Una sfida insolita

Trasformare delle vecchie tavole di olmo, esposte alle intemperie per molti anni, in un pavimento in legno unico, da posare inchiodato, con una posa classica, in un castello. Cronistoria di un lavoro davvero inconsueto.

La storia che vi sto per raccontare rappresenta una grande sfida che ho affrontato insieme al mio team. Premetto che la nostra filosofia aziendale si fonda da sempre sul donare una bella esperienza a chi decide di sceglierci, ma in questo caso abbiamo realizzato qualcosa di completamente unico.

Immaginate di immergervi in un’atmosfera di altri tempi tra castelli, cascinali, boschi e… tantissime assi di olmo, mescolate ad assi di pioppo e castagno, esposte ai cambiamenti di temperatura e alle intemperie. Questo è quello in cui mi sono imbattuto quando sono stato contattato da un “vecchio” cliente (che servivo da più di 40 anni), il quale, con una richiesta particolare, mi ha lanciato una sfida: “Braga facciamo una scommessa? Vede quelle tavole di olmo sopra al cascinale? Vorrei che le trasformasse in un pavimento in legno per la nuova ala del mio castello, da posare con una posa classica, spina di pesce all’italiana”. Così è iniziata l’avventura.

L’inizio dell’avventura

Bisogna tenere conto che le assi erano rimaste esposte alle intemperie per vent’anni e tutto ciò le aveva rese estremamente “vulnerabili“, dal punto di vista delle variazioni e dei cambi climatici. Qui mi sono reso conto della vera sfida: “Come rendere possibile l’intera operazione senza compromettere l’opera finale?” Non stavamo infatti parlando di un legno messo a essiccare nei forni.

Ciò che ha aiutato maggiormente me e la mia squadra nella realizzazione di questo progetto sono state esperienza e artigianalità: valori trasmessi a tutto il team da mio padre e dai miei zii dopo 67 anni di attività.

In seguito a un’attenta analisi delle varie scelte (le assi di olmo, prescelte dalla proprietà, erano mescolate a pioppo e castagno), abbiamo selezionato le tavole migliori, valutando la quantità di metri quadrati che ci sarebbero serviti per eseguire la posa nelle stanze del castello.

Dopo aver accertato che il materiale fosse sufficiente, ci siamo rivolti a una falegnameria specializzata per la sezionatura delle frise.

Il materiale tagliato a frise è stato quindi portato presso la nostra falegnameria, dove abbiamo lavorato le liste a misura (600x600x200 con spessore 20 mm), con femmina su tutti i lati dove poi, in fase di posa inchiodata, avremmo inserito delle animelle.

Due parole sull’olmo

Il meraviglioso legno con cui abbiamo lavorato, l’olmo europeo, nella sua forma più naturale è un legno variegato, ricco di vivaci striature, robusto e compatto, che non si lascia fendere con facilità.

La morbida tonalità del colore e il disegno della fibra moderatamente larga fanno di questo legno un’essenza di pregio estremamente decorativa, per veri intenditori.

L’olmo europeo è un legno molto flessibile, che, grazie a questa caratteristica meccanica, è in grado di offrire una straordinaria stabilità al parquet. Caratteristiche di questa specie legnosa sono le venature di una tonalità calda tendente al color castano, che conferiscono particolare eleganza al pavimento.

La versatilità dell’olmo gli permette poi di adattarsi perfettamente sia ad atmosfere contemporanee e moderne, sia ad ambienti dal carattere classico e signorile, come nel caso del nostro castello.

Un accorgimento importante, prima della posa

Per garantirmi la buona riuscita del progetto, ho deciso di stoccare tutto il materiale per 6 mesi presso l’abitazione del cliente, in modo da mantenere i valori ambientali (umidità e temperatura) costanti. Il legno è, infatti, un materiale vivo, che si adatta alle condizioni climatiche in cui si trova.

Una volta stabilizzato il pavimento, abbiamo iniziato la posa a “resca di pesce all’italiana”. Stanza per stanza, corridoio per corridoio, il nostro progetto prendeva forma, in un tripudio di soddisfazioni, concludendosi con l’oliatura finale.

Insomma, grazie alla passione unita all’esperienza, grazie a un paziente lavoro artigiano (un valore per noi molto importante), ma soprattutto grazie all’impegno e alla professionalità dei nostri dipendenti, siamo riusciti a rendere concreto il desiderio del nostro cliente: poter arredare il suo castello con un pavimento ricavato dalle sue assi.

di Fabio Braga