
Abbiamo chiesto all’ingegner Rita D’Alessandro, consulente di EdilegnoArredo-FederlegnoArredo, un breve aggiornamento normativo sulle pavimentazioni in legno per esterni. Ecco cosa ci ha detto. In 4 punti.
1. Sul decking non c’è marcatura CE
Prima di parlare di norme tecniche nazionali sul decking, che sostanzialmente sono due, vorrei sgomberare il campo da un equivoco che spesso si ritrova sul mercato: sul decking non è possibile apporre marcatura CE o rilasciare la Dichiarazione di Prestazione (DoP)! Ci tengo a precisarlo perché mi capita spesso di vedere capitolati dove viene richiesta la marcatura per questo tipo di prodotto; bene, laddove venga fornita, si tratta di una marcatura impropria, illegittima, in quanto le pavimentazioni di legno per esterni, pur rientrando tra i prodotti da costruzione contemplati dal Regolamento Europeo n. 305/2011, al momento non sono oggetto di uno specifico mandato da parte della Commissione Europea e di conseguenza, neppure di una norma europea.
2. Non esiste una norma armonizzata: ogni paese fa per sè
Chiarito il punto sulla marcatura, passiamo alle norme. Per quanto riguarda il decking bisogna fare riferimento alle due norme italiane vigenti, UNI 11538-1 e UNI 11538- 2, in quanto, a livello europeo, non c’è attualmente un progetto che contempli una norma armonizzata su questo tipo di prodotti. Ogni paese, così come l’Italia, ha norme nazionali correlate alle soluzioni tecnologiche e alle modalità di installazione, nonché alle diverse condizioni climatiche che incidono molto sulla scelta della tipologia di decking e sulla sua vita utile. Le normative italiane, in particolare, hanno tratto molti spunti da quelle francesi, per una serie di analogie in termini di prodotti e soluzioni applicative.
3. Le due norme di riferimento
Due sono le norme di riferimento, documenti la cui entrata in vigore ha rappresentato un passaggio significativo per il settore del parquet da esterno che, non avendo avuto regole chiare fino ad allora, molto spesso è stato trattato in maniera ‘estemporanea’ a seconda dei cantieri, dei contratti, della provenienza o altro. La prima è la UNI 11538-1 del 2014: “Pavimentazioni di legno per esterni – Parte 1: Elementi di legno – Requisiti”. La norma definisce le caratteristiche pertinenti e i metodi di valutazione per determinare le caratteristiche degli elementi di rivestimento di legno massiccio e/o giuntati di testa e/o multistrato utilizzati in pavimentazione esterne, per impiego mediante fissaggio meccanico al piano di posa. La seconda, corollario della prima, è la UNI 11538-2 del 2018: “Pavimentazioni di legno per esterni – Parte 2: Requisiti degli elementi di appoggio e di fissaggio e modalità di posa in opera delle pavimentazioni”. La norma definisce le tipologie e le caratteristiche pertinenti degli elementi di appoggio delle pavimentazioni in legno per esterni, posate mediante fissaggio meccanico o a incastro e degli elementi di fissaggio stesso.
4. E’ in programma una revisione
Il gruppo di lavoro UNI Legno non strutturale ha nel suo programma la revisione della UNI 11538-1. Revisione necessaria sia perché sono scaduti i cinque anni canonici dopi i quali solitamente una norma va in revisione, sia perché nel frattempo (dal 2014 a oggi) il mercato ha subito delle evoluzioni: in particolare, in questo arco temporale sono state condotte specifiche campagne di prove che hanno consentito di raccogliere dati e caratterizzare ulteriormente i prodotti, in aggiunta a quanto definito nella normativa vigente. Per esempio, i risultati dei test di invecchiamento accelerato, di resistenza a cicli di gelo e disgelo e di riflessione solare (indicatore in grado di stabilire quanto calore assorbe e riflette, il decking), rappresenteranno elementi molto utili per l’aggiornamento normativo che il GdL valuterà opportunamente. Vi terremo informati sugli sviluppi normativi.
Rita D’Alessandro
Laureata in Ingegneria Civile Edile nel 1985, dal 1996 è libera professionista. Si occupa dell’attivitàtecnico-normativa di EdilegnoArredo-FederlegnoArredo, l’associazione di FederlegnoArredo che riunisce i produttori di finiture interne (porte, finestre, porte d’ingresso, pavimentazioni di legno e scale prefabbricate) e manufatti per l’arredo urbano e per esterni.



