Catas: ve la do io la certificazione!

Oramai da molti anni, e più precisamente dal 1993, Catas (https://catas.com) opera altresì come organismo di certificazione di prodotto con il proprio standard, il Catas Quality Award (CQA).

Ciò significa che, oltre alle prove di laboratorio effettuate su singoli campioni inviatici dai vari committenti, attività “tradizionale” del laboratorio, Catas può fornire una certificazione di prodotto che estende la sua valenza all’intera produzione.

Gli schemi di certificazione che vengono proposti sono stati messi a punto sulla base della cinquantennale esperienza del laboratorio nel settore e sono costantemente aggiornati sulla base delle modifiche introdotte nelle norme tecniche di riferimento.

Per ogni azienda certificata, che può dunque apporre il marchio CQA sui propri prodotti, viene definito un programma annuale di controlli sistematici che permettono ai tecnici Catas un monitoraggio continuo
della produzione.

Un’attività che si basa su due pilastri: il primo sono i controlli, che periodicamente si svolgono nelle aziende e durante i quali vengono anche prelevati campioni dei prodotti certificati per effettuare tutte le prove previste nei laboratori Catas; il secondo pilastro è costituito dai monitoraggi interni curati dell’azienda stessa, che si impegna a svolgere test periodici sul prodotto, inviando al laboratorio i risultati.

Il rilascio del marchio CQA attribuisce un importante valore aggiunto al prodotto, perché ne attesta la conformità nel tempo a specifici requisiti, che sono oggetto di costante verifica da parte di Catas, organismo di terza parte, indipendente e imparziale.

Nel 2014 Catas è stato il primo organismo di certificazione di prodotto in Italia a essere accreditato secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065 per lo schema di certificazione di prodotto CQA Formaldehyde CARB e nel 2018, è stato il primo in Italia a ottenere anche l’accreditamento per lo schema CQA Formaldeide TSCA Title VI (EPA).

La certificazione di prodotto CQA è diventata uno strumento sempre più richiesto dalle aziende che vogliono qualificare la loro produzione. Come mostra il grafico, dal 1993 il numero di prodotti certificati è in costante aumento.

Attualmente gli schemi di certificazione attivi sono: cinque schemi per pannelli a bassa emissione di formaldeide (E1, Four Stars, Lam, CARB ed EPA, questi ultimi accreditati da Accredia); quattro schemi per cicli di verniciatura del legno per esterni (due dei quali a doppio marchio, rilasciati con l’istituto tedesco WKI); uno schema per cicli di verniciatura di mobili domestici; uno schema per profili lamellari per finestre; uno schema per attrezzature per parchi gioco.

L’ultimo nato è lo schema che certifica l’origine italiana del mobile (made in Italy), schema a doppio marchio rilasciato con Cosmob Pesaro.

di Lorena Riul