
Milano e Osaka unite da Design Link, primo evento frutto della collaborazione tra Fuorisalone.it e Daimaru, in scena a Osaka dal 12 ottobre al 4 Novembre 2019.
Studiolabo, autore e ideatore di Fuorisalone.it, presenta Osaka×Milano Design Link, primo appuntamento del progetto nato dalla collaborazione con Daimaru Matsuzakaya Department Stores, il mall commerciale più importante e storico del Giappone, con il supporto di diverse organizzazioni della città di Osaka e il governo locale.
Il 12 ottobre, in occasione del grand opening del main building del Daimaru Shinsaibashi Store a Osaka, verrà presentato il meglio del Fuorisalone 2019 attraverso la riproduzione di nove installazioni selezionate da Studiolabo e Daimaru, con il supporto dell’agenzia creativa Drill, e la realizzazione di quattro installazioni site specific a cura di Elena Salmistraro e Matteo Cibic.
Osaka×Milano Design Link nasce dalla volontà di Daimaru Matsuzakaya Department Stores di creare un link tra Giappone e Italia, individuando nel design e nel format Fuorisalone la migliore leva strategica e culturale più adatta agli obiettivi.
Lo scopo del progetto è quello di instaurare un rapporto di continuità tra i due paesi sviluppando iniziative, eventi e attività sul territorio nipponico in partnership con Studiolabo, seguendo le logiche di “marketing territoriale” applicate nei progetti Fuorisalone.it e Brera Design District.
Il format Osaka×Milano Design Link, pensato per il lancio del progetto in ottobre ad Osaka, ha preso vita durante la scorsa Design Week milanese con una prima selezione di 30 installazioni, scelte sulla base dei criteri di unicità, replicabilità e dimensionalità, capaci di rispondere al meglio ai vincoli e ai requisiti definiti da Daimaru Shinsaibashi Store.
La scelta finale, condivisa da Studiolabo con un team di professionisti coinvolti dall’agenzia Drill e Daimaru, è ricaduta su nove progetti che vedremo protagonisti in spazi espositivi dedicati sia all’interno che all’esterno dello store di Osaka. L’obiettivo è stato quello di individuare installazioni di piccole dimensioni che potessero essere replicate mantenendo forza espressiva e valore evocativo, una sintesi molto parziale di quanto ha offerto il Fuorisalone ma un buon biglietto da visita per raccontare l’esperienza dell’evento milanese.
Oltre a questo, il progetto ha previsto lo sviluppo di quattro installazioni site specific dedicate alle vetrine principali dei due ingressi dello store, a firma di Elena Salmistraro e Matteo Cibic, due tra i designer italiani più interessanti ed eclettici a livello internazionale, nonchè già autori di progetti seguiti da Studiolabo al Fuorisalone.
I lavori di Elena e Matteo prendono spunto da diverse discipline, dall’arte alla grafica, dal design di prodotto alla produzione artigianale, per questo estremamente adatti a rappresentare il mondo Fuorisalone. Studiolabo ha lavorato con entrambi alla definizione dei progetti di allestimento, dando risalto alle loro capacità di creare immaginari iconici reinterpretando, con costante rispetto, la tradizione e la cultura giapponese, attraverso linguaggi inediti e spiritosi.
Il progetto creativo nasce dall’interpretazione di due importanti tradizioni giapponesi, quella degli Yōkai e del Tokonoma, rivisitati attraverso i linguaggi tipici dei due designer e l’inserimento di elementi della loro produzione seriale.
“Gli yōkai (妖怪?) — da “yō”, “maleficio, fattucchieria” e da “kai”, “manifestazione inquietante”, nome talvolta traslitterato anche “youkai” o “yokai”, traducibile con “apparizioni”, “spettri”, o “demoni” — sono un tipo di creatura soprannaturale della mitologia giapponese”. C’è un’ampia varietà di yōkai nella mitologia giapponese: yōkai è un termine vago che può arrivare a comprendere virtualmente tutti i mostri e gli esseri sovrannaturali, perfino creature della mitologia occidentale. Tra questi, Matteo ed Elena hanno selezionato una figura, sviluppandone il significato e l’aspetto creando dei loro nuovi personaggi.
“Un tokonoma (床の間) è una piccola alcova rialzata presente nelle washitsu, la stanza in stile tradizionale Giapponese con tatami per pavimento, dove solitamente sono appese le pergamene giapponesi, dette emakimono. Anche Ikebana e/o bonsai appaiono spesso in esse”. I due designer sono stati chiamati ad immaginare un loro personale tokonoma, luogo “sacro” e dimora della fantasia, disegnando ogni singolo elemento della stanza e inserendo i loro prodotti iconici.



