Conoscere i legni: la Dalbergia Melanoxylon

African Blackwood, Mpingo, Ebano dei Faraoni, Grenadille, questi alcuni dei nomi con cui è conosciuta la Dalbergia Melanoxylon, un specie di Palissandro molto ricercata, con cui si possono realizzare affascinanti parquet. Conosciamolo insieme.

La Dalbergia Melanoxylon un tempo veniva chiamato erroneamente L’Ebano dei Faraoni. Di Ebano in verità non si tratta, ma di una delle 260 specie esistenti di Dalbergia, più comunemente Palissandro.

È una pianta che cresce nella parte dell’Africa sud-orientale (Kenya, Mozambico, Tanzania), il cui legno è pesante, duro, molto ricercato soprattutto per certi strumenti musicali come l’oboe e per realizzare parti di mobili di pregio. I colori di questo denso legno variano dalle mille sfumature del rosso cupo fino al nero più intenso.

La Dalbergia Melanoxylon è una pianta a lenta crescita, stimata per il suo pregiato legno sin da tempi lontani. È un materiale che può essere processato bene se i taglienti degli utensili montati sulle macchine sono ben affilati, ottenendo un’eccellente finitura.

Un tempo l’areale di crescita di questa pianta si estendeva dall’Etiopia al Sud Africa Orientale, oggigiorno l’habitat si è ristretto, ma c’è la possibilità di utilizzare legno certificato FSC (Forest Stewardship Council), esportato dalle comunità locali della Tanzania.

La Dalbergia Melanoxylon e il parquet

Seppur l’albero sia di piccole dimensioni (può raggiungere i 15 metri di altezza), da questa specie di Dalbergia si possono ricavare anche elementi per parquet, magari da abbinare con altri legni, in funzione del contrasto cromatico che si vuole ottenere. Si tenga presente che il suo colore nero lascia comunque percepire alla vista le bellissime figure create durante la crescita.

Oggigiorno, nonostante non ci sia un gran commercio di questa specie, a causa dei prezzi elevati del legname, lo possiamo trovare anche certificato cosicché, qualora ci trovassimo a voler progettare qualcosa di unico, esclusivo e davvero particolare, magari per un cliente “esigente”, saremmo confortati dalla sostenibilità del materiale.

Alcuni accorgimenti

In chiusura, qualche accorgimento per chi utilizzasse legno di Dalbergia Melanoxylon, magari per realizzare dei parquet: bisogna stagionarlo prima, essiccarlo poi, ma molto lentamente, per evitare pericolose spaccature. Una volta essiccato, il legno si mantiene dimensionalmente ben stabile e resistente anche alle variazioni di umidità.

di Gianni Cantarutti