Economia circolare: UNI costituisce una commissione ad hoc

Cercare di prelevare meno risorse possibili dal nostro pianeta producendo meno rifiuti e riciclando tutto ciò che si può riciclare: queste poche parole possono far comprendere il concetto di economia circolare, un tema che è sempre di più al centro del dibattito economico e ambientale dei nostri giorni.

Anche il sistema della normazione – da sempre sensibile alle tematiche ambientali – intende partecipare a questo rivoluzionario processo. A livello internazionale, per esempio, è stato costituito il comitato tecnico ISO/TC 323Circular economy”, la cui segreteria è gestita dall’ente normatore francese AFNOR e al quale l’Italia intende partecipare attivamente.

Proprio per questo motivo anche a livello nazionale è stata costituita la nuova commissione tecnica UNI/CT 057Economia circolare” la cui prima riunione si è tenuta giovedì 11 aprile, alla presenza di oltre 40 partecipanti in rappresentanza delle diverse categorie di stakeholder – selezionate in base a sette criteri individuati dall’ISO – che hanno raccolto l’invito di UNI, tra cui, ad esempio, sindacati (GGIL e CISL), la pubblica amministrazione (Ministero delle Sviluppo Economico), il mondo accademico (Università di Brescia, RUS-Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile e Università IUAV di Venezia), Confindustria, Enea, ASviS-Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Accredia, diversi enti federati UNI oltre che numerose realtà industriali.

La neo costituita commissione UNI avrà il compito di svolgere attività normativa in questo campo, per sviluppare requisiti, quadri di riferimento, linee guida e strumenti normativi di supporto a progetti di economia circolare.

Chi fosse interessato a partecipare ai lavori della commissione UNI può fare domanda contattando il seguente indirizzo email: normazione@uni.com.