Klimahouse 2020, spazio alla Generazione Z con l’iniziativa “Onda Z”

Per la prima volta ragazzi tra i 14 e i 21 anni saranno i grandi protagonisti di una fiera internazionale. La 15° edizione di Klimahouse, ideata nel 2006 da Fiera Bolzano, darà spazio alle idee e alle proposte dei rappresentati della Generazione Z – divenuti nell’ultimo anno i veri portavoce dell’emergenza climatica – con l’hackathon “Onda Z” che metterà studenti e professionisti del settore a confronto: un dialogo mirato a individuare soluzioni concrete per la realizzazione di spazi abitativi più sostenibili e a misura d’uomo, in scena dal 22 al 25 Gennaio 2020.

Una progettazione sempre più centrata sul rapporto tra uomo e natura, attenta al cambiamento climatico e pronta a dare spazio anche alle giovani voci che, in tutto il mondo, hanno portato quest’emergenza all’attenzione delle Istituzioni e del grande pubblico. Questi gli spunti forti da cui riparte Klimahouse 2020, 15° edizione della manifestazione promossa da Fiera Bolzano e dedicata alle nuove frontiere dell’efficienza energetica e dell’edilizia sostenibile a livello internazionale.

L’evento, da sempre capace di innovare e rinnovarsi trasformando il tema dell’abitare in un argomento di interesse collettivo che incide sulla vita di ogni individuo, anche quest’anno conferma il proprio approccio aperto all’innovazione e alle nuove idee: un programma articolato che include eventi che coinvolgono tutta la città di Bolzano, premi per realtà espositrici e startup, convegni e incontri formativi, ma soprattutto un concept pensato per dare spazio ai ragazzi della Generazione Z, che, per la prima volta, saranno al centro di una manifestazione internazionale, grazie all’iniziativa “Onda Z”. Due giorni di hackathon che prenderanno il via il 22 gennaio, presso la Libera Università di Bolzano e che vedranno la partecipazione di oltre 60 tra studenti e studentesse, di età compresa tra i 14 e i 21 anni, provenienti da tutta Italia. I ragazzi, suddivisi in gruppi per valorizzare le diverse esperienze e punti di vista, si alterneranno sul palco per condividere le proprie idee e soluzioni all’attuale emergenza climatica. Ad ascoltarli un pubblico composto da esperti del settore – come Fabio Zardini, country manager di Patagonia, marchio da anni in prima linea sulle tematiche ambientali – che potranno non solo trovare utili spunti da approfondire insieme ai giovani speaker, ma anche aiutarli nella realizzazione concreta dei propri progetti. Ogni idea proposta all’interno di “Onda Z” concorrerà, infine, alla redazione di un manifesto programmatico da presentare davanti a tutta la platea di Klimahouse, nell’ambito dell’omonimo congresso internazionale che si terrà il 24 gennaio a Fiera Bolzano. Per stimolare il confronto e il dibattito costruttivo tra i partecipanti, il programma di “Onda Z” prevederà alcuni eventi speciali come l’”Innovation Corner” con protagoniste 4 startup legate all’ambiente e l’”Unconference Board“: uno spazio di discussione in cui poter esprimere liberamente i vari spunti in interventi della durata di 6 minuti.

«”Onda Z” è un’iniziativa unica nel suo genere perché mai prima d’ora ragazzi così giovani sono stati protagonisti di un evento così grande – ha commentato il direttore di Fiera Bolzano, Thomas Mur. La Generazione Z è diversa da quelle che l’hanno preceduta. Questi ragazzi sono pronti a mettersi in gioco per i propri ideali e a prendersi responsabilità che spesso competerebbero al mondo degli adulti. Perciò quest’anno nell’ambito di Klimahouse 2020 abbiamo deciso di dare ai ragazzi spazio sufficiente per esprimersi e contribuire con la loro energia e creatività a promuovere un futuro migliore per il nostro pianeta».

Con Klimahouse 2020, l’individuo ha un ruolo sempre più centrale nella pianificazione e nella realizzazione degli spazi che abita, ma soprattutto riallaccia quel rapporto profondo con l’ambiente circostante che in questi anni la tecnologia ha rischiato di oscurare, invece che valorizzare. Un concetto che prende forma anche nella frase programmatica di questa 15° edizione: “Costruire bene. Vivere bene”. Un approccio da un lato attento a quelle modalità di progettazione capaci di garantire, attraverso il dialogo tra architettura ed elementi naturali, il benessere psicofisico della persona, dall’altro capace di trarre ispirazione dall’enorme capitale umano rappresentato dalle giovani generazioni e dalla loro passione per la causa ambientale.