KlimahouseCamp 2019: professionisti riuniti in nome del costruire bene

L’uomo al centro degli spazi abitativi per un nuovo modello di architettura sempre più orientato a migliorare il benessere individuale.

Costruire bene, vivere bene: un messaggio chiaro che racconta il desiderio e l’esigenza di puntare ad una migliore interazione tra natura e tecnologia, per dare vita a strutture abitative che influenzino positivamente la qualità della vita.

Questa la riflessione che ha animato la quarta edizione del KlimahouseCamp, l’appuntamento di networking promosso da Fiera Bolzano, dedicato ai temi dell’ambiente, dell’efficienza energetica, della riqualificazione e della green technology che si è svolto lo scorso 30 ottobre al BASE di Milano.

Protagonisti giovani nomi della psicologia e dell’architettura internazionale che, con testimonianze, case history e momenti di confronto, hanno offerto al pubblico un quadro d’insieme dell’attuale rapporto uomo-spazi abitati e dei profondi cambiamenti della progettazione a favore del benessere e del comfort.

Con la moderazione di Laura Bettini, giornalista di Radio 24, e i saluti di benvenuto del vicepresidente di Fiera Bolzano, Claudio Corrarati, e del direttore di Agenzia CasaClima, Ulrich Santa, la quarta edizione del KlimahouseCamp è stata aperta dall’intervento dello psicologo e divulgatore Luca Mazzucchelli, direttore della rivista Psicologia Contemporanea e autore del libro “Fattore 1%”. Un contributo incentrato sulla “psicologia dell’abitare” e sull’importanza che l’ambiente circostante ricopre nell’influenzare il benessere della persona, nel condizionare le sue abitudini e persino il suo carattere: il rapporto tra uomo e spazi abitativi cambia e si fa più consapevole, più attivo e più sostenibile, non solo da un punto di vista ambientale ed etico, ma anche umano.

Queste tematiche sono state ulteriormente approfondite nella tavola rotonda “Dalla teoria alla pratica, uno sguardo al futuro”, in cui a scambiarsi esperienze e prospettive sul futuro di un settore in continua evoluzione sono stati tre promettenti talenti dell’architettura: la presidente della startup Casa Ojalà, Beatrice Bonzanigo, e gli architetti Peter Pichler e Filippo Taidelli.

I tre giovani architetti sono promotori di una progettazione moderna che si allinea alle esigenze contemporanee e che, come opportunità sia commerciale che creativa, può diventare la chiave del cambiamento e della nostra politica energetica. Una visione condivisa che ha preso vita nelle parole di Luca Mazzucchelli, nelle esperienze personali dei tre talentuosi architetti e che da sempre anima Klimahouse nella lotta alle problematiche ambientali.

L’impegno della fiera sul fronte ambientale si è poi concretizzato con la piattaforma OndaZ, presentata in anteprima, che vedrà come protagonisti di Klimahouse 2020, a Fiera Bolzano dal 22 al 25 gennaio, le idee e i giovani della Generazione Z.

«Giunti alla quindicesima edizione di questa manifestazione, che ormai rappresenta un punto di riferimento nel panorama dell’architettura e dell’edilizia sostenibile, abbiamo deciso di puntare su un concept diverso e di dare spazio alle nuove voci – ha sottolineato Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano, presentando la prossima edizione della kermesse –. Per esempio, con OndaZ, un hackathon di due giorni dedicato ai giovani, allargheremo anche a loro il dialogo sul green building offrendo possibilità concrete di proporre idee e soluzioni».

Obiettivo dell’iniziativa è quello di valorizzare il grande capitale umano della Generazione Z e le loro competenze perché si trasformino in fonte d’ispirazione per professionisti, imprese, cittadini e istituzioni nel pieno rispetto dell’ambiente.

Il KlimahouseCamp ha offerto anche l’occasione per presentare l’immagine rinnovata di Klimahouse, manifestazione espositiva che conferma il suo ruolo da pioniere nel settore e che vede coinvolto non solo il quartiere fieristico ma anche l’intera città di Bolzano. «Cambiare il modo in cui costruiamo o ristrutturiamo non è una scelta, ma un dovere – ha aggiunto Mur -. Mettendo in rete aziende, ricercatori, artigiani, esperti, startup e giovani creiamo un vero e proprio ecosistema del costruire bene per un futuro migliore», ha concluso il manager di Fiera Bolzano.