappresenta circa 35.000 segherie che producono tavole segate, telai in legno, legno lamellare, decking, pavimenti, falegnameria, recinzioni e molti altri prodotti in legno. EOS rappresenta circa l’80% della produzione totale di legno segato in Europa in un settore che ha un fatturato di circa 35 miliardi di euro e impiega circa 250.000 persone – www.eos-oes.eu