Mapei, rafforzata la presenza in Norvegia

Inaugurati lo scorso 1° ottobre il nuovo impianto e i depositi vicino a Oslo.

Ne ha fatta di strada Mapei (www.mapei.com) in Norvegia. Dopo aver acquisito nel 1999 Rescon, con sede a Sagstua (a circa 100 km da Oslo), il gruppo ha realizzato qui il suo quinto più grande stabilimento. Lo scorso 1° ottobre ha infatti ufficialmente avviato un nuovo impianto di produzione, dedicato in primo luogo alla realizzazione di prodotti in polvere, e inaugurato nuovi spazi destinati all’immagazzinamento di prodotti finiti e di materie prime. Se nei primi tempi la consociata norvegese di Mapei forniva soprattutto plastiche termoindurenti, malte cementizie speciali e additivi per il calcestruzzo, adesso a Sagstua sono realizzati i materiali della maggior parte delle linee di prodotto del marchio, che spaziano dalle soluzioni per edilizia alle pavimentazioni cementizie e in resina, dai prodotti per la posa di ceramica agli impermeabilizzanti, dagli additivi di macinazione ai prodotti per le costruzioni in sotterraneo.

L’unità di Sagstua ospita anche la sede di Mapei AS e delle operazioni della società nei paesi scandinavi e baltici e, dall’ottobre 2007, un laboratorio di Ricerca&Sviluppo. Inoltre, nel 2015 è stato qui inaugurato un centro di formazione, che permette alla consociata norvegese di portare avanti un’intensa attività dedicata a clienti e collaboratori Mapei di tutti le aree nordiche e baltiche.

Sagstua è, ed è sempre stato, il punto di riferimento per l’intera presenza di Mapei nel Nord Europa. Nell’ottobre del 2011 le sue filiali della penisola scandinava hanno ufficialmente modificato i loro nomi per essere in linea con la brand identity e Rescon Mapei AS è diventata Mapei AS.

Una crescita costante quindi per la consociata, che in 40 anni ha raggiunto obiettivi invidiabili: nelle vendite (il fatturato del 2018 ha raggiunto i 95 milioni di euro); nel numero di dipendenti (250 ad oggi) e, da ottobre, con un’unità produttiva all’avanguardia e realizzata con tecniche ecosostenibili.

Una grande festa

Lo stabilimento di Mapei AS a Sagstua è stato ampliato di circa 8.000 m2, raggiungendo così i 24.000 m2, grazie a un investimento di circa 19 milioni di euro. I lavori di estensione sono durati quasi 2 anni e hanno portato alla realizzazione di due depositi e dell’impianto produttivo per materiali in polvere dotato di una torre per silos alta 45 m. I processi produttivi che qui si svolgono vantano un ridotto impatto ambientale e, per la produzione di energia, utilizzano un impianto geotermico in grado di sfruttare il calore proveniente dal sottosuolo. I prodotti qui realizzati sono destinati a fornire non solo il mercato norvegese ma anche quello dei restanti paesi scandinavi, baltici e della Danimarca.

Il completamento di questo complesso meritava di essere adeguatamente festeggiato. E Mapei AS lo ha fatto in grande, invitando circa 300 persone tra clienti, dipendenti, giornalisti e autorità nel pomeriggio dello scorso 1° ottobre. E se nel luglio del 2017, lo stabilimento di Sagstua aveva accolto il Re Harald V e la Regina Sonja di Norvegia, quest’anno l’importanza dell’impianto produttivo di Mapei AS è stata rimarcata dalla presenza di Erna Solberg, primo ministro norvegese.

Gli ospiti sono arrivati all’impianto di Sagstua verso le 12 e sono stati accolti da vari dipendenti di Mapei AS, ciascuna nel costume tradizionale della propria zona di provenienza. Nel nuovo deposito di materie prime era stato realizzato uno showroom dedicato ai sistemi e ai prodotti Mapei e qui è stato offerto un pranzo a buffet, prima di cominciare una visita guidata dello stabilimento.

Poco prima delle 14 sono arrivati il primo ministro Solberg e Alberto Colella, ambasciatore d’Italia in Norvegia, accolti da Trond Hagerud, general manager di Mapei AS nonchè responsabile delle operazioni del gruppo nei paesi scandinavi e baltici. Anche questi ospiti d’eccezione hanno visitato lo stabilimento, insieme a un gruppo di giornalisti e alcuni giovani stagisti.

È stato poi il momento dei discorsi ufficiali, a partire da quello di Hagerud, il quale, oltre a ringraziare tutti i presenti, si è detto molto orgoglioso del traguardo raggiunto. Il direttore dello stabilimento, Jan Roger, ha poi brevemente raccontato la storia dell’ampliamento e riferito alcuni dettagli relativi al suo funzionamento.

Il primo ministro si è detto impressionato dal nuovo stabilimento: “È sempre entusiasmante quando apre una nuova fabbrica in Norvegia. Dimostra che gli affari e l’industria norvegesi sono competitivi. E la cosa più degna di nota è che Mapei è una società di proprietà straniera che potrebbe scegliere di posizionare il suo stabilimento ovunque, ma lo ha fatto qui per le competenze e l’efficienza che ha trovato in quest’area”.

Lise Selnes, sindaco della municipalità di Nord Odal, che ospita la sede di Mapei AS, ha sottolineato come l’ampliamento dello stabilimento sia stato raggiunto anche grazie alla grande collaborazione tra Mapei e le autorità locali. “In molti luoghi il comune è percepito come un freno agli affari, ma qui siamo descritti come un fattore di successo – ha affermato il primo cittadino –. Ne sono orgogliosa, perché abbiamo fatto tutto il possibile per Mapei fin dal primo giorno. Dal 1999 il comune ha lavorato a stretto contatto con la società. E quando si è saputo che il gruppo avrebbe potuto costruire qui la nuova unità produttiva, il comune ha avviato le misure necessarie. Abbiamo realizzato 25 nuove camere nell’albergo di Sagstua per offrire una sistemazione adeguata al personale del management in visita allo stabilimento. Abbiamo anche costruito una nuova strada e acquistato un paio di case vicine alla fabbrica”.

La parola è poi andata ai rappresentati di un cliente, Granitt og Betongvare, e di un fornitore, Norcem, che hanno illustrato la catena di merci di Mapei che si basa su una stretta collaborazione tra più imprese ed è in grado di garantire efficienza e successo a tutti gli interessati.

Gli ospiti sono stati invitati poi ad assistere all’avvio simbolico del nuovo impianto produttivo ad opera di Roger, prima dei ringraziamenti e dei saluti finali.