Bonus pubblicità 2020: credito d’imposta al 50%

Cresce la misura del bonus pubblicità, dal 30% (come gli anni passati) al 50%, grazie al nuovo Decreto Rilancio: via libera agli investimenti di pubblicità su testate giornalistiche, radio e tv (registrate al Tribunale) realizzati nel corso dell’anno 2020. La scadenza per la prenotazione è stata spostata a settembre

Il Bonus Pubblicità è un’agevolazione fiscale che si pone l’obiettivo di sostenere le aziende e i professionisti a crescere usufruendo dei mezzi pubblicitari, nella fattispecie:

  • Giornali e riviste (in formato digitale e/o cartaceo, purché registrate al Tribunale)
  • Televisione
  • Radio

Ovvero su tutti i media che possiedono la caratteristica obbligatoria di essere testate giornalistiche registrate al Tribunale ed edite da una società editoriale iscritta al ROC, con un direttore responsabile di riferimento.

Attraverso il Bonus Pubblicità, il 50% delle spese pubblicitarie sostenute da parte dell’impresa, vengono usufruite da quest’ultima come credito d’imposta.

Possono accedere al Bonus Pubblicità: imprese, lavoratori autonomi, enti non commerciali.

Le novità introdotte

  • Base di calcolo del credito d’imposta, che si identifica con il valore dell’intero investimento pubblicitario effettuato nel 2020,
  • Abolizione del calcolo sul valore incrementale dell’investimento pubblicitario 2020 rispetto a quello nel 2019.

Spese ammesse

Le spese ammesse sono quelle relative all’acquisto di spazi pubblicitari sui media sopraindicati. Non rientrano nell’agevolazione, per esempio, la realizzazione grafica pubblicitaria, la pubblicità sui social media (Facebook, Instagram, Youtube, Twitter, ecc), la pubblicità acquistata attraverso gli spazi di pubblicità di Google, spese per la produzione di volantini cartacei periodici, siti web non registrati come testata giornalistica.

Come fare domanda

La prima fase è la prenotazione prevede l’inoltro della dichiarazione finale con il totale delle spese pubblicitarie effettuate. Il termine per l’invio è stato spostato recentemente dal 1 al 30 settembre 2020, ma restano comunque valide le domande già presentate nella prima scadenza, fissata dal 1° a il 31 marzo 2020.

La seconda fase si svolgerà dal 1 gennaio al 31 gennaio 2021, con la dichiarazione finale con il totale delle spese pubblicitarie effettuare durante l’anno 2020.

Entro il mese di marzo 2021 arriverà la comunicazione ufficiale dal Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’elenco di tutte le società ammesse al credito.