Come a casa

Un’accurata operazione di space planning ha permesso di riconfigurare le unità spaziali della nuova sede Coster, delineando ambienti duttili e confortevoli, come quelli di un’abitazione.

È una sensazione di domesticità diffusa quella che si respira nella nuova sede Coster (gruppo leader nella produzione di componentistica per il packaging di prodotti aerosol e spray) di Trento.

L’idea progettuale, opera dell’architetto Mauro Sommadossi, ha voluto dare vita ad ambienti di lavoro caldi, eleganti e allo stesso tempo funzionali, frutto di un utilizzo creativo e flessibile dello spazio.

Gli interni si presentano come un unico ambiente in cui un’accurata operazione di space planning ha permesso di configurare le unità spaziali attraverso le componenti di arredo, realizzate su misura. Nell’area dedicata all’accoglienza di visitatori e clienti, ad esempio, sono le librerie bifacciali a giorno a strutturare i due piccoli living, fungendo allo stesso tempo da espositori per uno showroom liberamente fruibile. Nella zona dedicata agli uffici, invece, spetta alle partizioni vetrate separare gli ambienti, garantendo una continuità visiva che mitiga le gerarchie in favore di una maggior condivisione.

Nella sua uniformità stilistica, la nuova sede Coster si configura dunque come uno spazio polivalente, che affianca zone operative – gli uffici, le sale riunioni e la sala del consiglio – ad ambienti dedicati alla collettività e all’incontro, come i salottini e l’area break.

L’obiettivo – spiega l’architetto Sommadossiera quello di realizzare un luogo funzionale e allo stesso tempo confortevole per chi ogni giorno vive gli spazi di lavoro. L’atmosfera calda e accogliente, dovuta in primis al pavimento in legno naturale, viene enfatizzata dagli arredi di design e dalle ampie vetrate, che massimizzano l’apporto di luce naturale regalando scorci suggestivi sulle montagne trentine”.

Piacevoli antitesi

A garanzia di una completa continuità visiva e stilistica, le scelte progettuali hanno optato per l’installazione di un solo tipo di pavimento per tutta la superficie, senza alcuna differenziazione tra le aree operative e quelle dedicate alla condivisione. Per le performance estetiche e tecniche, l’architetto ha selezionato un parquet in rovere spazzolato, le cui tavole di grandi dimensioni – ricche di nodi e venature che valorizzano la naturalità del legno – creano una piacevole antitesi con i profili in alluminio delle vetrate e le finiture laccate degli arredi.

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Il pavimento: Rovere di Slavonia by Woodco

Le tavole in Rovere di Slavonia spazzolato, caratterizzate da nodi importanti e da venature accentuate, sono state realizzate da Woodco in una variante customizzata. Per la colorazione del legno sono stati utilizzati pigmenti naturali che hanno modificato la tonalità originale dell’essenza, permettendo, grazie alla tecnica della stracciatura a mano, di ottenere un effetto cromatico caldo e naturale. La finitura con vernice opaca – atossica e priva di solventi – ha permesso di conferire alla superficie un’elevata resistenza, mentre la scelta di abbinare tra loro doghe di tre diverse dimensioni (180×1600/2200 mm, 220×1600/2200 mm e 280×1600/2500 mm) ha donato al pavimento un effetto dinamico, trasformandolo in vero e proprio elemento architettonico.

www.woodco.it

 

Scheda progetto

Realizzazione: nuova sede Coster
Commmittente: Coster Tecnologie Speciali SpA
Località: Calceranica, Trento
Anno di ultimazione: 2018
Superficie: 280 mq
Progetto architettonico: Mauro Sommadossi (TN)
Progetto interior design: Habitat Ufficio Srl (TN)
Pavimenti in legno: Woodco, tavole in Rovere di Slavonia con superficie spazzolata rifinita con vernice opaca
Fotografie: Lucio Tonina

 

Architetto Mauro Sommadossi

Dopo anni di esperienza come progettista presso Del Favero, con esperienze in Italia e Nord Africa per committenti di prestigio, nel 2006 avvia, con l’ingegner Manuela Gastainer, uno studio volto alla progettazione integrata e alla direzione di lavori sia nel settore residenziale che terziario. Tra i suoi incarichi figura anche la direzione operativa delle opere architettoniche nell’intervento immobiliare “Le Albere” a Trento (progettato dall’architetto Renzo Piano).